La Regione Calabria e l’Università di Messina stanno facendo passi da gigante verso un futuro più sostenibile. Grazie a iniziative innovative e investimenti significativi, stanno promuovendo l’economia circolare e riducendo l’impatto ambientale. Scopriamo insieme i dettagli di questi progetti rivoluzionari.
La Regione Calabria investe nell’economia circolare
La Regione Calabria ha recentemente concluso l’iter di valutazione di un Avviso pubblico per la prevenzione e la riduzione dei rifiuti. Questo progetto fa parte del Programma regionale Calabria Fesr 2026-2027 specificamente dell’Azione 2.6.1 che mira a promuovere una gestione dei rifiuti più efficiente e sostenibile.
L’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Con questo Avviso, la Regione Calabria compie un passo decisivo verso una gestione dei rifiuti moderna, efficiente e sostenibile. Abbiamo messo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di oltre 11 milioni di euro destinata a quattro linee strategiche di intervento che rafforzano concretamente il modello dell’economia circolare.”
I progetti finanziati
I fondi sono stati distribuiti tra 64 Comuni per la realizzazione di progetti specifici. Tra questi, spiccano:
- 15 Hub ed Empori Solidali dedicati al recupero e alla redistribuzione delle eccedenze alimentari
- 23 nuovi Centri del Riuso per favorire il riutilizzo dei beni
- 15 interventi per ridurre la plastica monouso nelle scuole e negli edifici pubblici
- 9 infrastrutture per la raccolta dei rifiuti galleggianti lungo i principali corsi d’acqua
Questi progetti non solo migliorano la qualità ambientale, ma offrono anche benefici sociali significativi, supportando le comunità locali e promuovendo comportamenti più sostenibili.
L’Università di Messina e il PhD Summer Lab
Parallelamente, l’Università di Messina ha concluso la prima edizione del PhD Summer Lab intitolato “Dove si decide il futuro”. Questo evento ha riunito dottorandi di diversi ambiti disciplinari per discutere temi cruciali come l’intelligenza artificiale la sostenibilità e l’economia circolare.
Il Summer Lab è stato promosso dalla Commissione Sostenibilità dell’Università di Messina, in collaborazione con l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Tra i relatori, spiccano nomi come Enrico Giovannini Direttore Scientifico dell’ASviS, e Luca Mercalli climatologo e divulgatore scientifico.
Temi trattati e obiettivi
Il programma ha affrontato diverse questioni rilevanti, tra cui la crisi climatica, la sicurezza alimentare e la moda sostenibile. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di sperimentare approcci innovativi per l’anticipazione e l’esplorazione dei futuri possibili, grazie alla Future Literacy una competenza promossa dall’UNESCO.
Questo evento ha rafforzato il ruolo dell’Università di Messina come laboratorio di innovazione culturale e scientifica, contribuendo alla formazione di giovani ricercatori consapevoli delle sfide del futuro.
L’Italia leader nell’economia circolare
Non solo la Calabria e Messina stanno facendo la loro parte. L’Italia è un leader europeo nell’economia circolare, con risultati impressionanti nel riciclo degli imballaggi. Secondo la Relazione generale CONAI nel 2026 sono state riciclate oltre 10 milioni di tonnellate di materiali, sottraendo quasi il 90% degli imballaggi usati alla discarica.
La viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava ha sottolineato come questo risultato sia frutto di una sinergia virtuosa tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini. “Questo modello basato sulla collaborazione rende l’esperienza italiana un esempio di successo che il Paese può offrire all’intero contesto europeo.”
I dati mostrano performance particolarmente elevate per la carta e il cartone (92,6%), l’acciaio (82,2%) e il vetro (82%). Anche il legno (69,7%) e l’alluminio (69,5%) hanno registrato risultati positivi, mentre la plastica si attesta al 50,5%. Questi risultati sono stati sostenuti da un investimento economico significativo del CONAI, con 892 milioni di euro trasferiti ai Comuni nel 2026.
Il presidente di CONAI, Ignazio Capuano ha evidenziato la necessità di continuare a migliorare, concentrandosi sulla progettazione orientata alla riciclabilità e al riutilizzo. “L’attenzione delle imprese dovrà concentrarsi in modo prioritario sulla promozione costante dell’uso di materie prime seconde, elemento imprescindibile per garantire la chiusura del cerchio dell’economia circolare.”
Con questi progetti e risultati, la Calabria, Messina e l’Italia intera stanno dimostrando che un futuro sostenibile è possibile, grazie all’innovazione, alla collaborazione e alla responsabilità condivisa.


