Il Papa Leone XIV ha concluso la prima tappa della sua visita apostolica in Francia approdando a Lourdes poco dopo le 19, dove è stato accolto da autorità civili, religiose e dalla ministra della Cultura, Catherine Pégard. Un gruppo numeroso di bambini ha cantato una lode festosa, anticipando il clima di gioia che Ha caratterizzato l’intera permanenza del Pontefice nel paese.
Durante la preghiera nella celebre Grotta delle apparizioni il Pontifice ha rivolto preghiere specifiche per la nazione: ha chiesto per il popolo francese il dono della concordia fraterna il rifiuto di ogni forma di violenza e la protezione dei più poveri. Ha invocato la saggezza di governanti pronti al sacrificio, la difesa dei diritti umani e la pace globale, pronunciando un appello che riecheggia nei cuori di chi lo ascolta.
La messa di Place de la Concorde: 800mila fedeli sotto il cielo di Parigi
Il pomeriggio del 26 settembre il Papa Leone XIV è arrivato in papamobile lungo gli Champs-Élysées, attraversando l’Arco di Trionfo e superando la Place Charles-de-Gaulle, per concludersi in una delle piazze più simboliche della capitale: la Place de la Concorde. Le stime ufficiali indicano la presenza di circa 800 mila persone, un dato che supera di duecentomila le previsioni della vigilia e che costituisce il più grande afflusso di fedeli per una Messa celebrata al centro di Parigi.
Tra i presenti spiccavano numerosi esponenti della vita pubblica francese: il Primo Ministro Sebastien Lecornu, l’ex Presidente Nicolas Sarkozy, il leader dei Républicains Bruno Retailleau, l’ex Primo Ministro François Fillon, il candidato centrista Gabriel Attal, Dominique de Villepin, Edouard Philippe e la presidente del Rassemblement National Marine Le Pen, accompagnata da Jordan Bardella. La moglie del Presidente, Brigitte Macron, ha osservato la cerimonia al fianco del Pontefice, mentre il Presidente Emmanuel Macron, per scelta annunciata, ha preferito non partecipare.
L’omelia del Papa ha sottolineato il valore della fede vissuta in comunione. Ha invitato i credenti a “non tenere la fede solo per sé, ma a farla traboccare per dissetare gli altri”, esortandoli a portare speranza dove regna lo scoraggiamento. Ha richiamato la necessità di costruire una nazione rinnovata, radicata nella tradizione cristiana, capace di garantire a ciascuno il diritto al lavoro, alla famiglia e alla serenità.
Giovani, battesimi e la rinascita della fede in una Francia secolarizzata
La domenica precedente, nella lunga veglia allo Stade de France, erano stati radunati circa 80 mila giovani, molti dei quali non avevano ricevuto la fede in famiglia. Molti di loro hanno chiesto il battesimo, spinti da una ricerca profonda di senso, anche se talvolta influenzati da personalità mediatiche. Il Papa ha riconosciuto di essere “stupito dal numero di persone che si riaprono alle porte della fede” e ha definito tale fenomeno “un segno tangibile dell’opera della grazia di Dio”, che supera ogni analisi sociologica.
Nel pomeriggio, dopo la Messa, il Pontefice si è recato presso il centro di accoglienza dedicato a Santa Bakhita, simbolo della dignità dei rifugiati. Ha ricordato che, davanti a Dio, “nessuno è un numero su una carta d’identità, ma una persona unica e insostituibile”. Il messaggio si è risposto alla crescente diversità della società francese, composta da molteplici comunità etniche.
Il viaggio del Papa Leone XIV prosegue verso Metz, ma il suo passaggio in Francia rimane un punto di svolta per una nazione che da tempo si percepisce sempre più laica. Le parole del Pontefice, il numero record di fedeli presenti e la partecipazione di personalità politiche hanno mostrato una Francia ancora in grado di raccogliersi intorno a valori spirituali condivisi.


