Fase Rem: cos’è e quanto dura

Cos'è la fase Rem di cui tanto si sente parlare? Tutte le curiosità su questo particolare momento del sonno.

La fase Rem è una delle cinque che compongono il sonno. Si tratta, però, di quella più importante perché è conosciuta come sonno attivo oppure paradossale. Ecco allora tutto quello che si deve sapere sulla fase Rem, su che cos’è, la sua importanza e soprattutto la sua durata.

Che cos’è la fase Rem

La sigla sta per Rapid Eye Movement, ossia movimento rapido degli occhi, è indica la caratteristica principale di questa fase del sonno. Si tratta della fase più profonda del sonno, quella in cui il corpo si abbandona completamente e sia gli occhi che il corpo sono interessati da movimenti non voluti mentre la respirazione accelera.

Se il corpo, però, è completamente abbandonato a se stesso, il cervello in questa fase è estremamente attivo, quasi come quando si è svegli, ed è infatti quella parte del sonno nel quale si sogna.

Secondo le ricerche più accreditate nella fase Rem la mente fissa i suoi ricordi a lungo termine e per questo motivo è molto attiva.

Nella fase Rem il cervello effettua un lavoro molto complesso, scarta i ricordi che ritiene superflui e fissa solo quello che ritiene più significativo. Con questo processo, il cervello si autosprona all’apprendimento e forma la coscienza umana, modellando la persona in base alle sue esperienze. È anche fondamentale per migliorare il senso di percezione e l’attenzione: numerosi studi hanno dimostrato una stretta correlazione fra una non adeguata fase Rem e il deficit dell’attenzione nei soggetti che ne sono affetti.

Le caratteristiche del sonno

Durante la fase Rem del sonno il cervello è impegnato in un’attività caratterizzata dalle onde di frequenza Theta che, però, vengono intervallate da onde Alpha e da quelle Beta.

La frequenza e l’intervallo delle onde è del tutto casuale ma sono responsabili della predominanza del sistema ortosimpatico, quello che causa l’eccitazione e spinge all’attività fisica, sul sistema parasimpatico, che è invece quello che è responsabile del rilassamento del corpo, del riposo e del ricaricamento delle energie.

Nella fase di sonno no Rem, invece, avviene esattamente il contrario.

Ma perché i sogni si presentano proprio in questo momento del sonno? Perché in questo lasso di tempo l’attività corticale è frenetica e soprattutto desincronizzata, per questo il cervello riproduce immagini che secondo gli esperti potrebbero rappresentare un modo per decomprimersi da pressioni, preoccupazioni e paure.

Molte ricerche di settore portate avanti nel corso del tempo sono arrivate alla conclusione che la fase di sonno Rem sia l’unica veramente indispensabile per l’organismo umano perché ha importanti funzioni cognitive, mentre la fase no Rem potrebbe essere tranquillamente ridotta senza alcuna conseguenza per il corpo umano.


Quanto dura

La Rem è l’ultima parte del ciclo del sonno che si suddivide fra i cinque e i nove stadi, in base al soggetto. Ognuno di questi stadi dura fra i 60 e i 90 minuti ma ovviamente ci sono molte differenze fra soggetto e soggetto, soprattutto legate all’età.

Infatti il sonno dei bambini è caratterizzato da una lunghissima fase Rem che è pari quasi al 50% delle ore di sonno. Mano a mano che si cresce, questa diminuisce sempre di più fino a raggiungere il 15% negli adulti.

Durante il sonno si verificano diverse fasi Rem, quasi una ogni due ore, ognuna di una durata di circa 15 minuti. La prima arriva circa 90 minuti dopo l’inizio del sonno e ogni fase ha una durata sempre un po’ più lunga rispetto alla precedente.

Di solito la fase Rem viene identificata con quella del sogno. Per questo motivo risulta abbastanza poco credibile l’affermazione di quanti dicono di non sognare mai: in realtà è impossibile poiché tutti affrontano la fase Rem e a differire è solo la durata. Piuttosto esistono alcuni soggetti, soprattutto in età più adulta, che non hanno ricordo dei sogni fatti ma l’attività onirica accomuna tutti gli esseri umani.

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