Cortisolo: scopri perché è essenziale e quando preoccuparsi

Il cortisolo è molto più di un semplice ormone dello stress. Scopri le sue funzioni essenziali e quando è davvero il caso di preoccuparsi.

Negli ultimi tempi, il cortisolo è diventato un argomento di grande interesse, soprattutto sui social media e nei circoli dedicati al benessere. Spesso associato a problemi come stanchezza, aumento di peso e insonnia, questo ormone è in realtà fondamentale per il nostro organismo. Ma cosa lo rende così importante e quando dovremmo davvero preoccuparci dei suoi livelli?

Per rispondere a queste domande, abbiamo consultato Silvia Pasquini, medico chirurgo specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, che ci ha aiutato a fare chiarezza su questo argomento complesso ma affascinante.

Il cortisolo: ben più di un ormone dello stress

Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. La sua produzione segue un ritmo ben preciso: i livelli più elevati si registrano nelle prime ore del mattino per poi diminuire progressivamente durante la giornata.

Spesso definito come l’ormone dello stress il cortisolo svolge in realtà molte funzioni cruciali. Regola il metabolismo degli zuccheri, dei grassi e delle proteine, contribuisce al controllo della pressione arteriosa, modula la risposta immunitaria e partecipa al mantenimento dell’equilibrio energetico. Come spiega la dottoressa Pasquini, l’aumento della secrezione del cortisolo in risposta a condizioni di stress non è un fenomeno di per sé negativo. Una risposta transitoria è fisiologica e rappresenta un normale meccanismo di adattamento.

Il problema sorge quando i livelli di cortisolo rimangono alterati per lunghi periodi, influenzando l’equilibrio di diversi sistemi del corpo. In questi casi, può verificarsi un eccesso cronico di cortisolo, come nella sindrome di Cushing, o una sua carenza, che può portare a condizioni come l’insufficienza surrenalica.

Perché il cortisolo ha una cattiva reputazione?

La cattiva fama del cortisolo è in gran parte dovuta alla diffusione di informazioni fuorvianti sui social media. Su piattaforme come Instagram, viene spesso descritto come un ormone cattivo da abbassare a tutti i costi. In realtà, il cortisolo è indispensabile per la sopravvivenza e permette all’organismo di adattarsi agli stress fisici e psicologici della vita quotidiana.

La dottoressa Pasquini sottolinea che spesso si attribuiscono automaticamente al cosiddetto “cortisolo alto” sintomi molto comuni come stanchezza, difficoltà a dimagrire, insonnia o gonfiore. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si tratta di disturbi aspecifici che possono avere molte cause diverse, non necessariamente di origine endocrinologica.

Un altro problema è la mancanza di misurazioni accurate. La secrezione di cortisolo segue un ritmo circadiano e varia continuamente durante la giornata. Per diagnosticare un problema endocrinologico, non basta un singolo valore, tanto meno un test acquistato online.

Quando il cortisolo diventa un problema

Dal punto di vista medico, le due condizioni che preoccupano maggiormente sono l’eccesso cronico di cortisolo e la sua carenza. L’eccesso patologico di cortisolo, come quello che si verifica nella sindrome di Cushing, è una condizione potenzialmente grave ma estremamente rara. Oltre all’aumento di peso, può causare ipertensione, diabete, osteoporosi precoce, perdita di forza muscolare, fragilità capillare, alterazioni mestruali e maggiore suscettibilità alle infezioni.

All’estremo opposto troviamo l’insufficienza surrenalica, in cui il nostro organismo non riesce a produrre cortisolo in quantità sufficiente. Tra i sintomi ci sono stanchezza marcata, perdita di peso, ipotensione, nausea e, nelle forme più severe, crisi surrenaliche. È importante sottolineare che, in entrambi i casi, la diagnosi non si basa sui sintomi isolati o su un singolo valore di cortisolo, ma su un insieme di elementi e test ormonali specifici.

La crescente attenzione per il cortisolo ha anche alimentato un mercato di prodotti e strategie che promettono di “tenerlo sotto controllo” o addirittura di “abbassarlo”. Tuttavia, come raccomanda l’endocrinologa, a oggi, in realtà, non esistono integratori o alimenti che abbassino selettivamente il livello di cortisolo nelle persone sane.

Le strategie supportate dalle evidenze sono quelle che favoriscono il normale funzionamento dell’organismo nella sua fisiologia: dormire un numero adeguato di ore con orari regolari, praticare esercizio fisico in modo costante, seguire un’alimentazione bilanciata, limitare il consumo di alcol e imparare a gestire lo stress con tecniche efficaci. È importante evitare l’autodiagnosi basata sui social o su esami autoprescritti. Qualora sussista il dubbio di una patologia endocrina, è opportuno rivolgersi a uno specialista, che prescriverà eventuali accertamenti specifici.

Scritto da Camilla Pellegrini

Al Neuromed termoablazione laser integrata al cervello per controllare aree funzionali