Come diagnosticare una cisti sebacea: consigli utili

La cisti sebacea è un disturbo della pelle, in genere non doloroso. Scopriamo cos'è e come intervenire.

La cisti sebacea è una formazione sottocutanea che cresce lentamente, in genere senza causare alcun fastidio. Si tratta di una formazione innocua causata da un’occlusione della ghiandola sebacea che impedisce la fuoriuscita del sebo in eccesso. Può essere eliminata tramite un intervento chirurgico.

Cisti sebacea

La cisti sebacea è una formazione sotto cute, che si sviluppa quando la ghiandola sebacea è ostruita e non è più in grado di espellere il sebo che produce. Queste cisti sono bolle piene di liquido e sostanze epiteliali. Solitamente si formano sul cuoio capelluto, dietro le orecchie e sul volto, hanno una dimensione variabile, che comunque non supera i 6 cm di diametro.

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Cause e sintomi

Le cause, come già detto, sono da ricercare in un’occlusione della ghiandola sebacea, che può essere dovuta a una ferita, un graffio o un disturbo cutaneo. Non ultimo, anche lo stress può portare a tali formazioni, così come alcune malattie quali la sindrome di Gardner e la sindrome basocellulare. In genere non provoca dolore, al massimo un po’ fastidio nella zona colpita. la zona interessa può tuttavia infettarsi, causando l’arrossamento dell’area che può diventare sensibile al dolore.

E’ importante non toccare e schiacciare la cisti perché potrebbe infettarsi e causare un ascesso.

Cisti sebacea: come riconoscerla

La cisti si riconosce secondo alcuni parametri:

  • dimensione: variabile, da 1 a 6 cm
  • colore: in genere del colore della pelle circostante, altre volte giallastra e con un punto nero centrale
  • consistenza: non particolarmente dura
  • mobilità: la cisti è mobile, in caso contrario può far pensare ad una lesione neoplastica maligna.

In genere le cisti non regrediscono spontaneamente e nemmeno con trattamenti specifici.

E’ bene evitare traumi e non premere la cisti per non provocare un peggioramento e causare l’entrata di batteri. In alcuni casi la cisti può causare problemi e fastidi, in questo caso si può ricorrere alla chirurgia. Si può procedere con due tipi di intervento: quello a incisione più ampia assicura una asportazione totale della formazione, quello a incisione minima con una cicatrice di piccole dimensioni, ha una possibilità di ricomparsa più elevata. E’ possibile usare la tecnica del laser che creerà un foro dal quale verrà drenato il materiale accumulato all’interno.

Diagnosi e terapia

La cisti sebacea è facilmente identificabile con un semplice esame fisico che deve essere eseguito da un medico. Se al tocco la cisti appare poco mobile e di consistenza anomala, il medico può prescrivere degli esami di accertamento, quali l’ecografia e la biopsia per escludere eventuali gravi patologie. Tali accertamenti vengono indicati anche quando i segni clinici non sono così immediatamente identificabili e diagnosticabili e il medico non è in grado di dare immediatamente una risposta certa.

Con l’ecografia, esame di primo livello, si può studiare in modo più accurato la formazione e capire se è benigna o maligna. La TC viene consigliato per le lesioni più grandi e prima di un intervento chirurgico; la biopsia, infine, viene prescritta quando la lesione è sospetta.

In genere, se la cisti sebacea è di piccole dimensioni, viene trattata applicando delle creme antibiotiche o a base di cortisone oppure con dei farmaci da prendere oralmente. Nel caso in cui invece dovesse assumere dimensioni più consistenti, si può prendere in considerazione l’asportazione per mezzo di intervento chirurgico.

Intervento chirurgico

Tale intervento va fatto in anestesia locale e ha lo scopo di eliminare sia il contenuto, sia le pareti della cisti sebacea. Dopo l’intervento il paziente deve essere trattato con antibiotici e la ferita va medicata e coperta per una decina di giorni. E’ importante che l’intervento sia eseguito con la massima attenzione, altrimenti possono rimanere dei frammenti di cisti che possono causare la ricomparsa del problema nello stesso punto.

Alcuni preferiscono asportare il contenuto della cisti con ago,cosa che permette di evitare l’anestesia. In questo caso non si ha la certezza della scomparsa totale del disturbo. Con il solo drenaggio, c’è un’elevata possibilità che si formi di nuovo l’accumulo di materiale sottocutaneo. La chirurgia è perciò la soluzione migliore per risolvere definitivamente il problema. L’incisione praticata in genere è di dimensioni minime e lascia una piccolissima cicatrice raramente visibile. Bisogna porre solo attenzione e nei primi mesi evitare di esporre la zona al sole.

Scritto da Sabrina Rossi
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