Fegato grasso: guida agli alimenti consentiti e da evitare

fegato grasso

Il fegato grasso, comunemente conosciuto nel mondo della medicina come steatosi epatica, consiste nell’accumulo di grasso all’interno di quest’organo. Questo comporta inizialmente un’infezione che se non adeguatamente trattata può trasformarsi in patologie più gravi come la cirrosi epatica. Per recuperare la salute epatica, è indispensabile un cambiamento delle proprie abitudini alimentari.

Fegato grasso: le cause

Per prima cosa scopriamo quali sono i fattori che portano al fegato grasso. Conoscere le cause di questa condizione, infatti, è molto utile per capire quali comportamenti sono da evitare per migliorare la nostra situazione.

Le cause del fegato grasso sono numerose e varie. Le principali sono le seguenti:

  • Abuso di alcol
  • Eccesso di alcuni farmaci
  • Uso di steroidi e anabolizzanti
  • Dieta troppo ricca di grassi animali
  • Ipercolesterolemia. In particolare, si tratta di livelli troppo alti di colesterolo LDL
  • Livelli elevati di trigliceridi nel sangue
  • Malnutrizione, soprattutto data da una dieta povera di proteine. È una condizione comune tra chi fa uso regolare di alcol e nei Paesi del terzo mondo
  • È anche possibile che la steatosi epatica sia causata dalla gravidanza, ma si tratta di una complicazione piuttosto rara.

Sintomi del fegato grasso

Anche i sintomi, come le cause della steatosi, sono variabili.

Questi sono i principali:

  • Fegato ingrossato (epatomegalia).
  • Ittero, cioè la colorazione tipicamente giallastra della cute e della sclera oculare. Questo è uno dei sintomi più caratteristici dei disturbi epatici, ma si presenta solo in fase avanzata. L’ideale è diagnosticare la malattia prima che l’ittero compaia.
  • Dolore al fianco destro.
  • Ingrossamento della milza (splenomegalia).
  • Alterazione di alcuni valori ematici, come l’aumento delle transaminasi. Naturalmente questo sintomo è riscontrabile solo dal medico dopo gli esami del sangue.

Cosa mangiare col fegato grasso

Un numero considerevole di pazienti soffre di accumulo di grasso all’interno del fegato a causa di una dieta inadeguata e abitudini dannose. Pertanto è fondamentale comprendere fin dall’inizio che per curare il fegato grasso è necessario un cambiamento del proprio stile alimentare. In particolare, includere nella dieta alimenti di aiuto nel curare questa patologia ed eliminare quelli dannosi. Bisognerà optare per pasti che includano molte fibre e proteine salutari, in quanto rallentano l’assorbimento di grassi all’interno dell’organismo e aiutano il metabolismo a processarli più facilmente.

Di seguito riportiamo un elenco di alimenti benefici per il fegato grasso e per mantenersi in salute.

  • Avena
  • Riso integrale
  • Pane integrale
  • Spinaci
  • Bietole
  • Asparagi
  • Carote
  • Broccoli
  • Lenticchie
  • Mele
  • Kiwi
  • Ananas
  • Pere
  • Arancia
  • Limone
  • Pompelmo

Un ulteriore accorgimento è quello di cucinare gli alimenti che andremo a consumare con pochi grassi, optando per cotture al forno, alla piastra, al vapore o a lesso. Allo stesso modo, si raccomanda di scegliere sempre frutta fresca e dimenticarsi dei prodotti surgelati o, peggio ancora, precotti. Per quanto riguarda invece i latticini, devono essere scremati e comunque assunti in quantità ridotte. Stessa cosa per l’olio d’oliva, che deve essere consumato moderatamente. In ogni caso, è meglio utilizzare l’olio di oliva piuttosto che un grasso animale come il burro. Ultimo ma non meno importante, bere almeno due litri d’acqua al giorno.

Alimenti proibiti per il fegato grasso

Dopo aver elencato i tipi di alimenti considerati positivi per chi soffre di steatosi epatica, ora l’attenzione si sposta sui cibi che invece vanno evitati.

In generale, si tratta di evitare cibi fritti, contenenti grassi saturi, con elevate dosi di zuccheri aggiunti, alimenti lavorati, ecc. Ecco alcuni esempi:

  • Fritti.
  • Carni grasse. Questi alimenti infatti contengono un grande quantitativo di grassi saturi. Meglio sostituirle con carni bianche, tagli magri di carni rosse (possibilmente in cui il filone di grasso sia visibile e quindi eliminabile) e pesce.
  • Insaccati e salumi.
  • Oli vegetali idrogenati, come la margarina. Quelli non idrogenati, come l’olio di oliva, vanno bene ma devono essere sempre consumati con moderazione. Abituatevi a dosare l’olio che aggiungete ai piatti con un misurino o un cucchiaio.
  • Burro e panna. Sostituiteli con gli oli vegetali non idrogenati.
  • Latticini interi. Sostituiteli con il latte scremato.
  • Formaggi grassi. Preferite i formaggi magri come la ricotta o i fiocchi di latte.
  • Farine bianche.
  • Zuccheri lavorati. Cercate di realizzare in casa i vostri dolci e di sostituire lo zucchero bianco con dolcificanti naturali come miele e datteri.
  • Patate fritte, nachos e altri snack preconfezionati.
  • Dolci industriali.
  • Alcol.

    È il principale responsabile dei disturbi epatici, come il fegato grasso, l’epatomegalia e la cirrosi.

  • Succhi confezionati. Anche se si spacciano per sani, in realtà contengono pochissima frutta fresca e molto zucchero. Meglio comprare un frullatore o una centrifuga e fare il succo in casa.
  • Bibite zuccherate.
  • Fast food.

L’ideale sarebbe eliminarli completamente dalla dieta, ma nel caso in cui il medico permetta di assumere queste tipologie di cibi una volta ogni tanto ricordarsi che dev’essere solo uno strappo alla regola, e non deve trasformarsi in abitudine.

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