(Adnkronos) – "Vent'anni di attività significano oltre 15mila pazienti assistiti, più di 200mila prestazioni erogate e una rete che oggi coinvolge 160 centri ematologici distribuiti su tutto il territorio nazionale. Numeri importanti che testimoniano il ruolo centrale di LabNet nel garantire servizi diagnostici di alta qualità e standard uniformi nella presa in carico dei pazienti ematologici. Il progetto nasce nel 2006 e diventa operativo nel 2008", avviando fin da subito iniziative di grande rilievo scientifico e clinico. "Oggi, a 2 decenni dalla sua fondazione, è tempo di fare un bilancio del percorso compiuto, ma soprattutto di interrogarsi sulle sfide future e sulle esigenze della rete". Lo ha detto Daniela Bianco, partner, The European House – Ambrosetti e responsabile Practice Health & Life Sciences, Teha Group, intervenuta all'iniziativa '20 anni di LabNet – Attività, risultate e prosepttive di sviluppo', presso il ministero della Salute. "Tra le priorità, emerge la necessità di un accreditamento, di un riconoscimento formale e istituzionale che valorizzi pienamente il ruolo di LabNet all'interno del Servizio sanitario nazionale – ha sottolineato Bianco – Un riconoscimento ufficiale significherebbe poter garantire a tutti i centri e ai laboratori che afferiscono a questa rete una maggiore facilità ovviamente di accesso non solo alle risorse, perché ricordiamo che oggi LabNet viene finanziata da enti privati, tra cui Ail e altri partner. Un riconoscimento rappresenterebbe un elemento decisivo per assicurare maggiore stabilità, sostenibilità e capacità di programmazione nel lungo periodo". L’obiettivo finale "resta quello di rafforzare un modello capace di garantire uniformità diagnostica, equità di accesso e qualità delle cure per i pazienti ematologici in tutta Italia", ha concluso.
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