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I fatti
Sabato 28 febbraio alle ore 17 si terrà a Macerata la proiezione inaugurale del docufilm “Meditazione sulle Vette. Giuseppe Tucci: dalle Marche all’Himalaya”. L’appuntamento è fissato nella Gran Sala Cesanelli dell’Arena Sferisterio. L’ingresso è libero.
Perché l’evento conta
La proiezione mette sotto i riflettori la figura di Giuseppe Tucci. Il film racconta il percorso di uno studioso che ha unito ricerca accademica, spedizioni e relazioni internazionali. L’iniziativa è pensata per restituire alla comunità locale e ai visitatori la dimensione umana e scientifica dell’opera di Tucci.
La manifestazione offre inoltre un’occasione per approfondire l’eredità culturale legata alle Marche e ai rapporti con i paesi dell’Himalaya. L’organizzazione prevede accesso gratuito e una sessione introduttiva prima della proiezione.
Perché un docufilm su Giuseppe Tucci
Dopo la sessione introduttiva, il docufilm presenta Giuseppe Tucci come protagonista di un’attività scientifica concreta. La narrazione privilegia il lavoro sul campo, la catalogazione di materiali e il dialogo con istituzioni internazionali.
Le sequenze d’archivio e le fotografie sono alternate a interventi di studiosi che contestualizzano il suo contributo multidisciplinare. Gli esperti evidenziano in particolare il ruolo di Tucci negli studi sul buddismo e nelle ricerche sulle lingue tibetane.
Il documentario sottolinea inoltre la continuità del patrimonio raccolto durante le spedizioni. Quel materiale rimane una risorsa per le ricerche contemporanee sull’Asia centrale e per iniziative museali e accademiche.
Un ricercatore tra spedizioni e archivio
Il film mostra che ogni viaggio di Tucci fu insieme esplorazione e lavoro analitico. Il soggetto cercava, registrava e restituiva conoscenza sul campo. Questa pratica congiungeva lavoro sul territorio e studio documentale.
Attraverso testimonianze e materiali d’archivio emerge l’importanza del rigore scientifico nella sua metodologia. L’approccio privilegiava la sistematicità delle osservazioni e la documentazione verificabile. Tali fonti restano utili per la ricerca contemporanea sull’Asia centrale e per iniziative museali e accademiche.
Il legame con le Marche e il valore pubblico dell’evento
L’iniziativa richiama le radici locali di Giuseppe Tucci e ne pone il valore nell’arena pubblica. L’evento mira a mostrare come una figura nata nelle Marche possa alimentare un dialogo culturale di respiro internazionale. La scelta delle sedi e del programma vuole rafforzare il legame tra memoria cittadina e patrimonio scientifico.
L’assessore ai Grandi Eventi e al Turismo, Riccardo Sacchi, ha dichiarato che riportare Tucci in città significa riaffermare Macerata come crocevia di cultura. Sul piano pratico l’iniziativa sostiene sinergie con istituzioni accademiche e museali. Si prevede inoltre che il materiale esposto favorisca attività di ricerca e didattica sul tema dell’Asia centrale.
Apertura al pubblico e riflessioni sulla ricerca
La proiezione sarà seguita da interventi di esperti per discutere il valore della ricerca contemporanea e il ruolo della cultura pubblica. Gli incontri approfondiranno modalità di sostegno ai progetti culturali a lungo termine e strumenti per collegare risultati accademici e comunità locali.
L’iniziativa si inserisce nel percorso del Parco Storico Letterario “Le Marche e l’Oriente – Giuseppe Tucci” e intende rafforzare il rapporto tra territorio e studi orientalistici. Si prevede che il materiale esposto favorisca attività di ricerca e didattica sull’Asia centrale e costituisca risorsa per scuole e centri culturali.
Relatori e format della presentazione
La presentazione, moderata dal giornalista Cristiano Boggi, comprende una proiezione seguita da una tavola rotonda.
Interverranno figure istituzionali e culturali: Riccardo Sacchi, assessore al Turismo e Grandi Eventi del Comune di Macerata; Adolfo Morganti, presidente di Identità Europea; e Marco Gentili, regista del documentario.
Le relazioni offriranno prospettive biografiche, scientifiche e amministrative sull’opera di Tucci. Verranno messi a confronto materiali d’archivio, interpretazioni accademiche e politiche culturali.
Il format prevede interventi brevi, seguiti da una sessione di domande e risposte con il pubblico. Tale struttura favorisce il dialogo tra ricercatori, scuole e centri culturali e sostiene iniziative didattiche sull’Asia centrale.
Format e opportunità per il pubblico
La formula con proiezione seguita da dibattito favorisce la contestualizzazione delle immagini e delle testimonianze. Offre al pubblico strumenti per comprendere il valore storico e culturale del materiale presentato. L’ingresso libero amplia la partecipazione di studenti, ricercatori e cittadini interessati. Il percorso intende valorizzare il personaggio centrale del ciclo attraverso incontri aperti e materiali didattici.
Il ciclo prosegue: nuovo appuntamento il 23 aprile
La presentazione del docufilm inaugura un calendario di iniziative del Parco Storico Letterario. Il ciclo proseguirà il 23 aprile alle ore 17 con la presentazione del volume curato da Elio Marini, “Da Roma a Lhasa 1738-1741. Il giornale di Fra’ Cassiano da Macerata”. L’incontro si terrà nello spazio rinnovato di Largo Beligatti e punta a mettere in relazione il territorio con percorsi storici di scambio tra Occidente e Oriente.
La proiezione del 28 febbraio a Largo Beligatti offre l’occasione per riscoprire la figura di Giuseppe Tucci attraverso un montaggio di documentario, testimonianze accademiche e un dibattito pubblico.
L’appuntamento mette in relazione il territorio con i percorsi storici di scambio tra Occidente e Oriente e conferma l’impegno di Macerata nella promozione della cultura come ponte tra comunità diverse.



