Le funzioni dell’anello vaginale e come si applica

L'anello vaginale è uno dei sistemi contraccettivi più diffusi. Vediamo vantaggi e svantaggi.

L’anello vaginale è uno dei contraccettivi femminili tra i più usati. Come la pillola, anche l’anello utilizza gli ormoni per evitare l’inizio di una gravidanza. E’ molto semplice da utilizzare, ha molti vantaggi ma anche controindicazioni. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Anello contraccettivo

L’anello vaginale è uno strumento di contraccezione molto diffuso. All’interno dell’anello vi sono due ormoni sessuali femminili, estrogeni e progestinici, che vengono rilasciati nel sangue e permettono di prevenire l’ovulazione. Il dosaggio è basso e l’efficacia è paragonabile a quella delle pillole, che però rimane inalterata anche in caso di disturbi gastrointestinali o assunzione di antibiotici.

Questo dispositivo è costituito da un materiale atossico e anallergico di 54 mm di diametro per 4 mm di spessore.

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La sua efficacia protettiva dura un mese e può essere inserito e rimosso in maniera molto comoda, senza ricorrere ad un medico. L’anello, una volta inserito, rimane in sito per 3 settimane e poi tolto (vi è una settimana di intervallo). L’anello vaginale va inserito in un giorno particolare, la prima volta nei primi cinque giorni di ciclo o, in caso di aborto, entro cinque giorni.

Se si ha avuto un bambino è necessario aspettare quattro settimane prima di inserirlo.

Esso va lasciato in vagina per tre settimane, va poi tolto durante la settimana della mestruazione. Trascorsi sette giorni, va reinserito nuovamente, rispettando anche l’orario per non perderne l’efficacia contraccettiva. L’anello funziona perfettamente già a partire da sette giorni di uso ininterrotto. Il suo utilizzo è molto pratico e porta alcuni vantaggi, come la regolarizzazione del ciclo e la diminuzione dei sintomi da sindrome premestruale.

Come inserirlo

L’anello va compresso tra indice e pollice e inserito in vagina in modo tale che non dia fastidio.

La sua forma e il suo materiale ne minimizzano il rischio di espulsione. Quando si vuole togliere, è sufficiente inserire in vagina il dito indice e agganciarlo. L’anello vaginale in genere non dà fastidio durante il rapporto sessuale; nel caso in cui si preferisse, si può togliere e reinserire nell’arco di quattro ore senza nessun rischio di perdita di efficacia.

L’anello vaginale permette di sopprimere l’ovulazione, di ispessire la mucosa cervicale impedendo così agli spermatozoi di passare e permette anche di modificare l’endometrio in modo da renderlo inadatto alle gravidanze.

Vantaggi

L’anello vaginale agisce come una pillola ed ha un’altissima sicurezza contraccettiva (99%). A differenza della pillola però gli ormoni non passano attraverso il fegato e perciò funziona anche in caso di disturbi gastrointestinali. E’ molto discreto e non si avverte durante il rapporto sessuale; inoltre assicura una regolarità mestruale e riduce di molto il rischio di dimenticanza, frequente invece utilizzando la pillola.

Anello vaginale controindicazioni

I vantaggi dell’anello vaginale sono molteplici, ma ci sono anche effetti collaterali, che variano da donna a donna e non sono sempre presenti. Può succedere che nei primi mesi di utilizzo il dispositivo esca dalla vagina; va perciò controllata la sua presenza per evitare spiacevoli sorprese.

L’anello potrebbe provocare infezioni batteriche sempre possibili in caso di corpi estranei in vagina. Inoltre, in particolare nel primo periodo, potrebbe provocare dolore durante i rapporti sessuali, lesioni e vaginiti. Altri effetti comuni, anche nell’utilizzo della pillola, sono acne, irritabilità, dolore mammario e sbalzi di umore, ansia e prurito vaginale. E’ bene ricordare inoltre che tale dispositivo non protegge dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Anello vaginale opinioni

Navigando per internet è facile trovare molte recensioni e opinioni su questo diffuso sistema di contraccezione. C’è chi per esempio afferma che, pur essendo inizialmente scettica di tenere dentro qualcosa di estraneo, si è dovuta poi ricredere. Infatti, dice la ragazza, non avverte nessun fastidio e si dimentica letteralmente di averlo. Risulta essere molto semplice da inserire e da togliere e da quel punto di vista non dà alcun problema. Probabilmente, afferma ancora la ragazza, ciò dipende dalla conformazione dell’organismo e ogni donna può reagire in maniera diversa.

Un’altra ragazza afferma di aver inserito in modo molto veloce e semplice l’anello appena arrivato il ciclo. Poneva un dubbio però sull’utilizzo, nei primi giorni, del preservativo: infatti, da quanto si apprende anche consultando le istruzioni, se si inserisce l’anello il primo giorno di ciclo allora si possono avere rapporti senza il preservativo, ma se lo si mette il secondo o terzo giorno allora è necessario, per sette giorni, utilizzare anche l’altro metodo contraccettivo. Certamente ogni dubbio può essere fugato rivolgendosi direttamente alla propria ginecologa. E’ sempre necessario, nonostante le scarse controindicazioni, chiedere pareri all’esperto prima di utilizzare qualsiasi forma di contraccezione.

Scritto da Mara
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