Salta al contenuto
8 Novembre 2026

Liguria supera 150mila vaccini antinfluenzali, +24% anno precedente

Liguria supera le 150mila vaccinazioni antinfluenzali in tre settimane, con un incremento del 24% rispetto all'anno precedente.

Liguria supera 150mila vaccini antinfluenzali, +24% anno precedente

La campagna regionale contro l’influenza sta già mostrando risultati notevoli: al 4 novembre la Regione Liguria ha registrato 153.848 dosi di vaccino antinfluenzale somministrate in sole tre settimane di attività. Si tratta di un incremento del 24% rispetto alle 124.394 dosi erogate nello stesso periodo dell’anno passato, evidenziando una crescente propensione dei cittadini verso la prevenzione sanitaria.

L’impennata di somministrazioni non è frammentaria. Nell’ultima settimana di monitoraggio sono state effettuate 52.079 vaccinazioni, cifra che testimonia l’efficacia della strategia di accesso gratuito e della capillare rete di strutture sanitarie coinvolte.

Crescita record delle vaccinazioni antinfluenzali in Liguria

L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha definito questi dati “un segnale molto incoraggiante, che conferma la crescente attenzione dei cittadini verso la prevenzione”. Secondo lui, la campagna non solo riduce il rischio di complicanze per chi si vaccina, ma allenta anche la pressione sui servizi sanitari, proteggendo soprattutto le persone più fragili.

Il ruolo dei professionisti sanitari

Il successo è stato possibile grazie al coordinamento tra medici di medicina generale, pediatri, farmacisti e tutti gli operatori sanitari che hanno messo a disposizione le loro strutture. La gratuità del vaccino antinfluenzale, confermata dalla Regione, ha rimosso ogni barriera economica, consentendo a più persone di accedere rapidamente al percorso vaccinale.

Immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) – focus sui più piccoli

Parallelamente alla campagna antinfluenzale, la Liguria ha proseguito l’attività di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), un patogeno particolarmente pericoloso per i neonati. Per la stagione 2026/2027 sono state somministrate 3.694 dosi di vaccino VRS, e la copertura nel mese di ottobre è passata dal 77% dell’anno 2025 all’89% del 2026.

L’assessore Nicolò ha rimarcato l’importanza di questa iniziativa: “Proteggere i bambini fin dai primi mesi significa investire concretamente sulla salute delle nuove generazioni”. Il VRS può infatti provocare bronchioliti gravi e ricoveri ospedalieri nei primi mesi di vita, rendendo la vaccinazione precoce una priorità per la sanità regionale.

Prospettive future per anziani e soggetti fragili

Il direttore della Clinica di Malattie Infettive, Matteo Bassetti, ha elogiato i risultati, sottolineando che la crescita del 30% osservata nella stagione precedente e l’attuale +24% confermano la Liguria tra le regioni più virtuose d’Italia. Bassetti ha inoltre suggerito di estendere la vaccinazione contro il VRS anche agli anziani e alle persone fragili, al fine di ampliare la protezione a tutta la popolazione vulnerabile.

La combinazione di una politica di gratuità, di una rete sanitaria efficiente e di una forte cultura della prevenzione sta portando la Liguria a risultati di cui poco si può essere più orgogliosi. Gli sforzi congiunti di istituzioni, professionisti e cittadini sembrano aver trasformato la campagna vaccinale in un vero e proprio modello da replicare in altre regioni.