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La respirazione è un atto automatico e spesso invisibile, che non riceve attenzione finché non ci si trova in situazioni di stress o affaticamento. Tuttavia, essa gioca un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio del corpo.
La respirazione è una funzione involontaria, simile alla circolazione sanguigna, ma può essere controllata per ottenere effetti specifici. Quando ci si trova in situazioni pericolose, il corpo attiva il sistema nervoso simpatico, portando a una respirazione rapida e superficiale. Al contrario, rallentare e approfondire il respiro aiuta a tornare a uno stato di calma e relax.
Che cos’è il Pranayama?
Il Pranayama è una pratica yogica che si concentra sulla regolazione del respiro ed è uno dei pilastri fondamentali del sistema yogico delineato da Patanjali. Questa pratica include diverse tecniche di respirazione, ognuna con obiettivi e effetti specifici. Ad esempio, respirazioni rapide e incisive possono riscaldare e energizzare il corpo, mentre inspirazioni profonde e prolungate favoriscono la calma e il rilassamento.
Le tecniche di Pranayama
Tra le varie tecniche, è importante mantenere gli stessi tempi per inspirazioni ed espirazioni, creando un equilibrio nel corpo. Esistono pratiche come l’espirazione forzata, utile per rilasciare l’eccesso di calore. Di seguito, sono presentate le cinque tecniche di Pranayama più comuni nelle lezioni di yoga moderne.
Precauzioni durante la pratica del Pranayama
È fondamentale prestare attenzione alle reazioni del corpo durante la pratica del Pranayama. In caso di vertigini o malessere, è consigliabile tornare a una respirazione normale e concedersi un momento di riposo. In presenza di gravidanza, pressione alta o patologie cardiache, è sempre opportuno consultare un esperto prima di intraprendere tecniche particolarmente intense.
Le cinque tecniche di Pranayama da praticare nello yoga
Ujjayi (respiro dell’oceano)
Il respiro Ujjayi è una delle tecniche più comuni nel vinyasa yoga. Aiuta a mantenere un ritmo di respirazione profondo e regolare durante le posizioni e le transizioni. Per praticarlo, è necessario iniziare a respirare profondamente attraverso il naso e poi espirare attraverso la bocca, tonificando la parte posteriore della gola come se si volesse appannare uno specchio. La pratica continua con la bocca chiusa, mantenendo il tono mentre si espira attraverso il naso.
Kapalabhati (respiro che illumina il cranio)
Kapalabhati è caratterizzato da espirazioni energiche e inspirazioni passive. Si inizia seduti e, se ci si sente leggeri, si può proseguire. Con il tempo, è possibile integrare questa tecnica anche nelle posizioni yoga per aumentare il calore e l’energia. Si inizia con un respiro naturale, poi si espira energicamente mentre si contraggono i muscoli addominali, permettendo all’inspirazione di avvenire naturalmente.
Simhasana (respiro del leone)
Simhasana è una pratica potente per liberare la tensione e l’energia nervosa accumulata. Si esegue in posizione seduta o durante le asana. Per praticarlo, è necessario sedersi sui talloni, inspirare profondamente ed espirare con forza attraverso la bocca, allargando la lingua e fissando il terzo occhio. Questa tecnica è efficace e può risultare anche divertente, rendendola ideale per sciogliere la tensione.
Sama Vritti (respiro uguale)
Questa tecnica di respirazione mira a bilanciare le inspirazioni e le espirazioni, producendo un effetto calmante. Include anche la ritenzione del respiro. Si inizia a inspirare lentamente per un conteggio di quattro, si trattiene per quattro, si espira per quattro e si trattiene nuovamente per quattro. Si ripete questo ciclo per alcuni minuti, aumentando gradualmente il conteggio se ci si sente a proprio agio.
Nadi Shodhana (respiro alternato delle narici)
Questa tecnica è spesso praticata alla fine di una sessione di yoga per stabilizzare l’energia prima del rilassamento finale. Si dice che aiuti a bilanciare i due lati del corpo. Siediti comodamente e utilizza le dita per chiudere alternativamente le narici mentre inspiri ed espiri, creando un flusso di energia armonioso.
I benefici del Pranayama
La respirazione è una funzione involontaria, simile alla circolazione sanguigna, ma può essere controllata per ottenere effetti specifici. Quando ci si trova in situazioni pericolose, il corpo attiva il sistema nervoso simpatico, portando a una respirazione rapida e superficiale. Al contrario, rallentare e approfondire il respiro aiuta a tornare a uno stato di calma e relax.0
La respirazione è una funzione involontaria, simile alla circolazione sanguigna, ma può essere controllata per ottenere effetti specifici. Quando ci si trova in situazioni pericolose, il corpo attiva il sistema nervoso simpatico, portando a una respirazione rapida e superficiale. Al contrario, rallentare e approfondire il respiro aiuta a tornare a uno stato di calma e relax.1



