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Effetti dei videogiochi sul cervello e sulla vista: le conseguenze dell’uso prolungato

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L'uso prolungato dei videogiochi può avere gravi ripercussioni sul cervello e sulla vista: quali sono.

La loro diffusione non è recente ma il loro uso quasi quotidiano è ormai esteso tra bambini e ragazzi (e non solo), in maniera esagerata.
Giocare per strada per i ragazzi diventa sempre più difficile, specialmente per chi abita in città, quindi i bambini e ragazzi riempiono gran parte del loro tempo libero con i videogiochi. Giocati su consolle o su internet, su smartphone o tablet, da soli o con gli amici, i videogiochi rappresentano il passatempo preferito tra bambini e adolescenti. Ma noi genitori sappiamo gli effetti che hanno i videogiochi su cervello e vista?

Gli effetti dei videogiochi su cervello e vista

Genitori preoccupati nel vedere i propri figli incollati ad una consolle e specialisti scientifici del settore, si interrogano spesso sugli effetti che i videogiochi provocano sulla salute e sul cervello dei ragazzi.

Se da una parte ci sono studi e ricerche in merito che sostengono che i videogames, se usati con buon senso, possono perfino modellare le regioni del cervello responsabili della concentrazione e della abilità visuo-spaziali e renderle più efficienti potenziando e migliorando molto la loro attenzione e, facilitando la loro capacità di apprendimento negli studi.

Dall’altra parte ci sono studiosi che sostengono che, come in tutte le cose, l’uso eccessivo porti il cervello ad una vera e propria dipendenza, causando cambiamenti funzionali cerebrali uguali a quelli presenti in altri tipi di dipendenze.

Bisogna però fare una distinzione di videogiochi, ce ne sono alcuni che preoccupano più di altri. Quelli violenti, di combattimento e di missioni da raggiungere, sono quelli che preoccupano più neurologi e genitori che vedono i propri figli inchiodati davanti ad un monitor, isolati, quasi ipnotizzati, distogliendo l’attenzione da qualsiasi altra cosa. Possono andare male a scuola, diventano irrequieti e aggressivi, avere incubi e sviluppare grandi possibilità di depressione in età avanzata.

Gli effetti sulla vista

Anche per questo argomento, come il precedente, ci sono pareri discordanti, ci sono medici oculisti che affermano che un uso eccessivo di videogiochi provochi danni seri alla vista dei giocatori, soprattutto nei bambini.

Rossore, bruciore, mal di testa, tic, vertigini e capacità di percepire la profondità di campo, sono i malesseri più frequenti che si riscontrano in bambini che passano tante ore davanti ai videogiochi, che sia consolle, pc, I pad, tablet o smartphone.

Addirittura alcuni medici specialisti parlano di sindrome di video giochi, in base ad uno studio fatto su un numeroso gruppo di bambini, nel quale è dimostrato che i giocatori che si applicavano per poche ore ai videogiochi, avevano pochissime se non nulle conseguenze, mentre chi giocava per un tempo prolungato aveva disturbi della vista.


Mentre dalla parte opposta, ci sono ricercatori che sostengono che la vista non viene danneggiata, ma che sono disturbi più a livello di cervello che di occhio, che il mal di testa per esempio dipende dal fatto che il cervello lavora in modo diverso e quindi tende a stancarsi, o che il rossore e la lacrimazione dipendono dalla concentrazione fissa dell’occhio senza chiudere mai le palpebre.

Come sempre c’è un via di mezzo per non andare incontro a questi problemi, è la moderazione! È necessario che i genitori ed educatori prestino attenzione ai campanelli di allarme sia fisici che psicologici che l’uso prolungato di videogiochi procura, non aspettare che si manifestino e cercare un compromesso con i propri bambini o ragazzi, tenerli ad una giusta distanza dal monitor, far fare pause più frequenti, preferire l’acquisto di giochi non violenti e farne soprattutto un uso equilibrato.

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