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In Italia, circa un milione di persone hanno superato una diagnosi di cancro. La recente promulgazione di un decreto interministeriale rappresenta un passo avanti significativo per il loro reinserimento nel mondo del lavoro. Questa misura, attesa da tempo, mira a garantire pari opportunità ai guariti, facilitando la loro integrazione e permanenza in ambito lavorativo.
Il decreto interministeriale
Adottato dopo un ampio confronto con le associazioni dei pazienti, il decreto interministeriale Lavoro-Salute si propone di attuare la legge sull’oblio oncologico, approvata due anni fa. L’obiettivo principale è equiparare le persone guarite da cancro a soggetti in condizioni di fragilità, includendole nei programmi di sostegno lavorativo come il Programma Gol e il Fondo Nuove Competenze.
Misure di inclusione
Il decreto stabilisce che i guariti da patologie oncologiche possano beneficiare di strumenti come l’Assegno di Inclusione e il Supporto per la Formazione e il Lavoro, consentendo così un accesso equo ai servizi e opportunità di riqualificazione professionale. Il ministro del Lavoro, Marina Calderone, ha sottolineato l’importanza di questi provvedimenti per dare un nuovo inizio a chi ha affrontato la malattia, rimuovendo pregiudizi e barriere ingiustificate.
Reazioni e approvazioni dalle associazioni
La Federazione delle associazioni per il volontariato in oncologia (Favo) ha accolto con favore l’adozione di questo decreto, considerandolo un tassello fondamentale per la piena attuazione della legge sull’oblio oncologico. La segretaria Elisabetta Iannelli ha evidenziato l’importanza di includere anche coloro che, pur senza evidenza attuale di malattia, sono ancora sottoposti a trattamenti o follow-up, evitando così discriminazioni.
Il supporto alle persone in difficoltà
Con la nuova normativa, il ministero riconosce e tutela una fascia di lavoratori oncologici che spesso vive una condizione di fragilità invisibile. Questo chiarimento è stato fortemente richiesto dalle associazioni, che hanno lavorato a stretto contatto con il governo per assicurare che i diritti dei guariti siano rispettati e promossi.
Prospettive future e attuazione della legge
Il recente decreto si inserisce in un contesto più ampio di riforme e misure a favore dei guariti dal cancro, come il provvedimento dell’Ivass che limita l’obbligo di fornire informazioni sulla malattia al momento della stipula di polizze assicurative. Questo insieme di misure rappresenta un passo decisivo verso un reinserimento sociale e lavorativo delle persone che hanno affrontato il cancro.
Con la pubblicazione di queste normative, manca solo il provvedimento del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio per completare il quadro di attuazione della legge 193/. La continua collaborazione tra le istituzioni e le associazioni di volontariato sarà cruciale per garantire che i diritti sanciti diventino una realtà concreta nella vita di chi ha superato la malattia.



