Addio alle allergie? Come ingannare il sistema immunitario

allergie

Se soffrite di allergie o di asma forse un giorno potrete dire addio a tutti i trattamenti temporanei e ai farmaci da banco. I ricercatori della Northwestern University hanno sviluppato un sistema che potrebbe sconfiggere le allergie una volta per tutte, facendo in modo che il nostro corpo riconosca oggetti innocui come certi tipi di alimenti o gli allergeni ambientali, ad esempio il polline, come non pericolosi.

Lo studio è stato pubblicato in aprile negli Atti dell’Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti d’America.

Allergie e sistema immunitario

Il compito principale del sistema immunitario è respingere i batteri aggressivi e i virus. Tuttavia, a volte agisce contro di noi poiché considera pericolosi alcuni alimenti, ad esempio le uova o i frutti di mare. Quando ciò si verifica, il sistema immunitario produce anticorpi per combattere gli allergeni e noi reagiamo con infiammazioni, accumulo di muco, prurito, raffreddore. In breve, reagiamo con la cara vecchia reazione allergica.

Nei casi più gravi, si può arrivare ad avere uno shock anafilattico. Quando ciò accade, abbiamo anche un improvviso crollo di pressione sanguigna che porta alla perdita dei sensi.

Un nuovo trattamento contro le allergie

I medicinali, ad esempio gli antistaminici, sono in grado di calmare solo i sintomi allergici. Tuttavia i ricercatori hanno scoperto che, con “l’inserimento” dell’allergene nel nostro organismo, il suo sistema di difesa naturale riterrà che tale sostanza sia innocua.

Questo è quello che fecero. I ricercatori svilupparono delle nanoparticelle solubili estraendole da un polimero (una catena di molecole) approvato dalla Food and Drug Administration. Tale polimero comprende l’acido lattico e glicolico. I ricercatori aggiunsero la proteina dell’uovo ai polimeri e li iniettarono in topi trattati in precedenza per l’allergia alle uova. Perciò, una volta che i topi furono esposti nuovamente alle uova reagirono con lo sviluppo dell’asma allergica.

Tuttavia, dopo che ai topi furono iniettate le nanoparticelle, il loro sistema immunitario riconobbe le uova come innocue e i loro organismi non ebbero nessuna reazione.

Inoltre, le nanoparticelle aventi gli allergeni nascosti furono inglobate da un macrofago, o cellula “aspirapolvere”.

“La cellula aspirapolvere presenta l’allergene o l’antigene al sistema immunitario così da potergli dire ‘Non preoccuparti, è nostro amico‘. A quel punto il sistema immunitario non attacca l’allergene e tutta torna alla normalità” ha detto Stephen Miller, primo autore dello studio, in un comunicato stampa.

Il sistema immunitario rafforzato

E poi ci fu un altro beneficio inaspettato: il sistema immunitario dei topi risultava più forte di prima. I ricercatori hanno scoperto che le nanoparticelle disattivano la cellula Th2 T che provoca l’allergia e aumentano il numero di linfociti T, che calmano e regolano il sistema immunitario.

Queste scoperte potrebbero avere conseguenze di vasta portata per la cura di tutti i tipi i allergie.

“È una cura universale. A seconda dell’allergia che si vuole eliminare, si introduce una nanoparticella con polline di ambrosia o con una proteina di arachide” ha spiegato Miller, professore ricercatore di Microbiologia-Immunologia alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University.

Attualmente, il team sta effettuando ulteriori test sui topi e successivamente passerà a quelli sull’uomo.

Alla ricerca di nuove cure

Sono molti gli scienziati che, negli ultimi anni, si sono dedicati alla ricerca di una cura contro le allergie.

A volte si occupano di un’allergia specifica, altre volte cercano una cura universale. Questo improvviso interesse per le allergie si spiega facilmente. Negli ultimi tempi, sono aumentate le persone che hanno sviluppato almeno una allergia. Tra queste, figurano quelle a pollini e piante, acari, polveri, alimenti e altri fattori ancora.

Nel 2013, un gruppo di ricercatori del Murdoch Children Research Insititute, a Melbourne, si è dedicato alla ricerca di una cura per l’allergia alle arachidi. È una delle allergie più diffuse ed è molto fastidiosa perché molti alimenti confezionati contengono tracce di queste noccioline. Ai pazienti, questi medici hanno somministrato ogni giorno quantità crescenti di proteine delle arachidi mescolate a lattobacilli dello yogurt. La dose di questi batteri buoni era davvero elevata. Quasi la metà dei pazienti, alla fine del trattamento, sono diventati in grado di mangiare le arachidi.

Un’altra allergia diffusa e sulla quale si sta indagando negli ultimi anni è quella al nichel. Gli scienziati sono alla ricerca di un vaccino. Il primo studio in questo campo è stato realizzato proprio in Italia. Per ora, le capsule somministrate ai pazienti si sono rivelate in grado di contenere i sintomi gastrointestinali della reazione allergica. Sono invece meno efficaci per quanto riguarda le reazioni della pelle, come le dermatiti.

Le allergie: una strategia evolutiva?

Tutti, insomma, sono alla ricerca di una cura per le allergie. Ma se invece fossero necessarie?

Secondo il dottor Medzhitov, le reazioni allergiche sono una strategia evolutiva che il nostro organismo ha sviluppato nel corso dei millenni. L’obiettivo è quello di proteggerci da elementi potenzialmente pericolosi. Certo, anche la reazione allergica può essere rischiosa, ma i rischi sono superati dai vantaggi di poterci proteggere da elementi nocivi. Medzhitov è convinto che molto presto tutti gli scienziati la penseranno come lui.

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