La fondazione di Federico porta salute, formazione e cibo a Mysore e in Namibia

La fondazione nata in memoria di Federico Giallatini finanzia arredi e assistenza per una casa per bambine a Mysore, avvia un centro di primo soccorso intitolato a Federico, garantisce pasti in Namibia e attiva uno sportello di ascolto a Roma

La storia di un giovane che non c’è più ha dato origine a iniziative concrete che oggi supportano bambini in tre continenti. La Fondazione Il sole non tramonta mai – di Federico Giallatini, promossa dai genitori Massimo Giallatini e Francesca Lo Mastro, supera il ricordo personale per trasformarsi in sostegno tangibile: dalla fornitura di mobili all’implementazione di servizi sanitari e di ascolto psicologico. Il progetto unisce interventi materiali e percorsi educativi, con l’obiettivo di incidere sulla vita quotidiana dei più fragili.

La missione della fondazione si articola su più fronti: azioni internazionali in India e in Namibia, insieme a iniziative rivolte alle scuole e alle famiglie in Italia. Accanto al consolidato concorso letterario con borsa di studio in memoria di Federico, emergono operazioni volte a colmare lacune concrete nell’accesso a servizi essenziali, puntando su salute, nutrizione e opportunità formative per ragazze e ragazzi in difficoltà.

Interventi a Mysore: ampliamento e dotazioni per la casa per bambini

In Mysore la fondazione ha sostenuto la casa per bambine Jeevodaya, gestita dalle Suore Orsoline di Somasca, intervenendo sulle necessità quotidiane: lettini, culle, panche, tavoli, banchi scolastici e armadietti. Questo sostegno materiale ha reso possibile un ampliamento della capacità ricettiva della struttura, che è passata da 49 a 89 ospiti, offrendo spazio e dignità in più per lo studio e il riposo. L’azione è pensata non come un aiuto episodico, ma come un sostegno organizzativo che stabilizza la gestione della comunità e migliora le condizioni di vita delle bambine.

Dettagli logistici e valore educativo

L’intervento ha richiesto un’attenta pianificazione degli arredi e degli spazi per assicurare ambienti adatti all’apprendimento e al riposo. La dotazione di materiali scolastici e mobili è stata pensata per creare routine quotidiane più regolari, elemento fondamentale per il benessere dei minori. Il progetto sottolinea l’importanza della continuità educativa e del contesto domestico come base per lo sviluppo emotivo e cognitivo delle ragazze.

Centro di primo soccorso intitolato a Federico

Tra i progetti in cantiere c’è la realizzazione di un Centro di primo soccorso presso lo stesso complesso di Jeevodaya, che porterà il nome di Federico. Il presidio prevede la presenza settimanale del medico del villaggio insieme a una suora infermiera, garantendo accesso a cure di base in un’area dove il primo ospedale dista molto. Questo servizio è pensato come primo filtro sanitario per problemi comuni e come punto di riferimento per interventi urgenti minori, riducendo i tempi e i costi di spostamento per le famiglie ospiti.

Namibia e alimentazione: tre pasti al giorno per i bambini

In Africa la fondazione ha avviato un programma di sostegno alimentare in un villaggio rurale della Namibia, garantendo tre pasti quotidiani ai bambini locali. L’intervento risponde a bisogni immediati di nutrizione e salute, con l’obiettivo di assicurare una copertura regolare e continuativa. Fornire pasti di qualità è considerato qui un investimento sulla crescita e sul rendimento scolastico, oltre che una misura preventiva contro problemi di malnutrizione che possono avere effetti a lungo termine.

Progetti in Italia: scuola, ascolto e prevenzione

A Roma, all’Istituto Caterina Cittadini, scuola che Federico frequentava, la fondazione ha attivato uno Sportello di ascolto rivolto a studenti, famiglie e insegnanti. Un’équipe di psicologi è disponibile per colloqui individuali, mediazione e sostegno emotivo, con l’intento di promuovere il benessere e la resilienza nelle comunità scolastiche. Parallelamente, sono finanziati laboratori specifici per affrontare Disturbi alimentari, integrando informazione, prevenzione e percorsi terapeutici quando necessario.

Visione, sostenibilità e prospettive future

La fondazione mira a trasformare il ricordo di una persona cara in azioni concrete e sostenibili, investendo su salute, istruzione e autonomia delle ragazze e dei ragazzi sostenuti. Tra le priorità indicate c’è l’ampliamento della struttura a Mysore per trattenere le giovani che raggiungono la maggiore età, offrendo loro percorsi formativi — anche in ambito sanitario — che possano condurre a un inserimento lavorativo stabile. Il progetto integra esigenze immediate con piani di lungo periodo per favorire l’autonomia e creare opportunità locali.

Secondo i promotori, l’eredità di Federico si manifesta nei volti e nei gesti quotidiani dei bambini aiutati: un’impronta di speranza trasformata in servizi concreti. Le azioni internazionali e nazionali della fondazione sono inoltre pensate per essere replicabili e adattabili ad altre realtà, consolidando una visione che unisce ricordo personale e risposta sociale alle fragilità giovanili.

Scritto da Staff

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