​

Yemen, Bab el-Mandeb sotto controllo: inizia l’offensiva Yemen Dawn

Le truppe governative riconquistano lo stretto marittimo di Bab el‑Mandeb e avviano una massiccia campagna aerea contro gli Houthi, cambiando le dinamiche del conflitto yemenita.

Il fronte del Mar Rosso ha subito una svolta brusca negli ultimi giorni: le forze governative yemenite, sostenute dall’Arabia Saudita, hanno proclamato di aver ripreso il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb un corridoio vitale per il transito di petrolio e merci internazionali. L’annuncio è stato accompagnato dal riferimento a una più ampia offensiva denominata Operazione Yemen Dawn che mira a spingere gli Houthi fuori da tutti i territori controllati nella parte meridionale del Paese.

Recupero di Bab el-Mandeb e dei punti strategici

Secondo le dichiarazioni del colonnello Majed al-Nuzaili, le unità note come Brigate dei Giganti e Scudo della Nazione hanno messo in sicurezza le coste di Bab el-Mandeb e l’aeroporto di Dhubab. L’operazione ha permesso di chiudere la via terrestre che collegava Dhubab a Mokha città portuale occupata dagli Houthi dal novembre scorso, interrompendo così un’importante linea di rifornimento per le milizie ribelli.

Interruzione della via Dhubab-Mokha

Il blocco è stato ottenuto mediante l’impiego di artiglieria di precisione e lanciafiamme, supportati da mezzi corazzati provenienti dalla coalizione saudita. Le autorità hanno confermato che la strada chiave, inquadrata come “asse logistico” per gli Houthi, è ora sotto custodia governativa, limitando la capacità dei ribelli di spostare armamenti verso la zona di Taiz e la capitale Sanaa.

Operazione Yemen Dawn: la campagna aerea della coalizione

Parallelamente al recupero terrestre, la coalizione guidata da Riyad ha attivato una massiccia operazione aerea, impiegando circa 100 caccia provenienti da diversi paesi membri. Il generale Turki al-Malki ha riferito che questi velivoli hanno compiuto numerosi raid su obiettivi ritenuti di “alto valore”, incidendo particolarmente sulle infrastrutture militari degli Houthi.

Obiettivi distrutti e supporto alle navi

Nel corso della giornata, gli attacchi hanno eliminato 324 obiettivi strategici tra essi radar, depositi d’armi e centri di comando. Oltre alla distruzione, la coalizione ha garantito una copertura aerea continua alle navi che attraversano lo stretto, assicurando “ventiquattr’ore su ventiquattro” di sorveglianza per prevenire eventuali minacce da parte dei militanti. Questo supporto è stato ritenuto cruciale per mantenere aperti i flussi commerciali, soprattutto in un periodo in cui il passaggio dell’Stretto di Hormuz rimane ostacolato dalle tensioni tra USA e Iran.

Reazioni degli Houthi e evoluzione del conflitto

Gli Houthi hanno contestato le affermazioni governative, definendo le notizie “completamente false” e sottolineando di aver ampliato il loro controllo sulla strada di montagna che conduce a Taiz. Tuttavia, le forze governative hanno lanciato contemporaneamente raid a Sanaa la capitale sotto occupazione Houthi dal 2014, dimostrando l’intento di estendere l’autorità su “ogni centimetro di territorio nazionale”.

L’intensificazione delle operazioni su più fronti suggerisce un nuovo capitolo nella guerra yemenita, in cui il controllo di Bab el-Mandeb potrebbe ridurre la pressione sulle rotte di trasporto del greggio, ma al contempo apre la strada a ulteriori scontri sulla terraferma, con il rischio di una escalation ancora più ampia.

Scritto da Roberto Capelli

Il marchio vocale di Giorgia Meloni: difesa contro deepfake