Come mangiare bene durante le cure oncologiche? Tutti i consigli

Cosa mangiare bene durante le cure oncologiche? Una guida per contrastare i sintomi più comuni

La chemioterapia annienta le cellule maligne in riproduzione ma al contempo ammazza anche le cellule sane che appartengono agli organi come il midollo osseo, le mucose del tubo digerente e le radici dei capelli. Un effetto che provoca esofagiti, stomatiti, anemie, spossatezza e perdita dei capelli.

Ecco quindi i consigli alimentari su come mangiare bene durante le cure oncologiche.

Come mangiare bene durante le cure oncologiche

È molto importante la fase di preparazione alla chemioterapia, fase in cui l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale. Per chi è già afflitto dalla stitichezza sarà necessario inserire alimenti integrali nella dieta, come pane e riso.

Quando nel corso della chemioterapia si presentano infiammazioni delle mucose l’ideale è alimentarsi a base di cerali integrali in crema, come la crema di riso, a patto che sia masticata a fondo al fine d‘innescare la prima digestione salivare.

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Il riso ha eccellenti proprietà antinfiammatorie per cui protegge la mucosa intestinale.

Nel caso di comparsa di colite invece è opportuno evitare la carne e il formaggio prediligendo pasti a base di pesce e creme di legumi di cui sono particolarmente tollerate quelle di lenticchie rosse. Da evitare completamente il latte perché la chemioterapia compromette l’azione digestiva del lattosio provocando diarrea.

Per risanare il tubo digerente dai danni provocati dalla chemioterapia, risulta eccellente la zuppa di miso, nutriente, antiinfiammatoria e di semplice preparazione.

Per attenuare la nausea invece si ad alimenti salati e secchi come cracker con un pezzetto di parmigiano. Invece nel caso di comparsa di anemia sarà opportuno consumare le carni rosse che sono ad elevato contenuto di ferro.

Da sfatare il falso mito che i malati di cancro nel corso di chemioterapia debbano alimentarsi con cibi calorici per sopperire al dimagrimento che ne conseguirà dalla terapia. In verità non è mai stato dimostrato che siano di aiuto e come abbiamo descritto fin ora, anziché migliorare la situazione possono enfatizzare delle patologie.

L’unico toccasana per coloro che subiscono un importante perdita di peso nel corso della chemioterapia è l’olio di pesce.

Restare a digiuno uno o più giorni aiuta l’efficacia della chemio e della radioterapia, questo perché il cancro richiede glucosio e lo possiamo contrastare solo se ne abbassiamo la concentrazione nel sangue. Ma se il dover stare a digiuno fosse troppo da sopportare in un già cosi delicato momento allora è possibile fare ricorso a quegli alimenti che non aumentano i livelli glicemici, come la pasta integrale di grano duro con verdura, una zuppa di lenticchie, l’hummus di ceci, la crema di nocciole o di mandorle (ma fate attenzione che sia priva di zuccheri aggiunti).

In merito alla pericolosità degli zuccheri per chi ha il cancro si è espresso il Prof. Filippo De Braud, Professore ordinario presso l’Università degli Studi di Milano e Direttore del Dipartimento e della Divisione di Oncologia Medica dell’Istituto Nazionale dei Tumori: “Le ragioni alla base di questa proposta si fondano sull’evidenza che abbassare la glicemia e l’insulinemia durante il trattamento porti dei benefici. Che i valori di zuccheri siano correlati con la maggiore crescita del cancro sono risultati osservati da tempo, dal momento che gli zuccheri derivanti prevalentemente dai carboidrati forniscono l’energia alle cellule tumorali. Io faccio però anche un’altra considerazione: il tumore per crescere ha bisogno anche dei mattoni oltre che dell’energia, e questi mattoni sono gli amminoacidi, che derivano dalle proteine”.

Scritto da Chiara Cichero
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