Argomenti trattati
Il secolo scorso ha segnato una profonda metamorfosi nei modi di produrre, distribuire e consumare il cibo. Questo evento propone di mettere a fuoco i legami tra transizioni economiche, politiche pubbliche e pratiche alimentari nelle società europee e mediterranee, analizzando come episodi di carestia, razionamenti e successiva modernizzazione abbiano influito sulle abitudini alimentari collettive.
Con un approccio interdisciplinare, il convegno intende creare uno spazio di dialogo per storici, economisti, sociologi, antropologi e studiosi delle politiche alimentari, al fine di ricostruire i percorsi che hanno portato alla definizione e alla diffusione della dieta mediterranea come modello nutrizionale e simbolo culturale.
Linee tematiche e ambiti di indagine
Si accolgono contributi su aree tematiche che esplorino le connessioni tra produzione agricola, mercati e cambiamenti sociali. Tra gli argomenti di interesse rientrano le crisi alimentari e le strategie di sostentamento, le politiche di razionamento in tempo di guerra e gli interventi statali mirati alla sicurezza alimentare. L’obiettivo è analizzare meccanismi economici e risposte pubbliche che hanno determinato adattamenti nei regimi alimentari.
Fame, politiche e resilienza
In questa sottosezione si indagheranno gli effetti delle crisi alimentari sui sistemi di sussistenza e sulle politiche governative. Sono benvenuti studi su razionamenti, pratiche di autarchia e modalità di approvvigionamento in tempo di conflitto, nonché analisi delle misure pubbliche adottate per mitigare carenze e garantire il rifornimento.
Agricoltura, industria e mercati
Un secondo asse riguarda la trasformazione del settore agricolo e delle filiere: dalla meccanizzazione alle trasformazioni industriali dell’alimentare, dal ruolo delle cooperative alle nuove forme di distribuzione. L’attenzione si focalizza su come la modernizzazione produttiva abbia ridefinito i confini tra rurale e urbano e abbia inciso sulla disponibilità e sui prezzi degli alimenti.
Meccanizzazione e catene del valore
Approfondimenti su meccanizzazione agricola, industrializzazione agroalimentare e sviluppo rurale possono mostrare come innovazioni tecniche e organizzative abbiano trasformato la produzione e influito sulle opportunità di mobilità sociale nelle comunità rurali e urbane.
Consumi, identità e patrimonio
Il terzo blocco tematico esplora i mutamenti nei modelli di consumo, l’emergere della grande distribuzione e il ruolo delle migrazioni nella contaminazione culinaria. Al centro c’è la formazione della dieta mediterranea come concetto storico e commerciale, con implicazioni territoriali legate al turismo enogastronomico, alla valorizzazione del made in e al riconoscimento UNESCO.
Si discuterà inoltre della patrimonializzazione del cibo, delle campagne di marketing del cibo italiano e delle tensioni tra tradizione e reinventazione culinaria che caratterizzano il passaggio verso economie del cibo più sostenibili.
Sostenibilità e innovazione tecnologica
Tra i temi emergenti, l’evento include riflessioni su sostenibilità, iniziative come Slow Food e sulle nuove tecnologie applicate alle filiere. Si indagheranno la digitalizzazione, la tracciabilità (es. blockchain), l’agricoltura di precisione e l’uso dei big data per ottimizzare risorse e sicurezza alimentare, oltre agli impatti etici e occupazionali dell’intelligenza artificiale nel settore agroalimentare.
Modalità di partecipazione e scadenze
Per partecipare è richiesto l’invio di: titolo del contributo, abstract (max 300 parole) e breve nota biografica (max 100 parole) all’indirizzo [email protected]. I contributi saranno valutati dal comitato scientifico per l’inclusione nel programma del convegno.
Scadenze importanti: invio abstract entro 12 marzo 2026, comunicazione di accettazione il 15 marzo 2026 e svolgimento del convegno il 2 aprile 2026. Si richiede il rispetto dei limiti di lunghezza indicati per garantire una valutazione rapida ed efficiente.
Comitato scientifico
Il comitato è composto da studiosi e rappresentanti istituzionali con competenze diverse: Elia Fiorenza (Università della Calabria), Msgr. Hilary C. Franco (Fr. Adviser at Permanent Observer Mission of the Holy See to the United Nations), Eugenio Vocaturo (CNR – NANOTEC), Antonio Procopio (Università degli Studi “Magna Græcia” di Catanzaro), Angelina Marcelli (Università telematica eCampus) e altri membri provenienti dall’Università della Calabria e da istituzioni regionali.
La pluralità di competenze del comitato garantisce una valutazione interdisciplinare dei contributi, promuovendo dialoghi che spaziano dalla storia economica alla sostenibilità, dalle politiche pubbliche all’innovazione tecnologica applicata alle filiere alimentari.
Invito finale
L’iniziativa vuole stimolare analisi storiche e riflessioni contemporanee sul ruolo del cibo nelle trasformazioni sociali ed economiche. Ricercatori e professionisti sono incoraggiati a proporre studi che mettano in relazione fonti storiche, dati economici e approcci qualitativi per costruire una visione articolata del rapporto tra alimentazione e modernizzazione.
Partecipare significa contribuire a un dibattito che attraversa discipline e confini, mettendo al centro la capacità del cibo di raccontare processi di cambiamento e di identità collettive. Per informazioni e invio dei materiali: [email protected].



