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Numerosi corridori avvertono una sensazione di rigidità dopo un allenamento. Spesso si crede che per praticare yoga sia necessaria una certa flessibilità, ma questo è un mito da sfatare. Per gli appassionati di corsa, la flessibilità è spesso limitata, simile a quella di un robusto tavolo di legno. Non è motivo di preoccupazione, è del tutto normale.
La corsa è un’attività lineare e ripetitiva che tende a contrarre i muscoli, in particolare quelli dei flessori dell’anca e della catena posteriore. Con il tempo, questo porta a una diminuzione del range di movimento. Lo yoga, al contrario, ha la capacità di allungare e aprire il corpo, favorendo il recupero e migliorando le prestazioni.
Il ruolo dello yoga nel miglioramento della corsa
Studi recenti dimostrano che una corretta pratica di yoga non solo può prevenire infortuni, ma anche rendere la corsa più efficiente. Immaginare di guidare un’auto con il freno a mano tirato evidenzia come ogni passo durante la corsa richieda più energia del necessario. Lo yoga agisce come un meccanismo di rilascio, consentendo di correre in modo più fluido e meno faticoso.
Saluto al Sole: la sequenza ideale per i corridori
Una delle pratiche più efficaci è il Saluto al Sole (o Surya Namaskar), una serie di movimenti che aiuta a sbloccare le tensioni accumulate. Non è necessario essere esperti di yoga per eseguirlo; è sufficiente seguire alcune semplici indicazioni. Se ci si sente rigidi, l’obiettivo sarà riscaldare il corpo, non battere record.
Quando e come praticare yoga
Il momento della pratica yoga può influenzare significativamente i risultati. Al mattino, si può notare una maggiore rigidità. Questo è il momento ideale per eseguire il Saluto al Sole in modo delicato e graduale, per risvegliare il corpo e prepararlo alla giornata. Dopo una corsa, invece, i muscoli sono già attivi e necessitano di un allungamento per recuperare la loro lunghezza naturale.
Giorni di recupero e pratica yoga
Nei giorni di riposo, il corpo è in fase di recupero e l’obiettivo sarà esplorare varianti più profonde della pratica. Dedicare 15-20 minuti a ripetere la sequenza lentamente, ascoltando il corpo, consente a ogni movimento di diventare un momento di cura personale. Questo tipo di pratica facilita una corsa migliore nel giorno successivo.
Non è necessario essere esperti di yoga per iniziare: è sufficiente avere la voglia di continuare a correre in modo sano e duraturo. Con la giusta combinazione di corsa e yoga, è possibile raggiungere un equilibrio che permette di godere di ogni passo senza avvertire dolore o fastidio.



