Come il farmacista può aiutare a distinguere tra intolleranze e allergie alimentari

Scopri come il farmacista può essere il tuo primo alleato nella gestione delle intolleranze alimentari, guidandoti verso una diagnosi corretta e un percorso alimentare sicuro.

Negli ultimi anni, sempre più persone si rivolgono al farmacista con sospetti di intolleranze alimentari. Tuttavia, la confusione tra sintomi aspecifici, autodiagnosi e diete restrittive autoimposte rende complesso distinguere una vera intolleranza da altre condizioni come allergie o malassorbimenti.

In questo contesto, il farmacista assume un ruolo fondamentale come primo punto di contatto tra il paziente e un percorso diagnostico corretto. La sua competenza può fare la differenza tra una gestione appropriata dei sintomi e il rischio di restrizioni alimentari inutili o dannose.

Intolleranze vs. allergie: differenze fondamentali

Il termine intolleranza è spesso usato in modo generico, creando confusione tra condizioni molto diverse. Le allergie alimentari sono reazioni immunologiche che coinvolgono il sistema immunitario e possono essere mediate da IgE, non IgE o miste. I sintomi possono manifestarsi anche con piccole quantità di alimento.

Le intolleranze alimentari invece, non dipendono da meccanismi immunomediati. Sono spesso dose-dipendenti e la loro sintomatologia può essere influenzata da fattori individuali come la velocità di svuotamento gastrico, il microbiota intestinale e lo stato infiammatorio della mucosa intestinale.

Le intolleranze più comuni

Le condizioni più frequentemente percepite come intolleranze riguardano istaminalattosio e glutine. Tuttavia, molti pazienti si auto-etichettano come intolleranti, adottando restrizioni alimentari autonome che possono portare a carenze nutrizionali e mascherare patologie sottostanti.

Il ricorso all’autodiagnosi e a test privi di adeguata validazione scientifica può contribuire a ritardare un corretto inquadramento e favorire restrizioni dietetiche non necessarie. Alcuni di questi test sono facilmente accessibili al paziente, rendendo particolarmente importante il ruolo del professionista sanitario.

Il farmacista come guida nel percorso diagnostico

Secondo Alessandro Colletti farmacologo del Dipartimento di Scienze del Farmaco dell’Università di Torino il compito del farmacista non è sostituirsi al medico, ma fare un triage scientifico per distinguere una sintomatologia compatibile con l’intolleranza da segnali d’allarme che richiedono l’invio al medico di base o allo specialista.

Il farmacista può contribuire a orientare il paziente verso un percorso diagnostico corretto, prevenendo il ricorso ad autodiagnosi o a test privi di validazione scientifica. Per svolgere efficacemente questa funzione, è indispensabile una formazione continua che consenta di distinguere gli strumenti diagnostici validati da quelli privi di fondamento scientifico.

Strumenti diagnostici affidabili

Per il malassorbimento del lattosio, il breath test all’idrogeno (H₂) eventualmente associato alla misurazione del metano (CH₄), è uno degli strumenti più affidabili. Il risultato va interpretato nel contesto clinico e in relazione alla comparsa dei sintomi.

Per la sensibilità al glutine, la diagnosi della celiachia viene effettuata attraverso esami sierologici di primo livello che analizzano le immunoglobuline (IgA totali e anticorpi anti-transglutaminasi tissutale IgA). In caso di deficit di IgA, si ricorre a test IgG-based, in particolare anti-DGP IgG e/o anti-tTG IgG.

Non esiste oggi un biomarcatore validato per la cosiddetta gluten sensitivity. La diagnosi viene effettuata escludendo prima l’eventuale presenza di celiachia o di un’allergia al frumento, e poi attraverso una dieta di eliminazione seguita da reintroduzione controllata.

Il farmacista può fornire un consiglio personalizzato, spiegare perché alcuni test non sono affidabili, indirizzare il paziente verso gli accertamenti appropriati e mettere a disposizione materiali informativi, checklist e consigli alimentari di primo livello che favoriscano un approccio corretto e consapevole.

Scritto da Emanuele Galli

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