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Recentemente, Signorvino ha avviato un’importante iniziativa di ricerca, guidata dal Professor Giovanni Scapagnini, per esaminare il ruolo del vino nella tradizione della dieta mediterranea. Lo studio si propone di mettere in luce le origini evolutive del consumo di alcol e i suoi effetti sulla salute, analizzando come una moderata assunzione di vino possa influenzare positivamente la salute cardiovascolare e cognitiva.
Il vino è una bevanda che ha attraversato secoli di storia, diventando simbolo di convivialità e cultura. L’evento di presentazione, tenutosi il 14 gennaio presso Oniverse, ha visto la partecipazione di esperti del settore e ha messo in risalto l’importanza di riavvicinare il dibattito sul vino a una base scientifica.
Le radici evolutive del consumo di vino
La ricerca del Professor Scapagnini inizia con una rivelazione affascinante: il consumo di vino ha origini che risalgono a millenni fa, ben prima della comparsa dell’uomo moderno. I nostri antenati si trovavano a cercare frutti fermentati, che già contenevano alcol, nelle foreste e nelle savane. Circa 10 milioni di anni fa, una mutazione nel gene ADH4 ha permesso ai primati di metabolizzare l’etanolo in modo molto più efficiente, portando così a un cambiamento culturale significativo che ha favorito la produzione di vino.
Il vino come linguaggio di convivialità
Nel contesto mediterraneo, il vino è diventato un simbolo di convivialità, associato ai pasti e alla condivisione. Bere vino in quantità moderate durante i pasti ha contribuito a rafforzare i legami sociali e a creare un’atmosfera di appartenenza. L’UNESCO ha riconosciuto questo aspetto inserendo il mangiare in compagnia tra gli elementi fondamentali della dieta mediterranea.
Benefici per la salute del consumo moderato di vino
Il Professor Scapagnini ha evidenziato diversi studi che mostrano come il consumo moderato di vino possa avere effetti positivi sulla salute nel lungo termine. Riferendosi al famoso Seven Countries Study di Ancel Keys, ha sottolineato che le popolazioni mediterranee che consumano vino moderatamente tendono a godere di una salute migliore, con minori tassi di malattie cardiovascolari.
Nei primi anni 2000, ulteriori ricerche hanno confermato che chi seguiva un modello alimentare mediterraneo e consumava vino con moderazione viveva più a lungo e mostrava un migliore stato cognitivo rispetto agli astemi o ai bevitori eccessivi. Il modello MIND, sviluppato nel 2015, ha incluso il consumo di un bicchiere di vino al giorno come fattore protettivo contro il declino cognitivo.
Impatto sulla salute mentale
Un altro studio condotto all’interno del trial PREDIMED ha dimostrato che un consumo moderato di vino, tra 2 e 7 bicchieri alla settimana, è associato a una minore incidenza di depressione. Al contrario, un’assunzione eccessiva può aumentare il rischio di disturbi mentali. Inoltre, una revisione del 2017 ha indicato che un consumo moderato di alcol è generalmente legato a un rischio ridotto di malattie cardiache e ad altri eventi cardiovascolari.
Polifenoli e differenze fra alcolici
La ricerca ha messo in luce che non solo l’alcol, ma anche i componenti non alcolici del vino, come i polifenoli, giocano un ruolo cruciale nel beneficio per la salute. Sostanze come il resveratrolo e la quercetina possiedono proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che contribuiscono a migliorare il profilo di salute cardiovascolare.
Una revisione recente ha cercato di isolare il vino rispetto ad altre bevande alcoliche. I risultati indicano che il consumo moderato di vino è associato a una minore mortalità generale e a minori rischi di demenza e declino cognitivo rispetto ad altre forme di alcol.
Rischi associati al consumo di alcol
Tuttavia, è importante considerare i rischi. La letteratura scientifica concorda sul fatto che il consumo di alcol, incluso il vino, può aumentare il rischio di alcuni tumori in modo dose-dipendente. Ad esempio, per ogni 10 grammi di alcol consumati al giorno, si stima un incremento del 7% nel rischio di sviluppare tumori del colon-retto.
Il vino è una bevanda che ha attraversato secoli di storia, diventando simbolo di convivialità e cultura. L’evento di presentazione, tenutosi il 14 gennaio presso Oniverse, ha visto la partecipazione di esperti del settore e ha messo in risalto l’importanza di riavvicinare il dibattito sul vino a una base scientifica.0
Prospettive future
Il vino è una bevanda che ha attraversato secoli di storia, diventando simbolo di convivialità e cultura. L’evento di presentazione, tenutosi il 14 gennaio presso Oniverse, ha visto la partecipazione di esperti del settore e ha messo in risalto l’importanza di riavvicinare il dibattito sul vino a una base scientifica.1
Il vino è una bevanda che ha attraversato secoli di storia, diventando simbolo di convivialità e cultura. L’evento di presentazione, tenutosi il 14 gennaio presso Oniverse, ha visto la partecipazione di esperti del settore e ha messo in risalto l’importanza di riavvicinare il dibattito sul vino a una base scientifica.2



