I farmaci per la perdita di peso, come WegovyOzempic e Mounjaro stanno rivoluzionando il trattamento dell’obesità e del sovrappeso. Tuttavia, oltre ai benefici metabolici, stanno emergendo effetti collaterali inattesi che vanno ben oltre la salute fisica. Un fenomeno preoccupante sta prendendo piede: l’aumento dei divorzi tra le coppie in cui uno dei partner ha iniziato questi trattamenti.
Questo effetto collaterale, già osservato in seguito alla chirurgia bariatrica, sta assumendo proporzioni sempre più ampie con la diffusione di questi farmaci. Ma perché un miglioramento della salute fisica può mettere in crisi un matrimonio? Scopriamo insieme le dinamiche alla base di questo fenomeno.
Le prove scientifiche: farmaci per dimagrire e divorzi
Uno studio condotto dal professor Per-Arne Svensson dell’Università di Göteborg ha analizzato un campione di oltre 12.500 pazienti coniugati, rivelando che chi affronta un dimagrimento rapido ed importante presenta una probabilità di divorziare quasi doppia rispetto alla popolazione generale. I risultati mostrano un tasso di divorzio del 14,4% contro l’8,2% della media, nell’arco di sei anni.
«Meccanismi molto simili a quelli della chirurgia bariatrica potrebbero verificarsi con farmaci come Ozempic e Mounjaro», spiega il professor Svensson. «Anche se il calo ponderale ottenuto con le iniezioni può essere leggermente inferiore rispetto alla chirurgia, resta abbastanza significativo da innescare le stesse dinamiche relazionali. Di solito, l’aumento dei divorzi si manifesta entro un paio d’anni dall’inizio del trattamento».
Lo studio dell’Università di Pittsburgh
Un ulteriore studio condotto dall’Università di Pittsburgh ha riscontrato un raddoppio dei tassi di divorzio tra i pazienti sottoposti a trattamenti per il calo ponderale. Inoltre, è emerso un risvolto speculare: chi era single prima del percorso di dimagrimento ha registrato una probabilità decisamente più alta di sposarsi o trovare un partner negli anni successivi.
Tensione di coppia o ritrovata autostima?
Gli esperti individuano due leve principali che spiegano perché un miglioramento della salute fisica può mettere in crisi un matrimonio. Innanzitutto, chi intraprende questo percorso modifica radicalmente le proprie abitudini: inizia a fare più attività fisica, esce di più, cambia alimentazione e cerca una vita sociale più attiva. Se il partner non condivide questo cambiamento o ne prova timore, si creano forti tensioni e incompatibilità.
Inoltre, per molte persone, l’obesità rappresentava una prigione psicologica. «Non è che perdere molto peso distrugga i matrimoni sani», fa notare David Sarwer direttore del Center for Obesity Research di Philadelphia. «È più probabile che il miglioramento della percezione di sé dia alla persona la forza e l’autostima necessarie per uscire da un rapporto sbilanciato o malsano, che prima non aveva il coraggio di interrompere».
La realtà italiana
Anche in Italia, il fenomeno sta prendendo piede. Con oltre il 46% della popolazione adulta in sovrappeso o affetta da obesità, la diffusione di questi farmaci è in costante crescita. Sebbene i tassi di divorzio abbiano registrato un’evoluzione complessa negli ultimi anni, gli esperti di psicologia della coppia e i legali di famiglia italiani confermano un trend parallelo: i grandi cambiamenti di vita personali rappresentano da sempre uno dei principali catalizzatori delle crisi coniugali.
In una società come quella italiana, dove il cibo e la convivialità della tavola occupano un ruolo centrale nelle dinamiche familiari e di coppia, il netto cambio di abitudini alimentari indotto dai farmaci rompe spesso equilibri consolidati da anni.
Le sfide future per la medicina di coppia
Così come i colossi dell’alimentazione e della ristorazione si stanno già adeguando riducendo le porzioni dei piatti pronti per intercettare i nuovi consumatori, anche la medicina dovrà evolversi. La sfida dei prossimi anni non sarà solo metabolica, ma anche psicologica: affiancare alla prescrizione del farmaco un supporto di terapia di coppia potrebbe diventare fondamentale per aiutare i partner ad adattarsi insieme alla ‘nuova vita’ che il dimagrimento comporta.


