Nel corso della Milano Heart Week, il Centro Cardiologico Monzino di Milano ha dedicato una sessione speciale al rapporto tra alimentazione e salute del cuore femminile. L’incontro, intitolato “Cuore di donna: nutrirsi bene per vivere meglio”, si è svolto il 25 ottobre e ha riunito esperti di cardiologia, nutrizione e comunicazione per analizzare come le scelte a tavola possano influire sul rischio di malattia cardiovascolare nelle donne.
Dati allarmanti sulla salute cardiaca femminile in Italia
Le statistiche più recenti del Progetto Cuore dell’Istituto Superiore di Sanità evidenziano che il 24 % delle donne tra i 35 e i 74 anni è affetto da obesità, 30 % presenta livelli elevati di colesterolo totale o è soggetto a terapia ipocolesterolemizzante, mentre 37 % ha una pressione arteriosa alta o assume farmaci antipertensivi. Inoltre, ogni cinque minuti una donna italiana è colpita da una patologia cardiovascolare, corrispondendo a circa 124.000 nuovi casi all’anno, con una mortalità del 31 %. La malattia coronarica, principale fattore di rischio per l’infarto, interessa 1 donna su 9 tra i 45 e i 64 anni e sale a 1 su 3 oltre i 65.
La dieta mediterranea come arma preventiva
Il collegamento tra dieta mediterranea e riduzione del rischio cardiovascolare è stato confermato da studi epidemiologici: un più alto grado di aderenza a questo modello alimentare è associato a una diminuzione del 9 % della mortalità per cause cardiache. La composizione tipica della dieta – ricca di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, olio extravergine d’oliva e consumo moderato di pesce – influisce positivamente su fattori quali pressione sanguigna, colesterolo, glicemia, infiammazione e metabolismo. La cardio-logista Daniela Trabattoni, responsabile di Monzino Women, sottolinea che non esiste un singolo “cibo miracoloso”, ma è la qualità complessiva delle abitudini alimentari a determinare la protezione del cuore.
I cinque comportamenti consigliati dal Monzino
Per tradurre questi dati in azioni concrete, il Monzino propone cinque semplici cambiamenti da inserire nella routine quotidiana:
- Inserire una porzione extra di verdura in ogni pasto, preferendo varietà di colore diverso per massimizzare l’apporto di antiossidanti.
- Preferire i legumi al posto di carni lavorate; ceci, lenticchie e fagioli offrono proteine vegetali e fibre, riducendo l’assunzione di grassi saturi.
- Scegliere cereali integrali (farro, orzo, avena) invece di quelli raffinati, per migliorare la risposta glicemica e favorire la sazietà.
- Limitare il sale sostituendolo con erbe aromatiche e spezie, così da contenere la pressione arteriosa senza rinunciare al gusto.
- Conoscere i propri valori cardiaci (colesterolo, pressione, glicemia) e monitorarli regolarmente, per intervenire tempestivamente in caso di anomalie.
Questi gesti, se adottati con costanza, non richiedono una revisione totale della dieta ma piuttosto un approccio graduale e sostenibile nel tempo. La chiave è la ripetizione quotidiana di scelte salutari, piuttosto che una restrizione estrema e temporanea.
Come tenere sotto controllo i parametri cardiaci
Un ulteriore passo verso la prevenzione è la consapevolezza dei propri dati clinici. Il Monzino consiglia di effettuare check-up periodici, includendo misurazioni della pressione, profili lipidici e, se indicato, test della glicemia a digiuno. Registrare questi risultati in un diario digitale o cartaceo facilita l’individuazione di tendenze pericolose e permette di condividere informazioni precise con il proprio medico. L’intervento precoce, basato su dati oggettivi, è cruciale per ridurre l’incidenza di eventi acuti come l’infarto o l’ictus.
La combinazione di una dieta mediterranea equilibrata e la monitorizzazione regolare dei fattori di rischio rappresenta una strategia efficace per le donne che desiderano proteggere il loro cuore. Piccoli aggiustamenti quotidiani, supportati da dati scientifici e dall’expertise del Centro Cardiologico Monzino, possono tradursi in una significativa riduzione della mortalità cardiovascolare a lungo termine.
