Quanta nicotina svapare?

Quando si utilizza una sigaretta elettronica l'atomizzatore, tramite l'energia che gli viene fornita dalla batteria, surriscalda il liquido e lo vaporizza.

Detta anche e-cigarette o, più brevemente, e-cig, la sigaretta elettronica non contiene tabacco ed è costituita da alcuni componenti fondamentali:

  • la cartuccia o inalatore, cioè quella parte che contiene il liquido che poi verrà nebulizzato;
  • l’atomizzatore, che ha il compito di scaldare il liquido e vaporizzarlo;
  • la batteria ricaricabile, che fornisce l’energia necessaria all’atomizzatore.

Quando si utilizza una sigaretta elettronica (compiendo lo stesso gesto di quando si fuma, aspirandola, una sigaretta tradizionale), l’atomizzatore, tramite l’energia che gli viene fornita dalla batteria, surriscalda il liquido al suo interno e lo vaporizza.

Come è evidente, non c’è nessun processo di combustione, ed è proprio l’assenza di questo processo a garantire una più ridotta produzione della quantità di sostanze dannose.

In relazione alla nicotina, questa sostanza si trova in percentuali diverse all’interno dei liquidi delle e-cig. L’aspetto positivo è che, comunque, chi intende utilizzare le sigarette elettroniche, può scegliere il liquido in base alla percentuale di nicotina presente.

Vantaggi della sigaretta elettronica

La scelta di abbandonare la sigaretta tradizionale e di iniziare a fumare quella elettronica (anzi, svapare, tanto per dirla con questo neologismo ormai accettato dalla lingua italiana, tanto da essere inserito nell’enciclopedia Treccani), può dipendere da tanti fattori, due dei quali considerati più importanti:

  • Il primo è sicuramente il desiderio di smettere di fumare, attribuendo all’e-cig un potere che molte volte, da solo, se non supportato da una forte dose di buona volontà, non è sufficiente a consentire di raggiungere l’obiettivo.
  • Il secondo è quello di poter continuare a fumare, ma con un’assunzione di sostanze nocive più limitata rispetto a quelle inalate con la sigaretta tradizionale.

In relazione alle suddette motivazioni, ecco i vantaggi di un uso quotidiano della sigaretta elettronica.

Innanzitutto, aspirare da questo dispositivo risponde all’esigenza di nicotina che presenta l’organismo di una persona con una dipendenza, più o meno forte, dal fumo. E il poterne controllare la quantità risulta essere un vantaggio non indifferente.

Inoltre, essendo la gestualità assolutamente identica a quella che si pratica fumando le sigarette normali, si denota che, dal punto di vista psicologico, non si subisce il contraccolpo di un’improvvisa mancanza di tutte quelle sensazioni (tattile, gustativa e olfattiva) che comporta la semplice azione di portare la sigaretta alla bocca e di aspirare.

Quanta nicotina è consigliabile svapare

Prima di tutto, vanno osservati gli effetti principali della nicotina sull’organismo umano.
Se assunta in dosaggi minimi, anche il livello dei suoi stimoli sarà ridotto: può migliorare la capacità di concentrazione, incrementando leggermente sia il ritmo del battito cardiaco che la pressione arteriosa, riduce sensibilmente fame e stress, aumenta il metabolismo e, talvolta, causa una lieve sudorazione.

Il problema nasce perché, dopo un certo periodo, l’organismo si abitua alle dosi di nicotina assunte e ne richiede, per poterne trarre gli stessi benefici, quantità costanti o, addirittura, superiori. Da qui la sensazione di dipendenza.

Smettendo di fumare all’improvviso, il contraccolpo per il fisico potrebbe essere eccessivo. Ecco perché si consiglia di diminuire gradualmente l’assunzione di nicotina e l’utilizzo della sigaretta elettronica potrebbe essere un modo per riuscire a farlo.

Studi specifici pubblicati qualche anno fa sulla rivista Annals of Internal Medicine, hanno dimostrato che, al di là dell’obiettivo finale (cioè quello di eliminare totalmente il fumo dalla propria vita), l’utilizzo delle sigarette elettroniche al posto di quelle tradizionali provoca, nell’arco di sei mesi, una netta diminuzione di sostanze cancerogene nell’organismo. E già soltanto questo è da considerarsi un risultato ottimo.

A questo punto, bisogna capire qual è la giusta quantità di nicotina da assumere svapando.
Sul mercato esiste una varietà davvero considerevole di liquidi per sigarette elettroniche. Le differenze subito riscontrabili tra di loro sono quelle che riguardano la loro aromatizzazione: vaniglia, arancia, tabacco biondo e altre infinite fragranze si trovano a disposizione degli acquirenti, la scelta dipende esclusivamente dal gusto personale.

Diverso è il discorso relativo alla quantità di nicotina che un liquido deve contenere. Chiaramente, la risposta non può essere una sola e la quantità non può essere uguale per tutti.
La quantità di nicotina presente in una confezione di liquido da vaporizzare si esprime in milligrammo per millilitro (mg/ml) o in percentuale (%). Se su un flacone da 10 ml viene indicata la presenza di nicotina con 4 mg/ml, significa che se ne trovano 4 mg per ogni ml cioè, nell’intero flacone, sono presenti 40 mg totali di nicotina.

In commercio si trovano liquidi con livelli di nicotina che vanno da un minimo di zero (assenza totale), fino a un massimo di 20 mg/ml (termine imposto per legge).

Per chiarire meglio il concetto, ecco uno specchietto illustrativo delle concentrazioni di nicotina attualmente in vendita:

  • 0 mg/ml – Senza nicotina
  • da 2 mg/ml a 6 mg/ml – Basso contenuto
  • da 7 mg/ml a 12 mg/ml – Medio contenuto
  • da 13 mg/ml a 20 mg/ml – Alto contenuto

A questo punto, la scelta dipende dal tipo di fumatore e dalla motivazione che ha portato alla scelta della sigaretta elettronica.

L’importante è non fare un errore di base piuttosto comune: scegliere un liquido con una concentrazione di nicotina troppo bassa rispetto a quella a cui il proprio organismo è abituato.
In questo caso, il risultato sarebbe un desiderio maggiore di nicotina, con conseguente uso compulsivo della sigaretta elettronica.
Occorre calibrare bene la dose iniziale e poi, man mano, andare a diminuire la concentrazione.

Per semplificare il tutto, potrebbe essere utile aiutarsi nel calcolo servendosi di questo schema, nel quale si può calcolare a quante sigarette tradizionali equivale un tot di concentrazione di nicotina nel liquido da vaporizzare:

  • 2 ml di e-liquid a 4 mg/ml di nicotina = 10 sigarette
  • 2 ml di e-liquid a 6 mg/ml di nicotina = 15 sigarette
  • 2 ml di e-liquid a 9 mg/ml di nicotina = 24 sigarette
  • 2 ml di e-liquid a 12 mg/ml di nicotina = 30 sigarette
  • 2 ml di e-liquid a 16 mg/ml di nicotina = 40 sigarette

In ogni caso, è sempre meglio farsi consigliare da personale esperto in merito al giusto dosaggio da scegliere.

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