Notizie.it logo

Emorroidi esterne trombizzate: degenerazione della malattia

Emorroidi esterne

Si definiscono emorroidi le strutture vascolari presenti nel canale anale. Sono un problema abbastanza diffuso ed altrettanto curabile se si seguono alcune semplici regole. Le emorroidi diventano causa di una patologia, se gonfie ed infiammate, ciò avviene a causa di una maggiore pressione addominale ed uno sforzo maggiore durante l’evacuazione.

Le emorroidi esterne trombizzate vengono definite così perché all’interno della massa venosa, che forma le emorroidi, sono presenti dei trombi, cioè dei coaguli di sangue solido.

Questo tipo di emorroidi è molto doloroso, tanto da impedire alla persona che ne è affetto persino di stare seduto o in piedi a causa del dolore continuo. Si tratta di un dolore continuo dovuto all’infiammazione dell’area perianale e al rigonfiamento delle strutture vascolari che nel caso siano trombizzate si presentano dure e di colore bluastro.

Come riconoscere le emorroidi esterne trombizzate

Le emorroidi esterne trombizzate, si riconoscono soprattutto perché chi ne soffre accusa un dolore forte e continuo che si manifesta indipendentemente dalla postura del malato, sia che si trovi in piedi che seduto.

Questo è dovuto al rigonfiamento della struttura vascolare che le compone. Nel caso di infiammazione acuta può capitare che si vedano esternamente ed osservandone la colorazione anomala è possibile capire dove il dolore sia localizzato. Inoltre, sono spesso presenti evidenti vene di colore scuro tendente al blu e dure al tatto. Un altro campanello d’allarme è la presenza di un forte prurito nella zona anale.

Come curare le emorroidi trombizzate

Trattandosi di una patologia che colpisce una parte intima, a volte, si ha vergogna di rivolgersi al proprio medico riferendo le avvisaglie che rimandano ai sintomi delle emorroidi esterne trombizzate. Spesso si decide, almeno in una prima fase, di optare per cure fai da te. A questo proposito il primo consiglio è quello di applicare sulla zona del ghiaccio. Il ghiaccio ha un effetto anestetico e quindi allevia il dolore. Allo stesso tempo, però, è molto utile tenere la zona interessata al caldo magari immergendola più volte al giorno in acqua tiepida.

Attraverso questa pratica è possibile ridurre il dolore e l’eventuale il rischio di infezioni. Si può ricorrere, inoltre, all’uso topico di apposite creme reperibili in farmacia, applicandole nella zona interessata.
Se si soffre di emorroidi trombizzate è necessario ed utile, al fine di alleviare il dolore, curare scrupolosamente l’alimentazione. E’ fondamentale, inoltre, bere molta acqua, evitare cibi grassi e fritti, preferire, invece, legumi ed ortaggi, ma più in generale cibi ricchi di fibre. Seguendo scrupolosamente i suggerimenti sopra indicati nel giro di una settimana la situazione di disagio dovrebbe migliorare.

Per quanto riguarda i casi più gravi ed estremamente acuti è fondamentale che il malato si rivolga al medico che deciderà come procedere, è possibile che sia necessario ricorrere alla chirurgia.

Questa malattia deve essere trattata tempestivamente, è meglio non trascurarla ignorando le prime avvisaglie, in quanto alla base potrebbe esserci un edema perianale.

Emorroidi esterne trombizzate: rischi per la salute

Le emorroidi esterne trombizzate solitamente non comportano rischi seri per la salute, a patto che si intervenga usando i rimedi sopra indicati e, soprattutto, il prima possibile per evitare che si formi un edema e che quindi il dolore diventi molto più intenso, tanto da diventare insopportabile.

Può capitare, inoltre, che la rottura della struttura vascolare durante lo sforzo, nel caso si soffra anche di stipsi, comporti un’infezione.

Emorroidi esterne trombizzate: rimedi naturali efficaci

Per curare le emorroidi esterne trombizzate è fondamentale assumere i farmaci prescritti dal medico, ma altrettanto importante è l’alimentazione.

Il cibo può rappresentare un rimedio o alleviare il dolore. Nel caso in cui si manifesti questa malattia è fondamentale bere molta acqua, mangiare cibi ricchi di fibre, come legumi o ortaggi, per facilitare le funzioni intestinali. I frutti rossi, come mirtilli e lamponi, favoriscono, invece, la circolazione sanguigna. Lo zinco è un altro elemento essenziale per i vasi sanguigni ed è possibile assumerlo attraverso cibi che lo contengono. Anche le vitamine A, B, C ed E rappresentano un buon toccasana.

Molto spesso, inoltre, proprio a causa della gravidanza, si possono manifestare le emorroidi trombizzate.Durante questo periodo molto delicato è fortemente sconsigliata l’assunzione di farmaci, se non in casi strettamente necessari. Curare le emorroidi esterne trombizzate durante la gravidanza è possibile. Le future mamme potranno affidarsi ai rimedi omeopatici. Queste cure naturali prevedono l’impiego di cristalli zuccherini e creme o pomate dagli ingredienti 100% naturali.

© Riproduzione riservata
Leggi anche