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La collaborazione tra istituzioni accademiche europee e centri buddhisti internazionali si rinnova con un ciclo di eventi che coinvolgerà Padova e Camposampiero dal 16 al 22 aprile 2026. L’iniziativa nasce dall’esperienza condivisa di una Summer School organizzata dalla Facoltà Teologica del Triveneto, durante la quale studenti e docenti hanno svolto attività formative presso l’International Buddhist Studies College (IBSC) di Bangkok. Questa nuova tappa porta in Italia due monaci e docenti dell’IBSC, ospitati con il sostegno del DIM – Dialogo Interreligioso Monastico, per offrire laboratori, conferenze e momenti pratici aperti a operatori religiosi, studenti e praticanti.
L’evento combina riflessione teorica e pratica meditativa con l’obiettivo di favorire il dialogo tra tradizioni e la condivisione di strumenti concreti per il benessere personale e comunitario. Le attività spazieranno da seminari in contesto accademico a workshop esperienziali e a un ritiro intensivo presso la Casa di spiritualità “Oasi S. Antonio” a Camposampiero. Parte del programma prevede incontri specifici a Padova organizzati dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova, pensati per stimolare la riflessione su come la meditazione possa dialogare con lo spazio pubblico e con pratiche cristiane di contemplazione.
Contesto e radici dell’iniziativa
Il progetto trae origine dalla comune esperienza formativa realizzata in Thailandia, dove 17 studenti e 2 docenti della Facoltà Teologica del Triveneto hanno partecipato a una Summer School focalizzata su “Peace and Dialogue” presso l’IBSC. L’incontro ha messo a fuoco temi come la pace, il rispetto reciproco e le modalità con cui tradizioni diverse possono intrecciare pratiche spirituali. A seguito di quell’esperienza è nata una rete di collaborazione che oggi si concretizza nella presenza dei docenti IBSC in Italia, segno di un percorso pluriennale che valorizza lo scambio culturale e accademico.
La Summer School in Thailandia e l’importanza dello scambio
La Summer School ha rappresentato non solo un’occasione di studio, ma una pratica di vita condivisa in cui le differenze sono state esplorate attraverso la convivenza e l’ascolto. Questo approccio ha evidenziato come il silenzio e la pratica meditativa possano diventare linguaggi comuni per instaurare relazioni rispettose. Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il dialogo con visite reciproche e programmi congiunti, sostenuti da istituzioni e da gruppi monastici interessati a intrecciare sapere accademico e saperi contemplativi.
Programma in Italia: date, luoghi e formato
La settimana italiana si articola in quattro momenti principali: due giornate di studio a Padova (16 e 17 aprile 2026), due giorni di workshop pratici (18-19 aprile 2026) e un ritiro di due giorni (20-21 aprile 2026) presso la Casa di spiritualità “Oasi S. Antonio” a Camposampiero. Le giornate padovane saranno ospitate rispettivamente dalla Facoltà Teologica del Triveneto e dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova, offrendo spazi per conferenze pubbliche e dibattiti rivolti a operatori pastorali, docenti e studenti interessati al tema del dialogo interreligioso.
Incontri aperti e modalità di partecipazione
Le sessioni in presenza seguiranno un formato misto: lezioni frontali, tavole rotonde e momenti di pratica guidata. I workshop del 18 e 19 aprile privilegeranno un approccio esperienziale centrato su respiro, movimento e tecniche di concentrazione; qui la parola d’ordine sarà l’applicazione pratica di concetti come il respiro consapevole. Il ritiro finale proporrà tempi prolungati di meditazione, ascolto e silenzio per approfondire la dimensione contemplativa in un contesto ritirato.
Obiettivi attesi e impatto sul pubblico
L’iniziativa mira a favorire una più ampia comprensione tra tradizioni religiose e a fornire strumenti pratici per la cura di sé e della comunità. Attraverso le attività proposte si intende valorizzare il ruolo della meditazione non solo come pratica personale, ma come risorsa per la convivenza civile e il dialogo pubblico. Inoltre, il confronto tra prospettive buddhiste e cristiane offrirà spunti per operatori pastorali e formatori interessati a integrare pratiche contemplative nei percorsi educativi e spirituali.
Verso una cultura del dialogo
Più in generale, l’evento costituisce un passo concreto nella costruzione di una cultura del dialogo che unisca rigore accademico e dimensione pratica della spiritualità. La presenza dei docenti dell’IBSC facilita lo scambio di competenze e promuove la creazione di reti durature tra istituzioni. Per informazioni pratiche, materiali e calendario dettagliato è segnalata la pagina con la locandina e l’opuscolo dedicati agli incontri.



