Il potere miracoloso del respiro: cos’è il breathwork e come praticarlo in autonomia

Negli ultimi anni, l'attenzione sul "breathwork" è cresciuta. Ecco i benefici e le origini delle tecniche di controllo del respiro.

L’interesse per la respirazione e per gli effetti positivi legati al controllo del respiro è cresciuto moltissimo negli ultimi anni tanto da portare alla nascita del termine apposito “breathwork“.

Questo è un termine cappello che comprende le diverse tecniche esistenti. Tra queste alcune delle più note sono quella proposta da McKeown, autore del libro “Oxygen: il potere del respiro” e quella del coach olandese Wim Hof, conosciuto per numerosi record di esposizione al freddo. Se questa storia unica ti interessa, scopri di più sul metodo Wim Hof grazie all’articolo di Efficacemente.

Le tecniche di controllo del respiro fondano le loro radici nella tradizione indiana del pranayama, che consiste proprio in una serie di tecniche diverse di regolazione dell’inspirazione e dell’espirazione. Queste, soprattutto quando praticate regolarmente, si traducono in una serie di effetti benefici sull’organismo e sulla mente della persona.

Come iniziare il breathwork

Indubbiamente, iniziare qualsiasi attività con l’aiuto di una guida esperta è sempre la scelta migliore e questo vale anche per le tecniche di breathwork. Allo stesso tempo non esistono rischi legati alla respirazione, essendo questa un’attività che si svolge già in maniera totalmente inconsapevole ogni singolo giorno.

Per muovere i primi passi verso il controllo del respiro si può cominciare misurando la propria frequenza respiratoria, quindi contando quanti respiri completi (inspirazione ed espirazione), compiamo ogni singolo minuto.

Un altro modo efficacissimo per sviluppare consapevolezza del proprio respiro è quello di ascoltare ogni ispirazione e ogni espirazione, ovvero soffermarsi con la mente sul gesto di inspirare ed espirare.

Questa, nella sua semplicità, è già una tecnica di respirazione importantissima e dai numerosi effetti benefici. Tra i primi proprio la riduzione dello stress e dell’ansia.

Vediamo quindi quali sono gli effetti positivi legati alla respirazione, particolarmente importanti anche per il biohacking del respiro.

La respirazione diaframmatica

Al centro delle varie tecniche di controllo del respiro sta la cosiddetta “respirazione diaframmatica”.

Il diaframma è un muscolo che separa la cavità toracica dalla cavità addominale e che abbassandosi nell’ispirazione favorisce l’aumento della capacità polmonare mentre alzandosi, durante l’espirazione, porta all’espulsione dell’aria ricca di anidride carbonica.

Non tutte le persone respirano prevalentemente usando il diaframma, molte infatti prediligono invece la respirazione toracica, anche se meno adatta a una respirazione intensa e profonda.

Imparare a respirare usando il diaframma ha un enorme potere calmante ed è consigliato infatti proprio per controllare disturbi di ansia e stress.

Perché praticare la respirazione controllata

I benefici legati al breathwork sono numerosi. Tra i primi si annoverano quelli legati al sistema cardiocircolatorio: la respirazione controllata permette infatti di ridurre la frequenza cardiaca così come di abbassare la pressione e riattivare il sistema linfatico.

Dal punto di vista psico-emotivo, le varie tecniche di breathwork permettono di controllare o ridurre l’ansia, alleviare lo stress, migliorare la qualità del sonno e dell’alimentazione, agendo positivamente sul controllo della fame.

Il respiro è il più potente alleato

Il respiro è un alleato importantissimo per il benessere psico-fisico e imparare a controllarlo ha effetti benefici importantissimi sulla salute.

Lascia un commento

‘Parola di volontario’, premiato il giovane vincitore del contest social

‘One Health Project – Scuole in Azione’, il 3 giugno a Roma l’evento finale

Leggi anche
Contentsads.com