Fisioterapia 2026: Progetti Innovativi e Formazione per il Futuro

La Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 ha portato innovazioni significative, come il progetto 'Fisioterapista in farmacia' e un focus sulla formazione degli studenti.

La Giornata Mondiale della Fisioterapia 2026 ha segnato un momento cruciale per la professione, con iniziative che hanno coinvolto cittadini, istituzioni e studenti. Organizzata dall’Ordine dei Fisioterapisti del Lazio (OFI Lazio), l’evento si è svolto l’8 e il 9 settembre, con un programma ricco di novità e riflessioni sul futuro della disciplina.

Il tema centrale della giornata è stato “Al cuore si comanda. La Fisioterapia per la salute cardiovascolare”, un focus che ha evidenziato il ruolo cruciale della fisioterapia nella prevenzione nella cura e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus. Le iniziative si sono svolte in diversi luoghi simbolici, da Piazza del Popolo all’Università Campus Bio-Medico di Roma passando per il ministero della Salute.

Il Progetto ‘Fisioterapista in Farmacia’ e la Prossimità alle Persone

Una delle principali novità dell’edizione 2026 è stata la presentazione del progetto sperimentale “Fisioterapista in farmacia“. Realizzato in collaborazione con FederfarmaAssofarm e l’Ordine dei Farmacisti di Roma il progetto partirà a ottobre e coinvolgerà 30 farmacie selezionate. L’obiettivo è valorizzare la farmacia come presidio sanitario di prossimità offrendo ai cittadini orientamento, supporto e una prima valutazione dei bisogni riabilitativi.

Il modello prevede l’utilizzo di questionari standardizzati elaborati in collaborazione con il Dipartimento di Neuroscienze della Sapienza Università di Roma. Questo approccio innovativo mira a sfruttare un luogo già facilmente accessibile alla popolazione, come le farmacie, per fornire servizi di fisioterapia in modo più capillare e immediato.

Tavola Rotonda al Ministero della Salute e il Ruolo della Fisioterapia

Durante la Giornata Mondiale, si è svolta una tavola rotonda al ministero della Salute, dedicata al ruolo della fisioterapia nella prevenzione, nella cura e nella riabilitazione delle malattie cardiovascolari e dell’ictus. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico e professionale, sottolineando l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare nella gestione di queste patologie.

La discussione ha evidenziato come la fisioterapia possa contribuire significativamente alla salute cardiovascolare, offrendo soluzioni personalizzate e supporto continuo ai pazienti. Questo approccio è fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone affette da malattie croniche e per prevenire complicanze.

Formazione e Futuro della Professione: L’Incontro con gli Studenti

La giornata si è conclusa all’Università Campus Bio-Medico di Roma con un incontro dedicato agli studenti del terzo anno dei corsi di laurea in Fisioterapia degli atenei del Lazio. L’evento, tenutosi presso l’Aula Magna UCBM ha visto la partecipazione di Federica Bressi Presidente del Corso di Laurea in Fisioterapia UCBM, e di Annamaria Servadio Presidente di OFI Lazio.

La prof.ssa Bressi ha sottolineato il valore dell’iniziativa per gli studenti e per il mondo della formazione. “Questa Giornata Mondiale è stata un appuntamento importante perché ha visto una grande partecipazione degli studenti, quindi dei più giovani, che hanno bisogno di essere orientati per comprendere chi sono, cosa faranno e quale sarà il loro percorso.” Ha aggiunto che il fisioterapista svolge oggi un ruolo centrale nella cura del paziente, nella prevenzione e nella gestione della cronicità e della sua complessità, in tutte le età della vita.

Annamaria Servadio ha ribadito l’importanza della formazione e della progettualità per il futuro della professione. “Gli studenti sono il nostro futuro e la formazione è il ‘core’ della nostra professione.” Ha inoltre ringraziato il Campus Bio-Medico per l’accoglienza e il supporto nella promozione della fisioterapia.

L’incontro ha evidenziato come il fisioterapista sia chiamato a intervenire non solo nell’ambito ortopedico, ma anche in quello cardiologico, oncologico e pneumologico. La tecnologia e l’intelligenza artificiale sono state considerate strumenti di supporto alla professione, senza sostituirne il ruolo. Questo approccio innovativo mira a migliorare la sicurezza e la qualità del lavoro dei fisioterapisti, offrendo loro strumenti avanzati per affrontare le nuove sfide della salute.

Scritto da Roberto Capelli

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