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Il 31 marzo 2026 Fiaso ha commentato con favore l’operato del Ministero della Salute e dei Carabinieri del NAS a seguito di una campagna straordinaria di verifiche nelle mense ospedaliere e nei servizi di ristorazione sanitaria. La valutazione non è solo un riconoscimento formale: sottolinea la necessità di mantenere standard elevati di sicurezza alimentare e di intervenire tempestivamente ogni volta che emergono criticità. In questo contesto, la collaborazione tra i reparti ispettivi e le direzioni delle aziende diventa un elemento cruciale per tutelare i pazienti e il personale che opera quotidianamente in corsia.
Fiaso, rappresentata dal presidente Giuseppe Quintavalle, ha ricordato come la ristorazione in ambito sanitario richieda procedure rigorose e certezze gestionali. Controlli esterni come quelli dei NAS servono a rilevare scostamenti e a promuovere azioni correttive, ma non sostituiscono la sorveglianza quotidiana delle aziende. È necessario che le strutture applichino sistemi di autocontrollo consolidati e aggiornino le pratiche interne per poter intercettare anomalie prima che diventino problemi per la salute pubblica.
Esiti della campagna di verifiche
Le ispezioni hanno fornito elementi utili per valutare lo stato generale delle mense ospedaliere: aspetti organizzativi, rispetto delle procedure e condizioni igieniche. Secondo Fiaso, i risultati confermano quanto sia importante un mix di controlli esterni e di monitoraggi interni per elevare il livello qualitativo del servizio. Il confronto con i verbali dei NAS offre anche l’opportunità di aggiornare prassi operative e di rafforzare protocolli come l’HACCP, che rappresenta il riferimento per la gestione del rischio alimentare in ambito sanitario.
Criticità ricorrenti e misure suggerite
Tra le principali aree di attenzione emerse vi sono la gestione delle ditte esterne, le procedure di conservazione e il presidio delle zone di produzione. Fiaso invita a prestare massima attenzione alle ditte appaltatrici e propone interventi immediati in caso di inadempienze, fino all’applicazione di misure severe quando necessario. L’associazione sottolinea inoltre l’utilità di strumenti pratici come le check list operative e la formazione continua del personale addetto alla ristorazione, strumenti utili per standardizzare i controlli e ridurre il margine di errore.
Ruolo delle aziende sanitarie e strumenti operativi
Alle aziende sanitarie spetta il compito di mantenere una vigilanza costante e proattiva lungo tutta la filiera del servizio, dalla fornitura delle materie prime alla distribuzione dei pasti. Fiaso rimarca la necessità di rafforzare i controlli interni, adottare procedure documentate e garantire la tracciabilità degli approvvigionamenti. L’obiettivo è creare un sistema in cui la prevenzione sia integrata nelle attività quotidiane: così, le verifiche dei NAS diventano un momento di confronto e miglioramento piuttosto che solo un’azione sanzionatoria.
Check list, audit e responsabilità
L’utilizzo sistematico di check list e audit interni permette di individuare tempestivamente incongruenze operative e di attivare azioni correttive. Fiaso si impegna a richiamare le aziende associate alla massima attenzione e a promuovere buone pratiche di governance della ristorazione ospedaliera. Nei contratti con le ditte appaltatrici vanno chiariti obblighi di autocontrollo e standard di qualità, e devono essere previsti strumenti di verifica concreti per misurare le prestazioni e la conformità alle normative.
Coinvolgimento delle professionalità e prospettive
Il presidio della qualità non può prescindere dal coinvolgimento delle professionalità interne: dietisti, personale sanitario e sociosanitario, infermieri e OSS possono svolgere un ruolo rilevante nel segnalare anomalie e nel monitorare il servizio quotidiano. Fiaso invita a favorire percorsi formativi e canali di comunicazione interni che rendano più agevole la rilevazione di problemi e la condivisione di soluzioni pratiche. L’approccio suggerito è quello di mantenere alta l’attenzione senza creare allarmismi, privilegiando invece responsabilità e rigore nella gestione del vitto ospedaliero.



