Gonorrea: l’aumento dei ceppi resistenti al ceftriaxone preoccupa l’Europa

La gonorrea resistente agli antibiotici sta diventando una minaccia crescente in Europa. L'ECDC ha segnalato la presenza di ceppi resistenti al ceftriaxone in 11 Paesi, con un aumento dei casi dal 2026. Scopri le misure di prevenzione e le raccomandazioni per contenere la diffusione.

La gonorrea è una delle infezioni batteriche a trasmissione sessuale più diffuse al mondo, con circa 82 milioni di casi ogni anno. Nel 2026, nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo, sono stati confermati oltre 106.000 casi il numero più alto registrato dal 2009. Tuttavia, la situazione si sta complicando a causa della diffusione di ceppi resistenti agli antibiotici, in particolare al ceftriaxone il trattamento di prima linea contro l’infezione.

La diffusione dei ceppi resistenti in Europa

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha segnalato la presenza di ceppi di Neisseria gonorrhoeae resistenti al ceftriaxone in 11 Paesi europei tra cui Austria, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Questo fenomeno, che si è intensificato dal 2026, rappresenta un segnale d’allarme per la salute pubblica.

Le parole degli esperti

Csaba Ködmön, esperto di microbiologia dell’ECDC, ha affermato che “la trasmissione locale della gonorrea resistente al ceftriaxone in Europa è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare“. Sebbene il rischio per la popolazione generale rimanga basso, l’aumento della resistenza riduce l’efficacia delle terapie su cui facciamo affidamento oggi. Se questi ceppi altamente resistenti dovessero stabilizzarsi e diffondersi ulteriormente, le opzioni terapeutiche potrebbero diventare sempre più limitate.

Le complicanze della gonorrea non trattata

Se non trattata, la gonorrea può provocare gravi complicanze, tra cui malattia infiammatoria pelvicainfertilità e gravidanza extrauterina. Queste complicanze possono avere conseguenze permanenti sulla salute riproduttiva, rendendo la prevenzione e la diagnosi precoce fondamentali per contenere la diffusione dell’infezione.

Le misure di prevenzione raccomandate dall’ECDC

Per contenere la diffusione della gonorrea resistente, l’ECDC raccomanda di rafforzare la sorveglianza microbiologica, aumentare i test di sensibilità agli antibiotici sui ceppi isolati e garantire una gestione clinica appropriata dei pazienti. Per la popolazione, le indicazioni restano quelle consolidate: utilizzare correttamente e con continuità il preservativo durante i rapporti sessuali, sottoporsi a controlli periodici soprattutto dopo rapporti con partner nuovi o occasionali e ricorrere tempestivamente al test diagnostico in presenza di sintomi o dopo una possibile esposizione.

Individuare precocemente i casi resistenti rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per contenere la diffusione di ceppi che potrebbero compromettere, in futuro, le possibilità di cura di una delle infezioni sessualmente trasmesse più comuni al mondo.

Scritto da Roberto Capelli

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