Un importante passo avanti per il personale sanitario italiano. È stato infatti firmato il rinnovo del Contratto nazionale di lavoro 2026-2027 per il comparto Sanità, che interessa 592.638 dipendenti del Servizio sanitario nazionale. L’accordo, sottoscritto dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (Aran) e dalle organizzazioni sindacali, introduce significativi miglioramenti economici e nuove regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Incrementi salariali e arretrati
Il nuovo contratto prevede un incremento medio a regime di 209 euro lordi al mese che sale a 240 euro per gli infermieri. Gli arretrati calcolati al 31 ottobre 2026 ammontano a 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per il personale infermieristico. Le risorse destinate al comparto Sanità, a regime dal 1° gennaio 2027 sono pari a 1 miliardo e 537 milioni di euro con incrementi progressivi già previsti dal 1° gennaio 2026 e dal 1° gennaio 2026.
Specifiche categorie di personale
Oltre alle risorse ordinarie, sono stati stanziati 445 milioni di euro per l’indennità di specificità infermieristica193 milioni di euro per l’indennità di tutela del malato e 35 milioni di euro per il personale operante nei servizi di pronto soccorso. L’incremento medio complessivo a regime è pari al 7,76% con aumenti più elevati per alcune categorie. Per il personale infermieristico, l’incremento medio raggiunge i 240 euro mensili superando l’8%. Inoltre, l’indennità specifica riconosciuta al personale dei servizi di pronto soccorso è aumentata di 100 euro.
Nuove regole sull’intelligenza artificiale
Un punto decisivo del nuovo contratto riguarda l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella Sanità. Il presidente dell’AranAntonio Naddeo ha sottolineato che il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può essere delegata a un algoritmo. Le nuove regole prevedono l’informativa preventiva al dipendente, il divieto di affidare a sistemi automatizzati decisioni sul rapporto di lavoro senza un effettivo intervento umano e il diritto di conoscere in forma comprensibile i criteri che incidono sulla valutazione della prestazione.
Secondo Naddeo, quando l’intelligenza artificiale entra nell’organizzazione dei servizi, nell’assegnazione degli obiettivi e nella misurazione della performance, le regole devono essere definite nel contratto, dove i diritti vengono negoziati e resi esigibili. Questo dimostra che la contrattazione collettiva sa governare l’innovazione, anziché subirla.
Commenti e prospettive future
Il ministro per la Pubblica AmministrazionePaolo Zangrillo ha commentato la firma del contratto affermando: “Chi cura il Paese, merita cura. Abbiamo rinnovato il contratto del comparto Sanità 2026/2027, a soli nove mesi di distanza dallo scorso rinnovo, confermando che chi ogni giorno si prende cura dei cittadini merita attenzione e riconoscimento concreto.” Il ministro ha inoltre sottolineato che il contratto riguarda 599 mila persone e prevede incrementi di 209 euro medi mensili più 1.300 euro di arretrati e per gli infermieri, aumenti di 235 euro con arretrati di 2.300 euro.
Naddeo ha affermato che il risultato va oltre i numeri, pur significativi. Rinnovare i contratti del pubblico impiego entro il periodo di vigenza, e non anni dopo la scadenza, dimostra che il sistema della contrattazione collettiva pubblica può funzionare in modo ordinato e tempestivo. La Sanità è il comparto più numeroso del pubblico impiego e anche quello maggiormente esposto, dove si misura ogni giorno la tenuta del rapporto tra i cittadini e lo Stato.
Con la firma di oggi, si completa il quadro delle intese su tutti e quattro i comparti della tornata contrattuale 2026-2027, dopo gli accordi raggiunti per Funzioni CentraliFunzioni Locali e Istruzione e Ricerca. Per quest’ultimo comparto, la parte economica e gli stanziamenti previsti dalla Legge di Bilancio sono già perfezionati, mentre prosegue la definizione della parte normativa. Naddeo ha infine ringraziato “a tutti i collaboratori dell’Aran e alle organizzazioni sindacali, che hanno saputo tenere insieme rivendicazione e responsabilità.”


