Il prossimo 15 ottobre l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso è stato teatro di una iniziativa inusuale: un mercato contadino a chilometro zero ha invaso i corridoi della struttura sanitaria, poco prima della Giornata mondiale dell’alimentazione. L’evento, organizzato da Coldiretti in collaborazione con le Fondazioni Campagna Amica e Aletheia, ha avuto l’obiettivo di dimostrare che il cibo può diventare un vero e proprio strumento di prevenzione medica.
Campagna Amica per la salute: dal primo mercato a Roma a più di settanta ospedali
L’iniziativa, nata con il primo mercato agricolo all’interno del Policlinico Gemelli di Roma, si è rapidamente diffusa lungo l’intera penisola, raggiungendo 71 strutture ospedaliere dal Nord al Sud. Il progetto, chiamato Campagna Amica per la salute si propone di riprendere il ruolo centrale dell’alimentazione nella lotta contro le malattie croniche, contrastando la diffusione dei cosiddetti alimenti ultra-formulati e promuovendo il consumo di prodotti freschi, stagionali e locali.
Protocollo d’intesa tra Coldiretti e Regione Veneto
Durante la cerimonia di chiusura è stato firmato un protocollo d’intesa tra Coldiretti Veneto e la Regione, sottoscritto dal presidente Carlo Salvan e dall’assessore Gino Gerosa. L’accordo prevede la realizzazione di iniziative congiunte di educazione alimentare la verifica della sicurezza degli alimenti e la promozione di sani stili di vita nelle strutture sanitarie regionali.
Sottoscrittori e ruoli istituzionali
Alla firma hanno partecipato la presidente della Fondazione Campagna Amica Dominga Cotarella, il direttore della Fondazione Aletheia Riccardo Fargione, il sindaco di Treviso Mario Conte, il presidente di Coldiretti Treviso Giorgio Polegato, il direttore generale dell’ULSS 2 Marca Giancarlo Bizzarri, la direttrice della Direzione Prevenzione e Sicurezza Alimentare della Regione Veneto Francesca Russo e la responsabile del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Marianna Elia. Ognuno ha ribadito l’impegno a far convergere agricoltura e sanità per una cultura alimentare più consapevole.
Il mercato contadino di Ca’ Foncello: un confronto tra cibo vero e cibo che ostacola la salute
All’interno dell’aula convegni sono stati allestiti stand che esponevano prodotti tipici della dieta mediterranea – frutta, verdura, legumi, pesce e olio extravergine di oliva – accanto a esempi di cibi ultra-processati alimenti contraffatti e oli di oliva miscelati. L’obiettivo era quello di rendere palpabile la differenza tra una alimentazione di qualità e scelte che aumentano il rischio di patologie croniche.
Il mercato ha inoltre offerto la possibilità ai pazienti e ai visitatori di acquistare direttamente dal produttore, favorendo la filiera corta e il legame tra agricoltore e consumatore. La presenza di esperti della Fondazione Aletheia ha consentito di fornire informazioni pratiche su come leggere le etichette riconoscere prodotti genuini e integrare nella quotidianità le linee guida della dieta mediterranea.
Prospettive future: la salute passa anche dal piatto
Il patto tra Coldiretti e la Regione Veneto individua gli ospedali e i servizi territoriali come luoghi privilegiati per avvicinare la prevenzione alle persone. La Regione si impegna a diffondere l’iniziativa in tutte le proprie strutture, mentre Coldiretti coordinerà il coinvolgimento delle imprese agricole regionali. Grazie al supporto della Fondazione Campagna Amica, la valorizzazione della filiera corta e il dialogo diretto tra produttori e cittadini diventeranno parte integrante della pratica clinica.
Con la rete di accordi e i mercati contadini già presenti in tutta Italia, la speranza è che il cibo, più che un semplice carburante, diventi il primo pilastro della prevenzione e del benessere della popolazione.
