Sostenibilità: iniziative e obiettivi per un’economia circolare e green

Dai progetti transfrontalieri alle strategie aziendali, scopri come l'innovazione verde sta trasformando il futuro del lavoro e dell'ambiente

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità globale, progetti e strategie innovative stanno emergendo per trasformare le sfide ambientali in opportunità concrete. Dall’imprenditorialità green alla decarbonizzazione, l’innovazione sta rivoluzionando il modo in cui pensiamo al futuro del nostro pianeta.

In questo contesto, iniziative come Meraviglia e strategie aziendali come quelle di Würth Italia stanno giocando un ruolo cruciale. Questi progetti non solo promuovono la sostenibilità, ma creano anche nuove opportunità di lavoro e sviluppo economico.

Il progetto Meraviglia: connessioni per un futuro sostenibile

Il progetto Meraviglia cofinanziato dal programma Next Med coinvolge partner pubblici e privati provenienti da Italia, Francia, Turchia, Tunisia, Libano e Giordania. L’obiettivo principale è sostenere giovani e aspiranti eco-imprenditori, offrendo loro opportunità di lavoro legate al turismo sostenibile alle energie rinnovabili all’economia circolare all’artigianato e all’innovazione sociale.

In Italia, il progetto coinvolge Cflc – Formazione Lavoro e Competenze Società Cooperativa Impresa Sociale e Amesci. Tra gli obiettivi principali ci sono la creazione di una rete mediterranea di Terzi Luoghi il sostegno alla nascita di piccole attività e microimprese legate alla sostenibilità ambientale e all’innovazione sociale, e la formazione di nuove competenze su imprenditorialità, competenze green, innovazione e sviluppo territoriale sostenibile.

“Meraviglia nasce per creare connessioni tra persone, territori e opportunità, valorizzando il ruolo dei Terzi Luoghi come spazi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile”, spiega Michela De Pascale project manager e responsabile della comunicazione del progetto. “Attraverso la cooperazione tra i partner del Mediterraneo vogliamo offrire a giovani e aspiranti eco-imprenditori occasioni concrete di crescita, formazione e partecipazione.”

Würth Italia: una strategia di sostenibilità per il futuro

Nel 2026, Würth Italia ha definito il suo primo Piano strategico di Sostenibilità una roadmap ESG che formalizza l’impegno dell’azienda e traccia la direzione da seguire nei prossimi anni. Il piano individua obiettivi strategici con orizzonte al 2033, declinati nelle tre dimensioni Environmental, Social & Governance e allineati alle direttrici del Gruppo Würth.

Tra gli obiettivi principali del piano rientra la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra di Scope 1 e 2 del 59% entro il 2033 rispetto al 2026. Per raggiungere questo target, Würth Italia ha sviluppato una specifica strategia di decarbonizzazione, in coordinamento con la gestione ISO 50001, individuando le principali leve di intervento, la pianificazione temporale delle azioni e il contributo atteso di ciascuna in termini di riduzione delle emissioni.

Accanto alla decarbonizzazione, Würth Italia lavora sul tema dell’economia circolare con l’obiettivo di raggiungere entro il 2033 il 95% di utilizzo di packaging logistico rinnovabile o riciclato. La stessa attenzione riguarda il portafoglio prodotti, con l’obiettivo di favorire il recupero e il riutilizzo dei materiali al termine del ciclo di vita.

La sostenibilità diventa anche servizio per i clienti ed è proprio in questa direzione che si inserisce Würth Green Solution la Business Unit lanciata a dicembre 2026 per supportare le aziende in progetti di efficientamento energetico.

L’Italia leader in Europa nel riciclo degli imballaggi

L’Italia si conferma tra i Paesi più virtuosi d’Europa nell’economia circolare raggiungendo in anticipo gran parte degli obiettivi fissati dall’Unione europea per il riciclo degli imballaggi entro il 2030. Secondo gli ultimi dati del Consorzio nazionale imballaggi (Conai) nel 2026 il tasso di riciclo ha raggiunto il 77,3%, superando di oltre sette punti percentuali il target europeo del 70%.

Tra le diverse tipologie di materiali, carta e cartone registrano la performance migliore, con un tasso di riciclo del 92,6%, seguiti da acciaio e vetro, entrambi all’82%. Positivi anche i risultati di legno e alluminio, che si attestano intorno al 69%, mentre la plastica rappresenta ancora il principale fronte su cui intervenire: il tasso di riciclo è pari al 50,5%, poco al di sotto dell’obiettivo europeo del 55% previsto per il 2030.

Un ruolo centrale è svolto da Conai, il consorzio privato che coordina il sistema nazionale di gestione degli imballaggi e collabora con oltre 7.500 Comuni e centinaia di migliaia di imprese. In un contesto caratterizzato dalla debolezza del mercato delle materie prime seconde, il consorzio ha rafforzato il proprio sostegno agli enti locali: nel corso dell’ultimo anno i conferimenti da parte dei Comuni sono aumentati di circa l’11% rispetto all’anno precedente e il sistema ha trasferito circa 900 milioni di euro per sostenere la raccolta differenziata e il riciclo.

Secondo il presidente di Conai, Ignazio Capuano la sfida dei prossimi anni sarà accelerare la progettazione di imballaggi sempre più riutilizzabili e riciclabili e aumentare l’impiego delle materie prime seconde nei processi produttivi. Un passaggio ritenuto fondamentale per completare la transizione verso un modello di economia circolare, nel quale i materiali rimangano il più a lungo possibile all’interno dei cicli produttivi, riducendo il consumo di risorse naturali e la produzione di rifiuti.

Scritto da Camilla Pellegrini

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