L’estate è la stagione perfetta per sfoggiare una pelle luminosa e impeccabile. Tuttavia, il caldo, la sudorazione e l’esposizione al sole possono accentuare impurità e opacità, soprattutto per chi ha la pelle grassa o ispessita. Tradizionalmente, si pensava che i peeling non potessero essere utilizzati in estate, ma grazie alle formulazioni moderne, oggi è possibile godere di trattamenti sicuri ed efficaci anche durante i mesi più caldi.
I peeling non fotosensibilizzanti sono la soluzione ideale per chi desidera una pelle radiosa senza il rischio di irritazioni o macchie. Questi trattamenti, grazie alla loro tecnologia avanzata, esfoliano delicatamente, rigenerano e proteggono la pelle, rendendola liscia e luminosa. Ma quali sono i protocolli medici più adatti alla stagione estiva?
Il PRX-T33: il peeling bifasico per un’estate radiosa
Il PRX-T33 noto anche come PRX è uno dei peeling più apprezzati per la sua versatilità e sicurezza. Questo trattamento, adatto a tutte le stagioni, è particolarmente indicato per chi cerca un’esfoliazione delicata senza il rischio di fotosensibilizzazione. La sua formula bifasica, che alterna una fase idrofila a una lipofila, permette di esfoliare, rigenerare e riparare la pelle in modo uniforme.
“Il PRX-T33 è un soft peeling che racchiude il 33% di TCA (acido tricloracetico), un potente rinnovatore cellulare la cui azione è resa meno aggressiva da una certa percentuale di perossido di idrogeno”, spiega Matteo Precerutti medico estetico al Centro Bicocca Medical Solutions di Milano. “Questa innovativa associazione ‘addolcisce’ l’azione esfoliante del TCA: il perossido di idrogeno rilascia microsostanze in grado di spegnere rapidamente l’infiammazione post-trattamento, calmando e riequilibrando la pelle. In questo modo si riducono bruciore e pizzicore. L’epidermide mostra una nuova luminosità e compattezza, risultando levigata fin dalla prima seduta senza essere sottoposta a procedure stressanti.”
Il PRX-T33 è presentato come un gel molto fluido, che viene massaggiato su viso e collo con un pennello o manualmente. Il tempo di posa varia in base alla sensibilità individuale e alla zona trattata. “Personalmente preferisco fare più passaggi per ogni singola area, lasciando asciugare il gel e applicandolo di nuovo”, prosegue il dottor Precerutti. “Se, per esempio, sulla fronte servono 3-4 passaggi, nella sottile e delicata zona del contorno labbra ne bastano uno o due.”
Il ciclo ideale per ottenere risultati ottimali prevede 3-4 sedute distanziate di 10 giorni, con un costo di 120 € l’una. Questo trattamento è particolarmente indicato per chi desidera un incarnato luminoso e uniforme, cancellando piccole discromie color caffelatte. La sua formula racchiude anche il 5% di acido cogico, un depigmentante naturale di derivazione fungina che schiarisce le macchie scure.
BioRePeel Cl3: il peeling energico per acne e rughe
Un altro peeling “4 stagioni”, non fotosensibilizzante e indicato per chi cerca un’azione più energica, è il BioRePeel Cl3. Questo trattamento racchiude un cocktail di acidi uniti a biorivitalizzanti naturali, sfruttando la tecnologia bifasica per esfoliare e rivitalizzare l’epidermide. “Il BioRePeel Cl3 è composto da TCA al 35% e da un calibrato mix di acido salicilico, lattobionico, tartarico e citrico”, spiega Matteo Precerutti. “L’azione ristrutturante, che assicura un aspetto rivitalizzato, è affidata a un complesso di aminoacidi e vitamine quali la C e la B2, che stimola i meccanismi fisiologici della cute.”
Un altro ingrediente-chiave del BioRePeel Cl3 è il Gaba un neurotrasmettitore che svolge un’azione botox-like, rilassando la muscolatura e distendendo le rughe di espressione. Questo peeling è indicato per ridurre le rughe sottili, oltre che per combattere l’acne grazie alla presenza di acido salicilico e citrico, antibatterici e seboregolatori. Presentandosi come un gel fluido, si spennella sul viso e si tiene in posa 4-6 minuti, con un costo che varia dai 160 ai 200 €.
B-Twin Peel: la soluzione per impurità e pelle disidratata
Per chi cerca un trattamento mininvasivo che migliori la qualità della pelle, il B-Twin Peel è la soluzione ideale. Questo peeling prevede più fasi: nella prima si usa una lozione prepeeling a base di alfa e beta-idrossiacidi a bassa concentrazione, sicuri anche in estate. “Il boost viene applicato solo sulle zone critiche, dove la pelle è impura oppure ispessita e segnata”, spiega Magda Belmontesi, dermatologa e vicepresidente dell’Agorà di Milano. “Quindi si passa il peeling vero e proprio a base di un mix di 12 attivi leviganti di origine naturale, arricchiti dall’urea che idrata a fondo.”
Dopo pochi minuti, il peeling viene neutralizzato con una soluzione schiumogena che rimuove gli agenti. Infine, si applica un siero a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare e silicio organico stabilizzato, due sostanze preziose per reidratare in profondità la pelle. Il risultato è una pelle liscia e uniforme, libera da comedoni e impurità, con l’effetto-barriera ripristinato. Il ciclo ideale prevede tre sedute, con un costo di 150 € l’una.
Per chi ha la pelle sensibile e reattiva, o soffre di rosacea, i peeling a base di acido mandelico e acido lattobionico sono la scelta migliore. Questi acidi, grazie alle loro molecole di dimensioni superiori, penetrano più lentamente e meno in profondità nella pelle, causando una leggerissima esfoliazione. “Il primo, estratto dalla mandorla, viene usato a una concentrazione che va dal 30 al 50% ma, in estate, preferisco non superare il 40%”, precisa la dottoressa Belmontesi. “Il secondo deriva dall’ossidazione del lattosio, lo zucchero del latte, viene usato a concentrazioni variabili e non si trova da solo nei peeling medicali ma associato in diverse formule.”
Per chi desidera schiarire in modo sicuro le macchie dovute al photoaging, i peeling a base di acido cogico, vitamina C, arbutina e acido azelaico sono la soluzione ideale. “In linea generale sì, perché non sensibilizzano la pelle al sole”, risponde Magda Belmontesi. “Se si ha intenzione di iniziare un ciclo di peeling medici antimacchie, consiglio di rimandare a settembre. Se però il ciclo è già iniziato può tranquillamente essere proseguito in questo periodo, senza timore di incappare in effetti collaterali.”


