La salute di Donald Trump è tornata al centro del dibattito politico negli Stati Uniti, dopo che Jonathan Reiner, ex cardiologo del vicepresidente Dick Cheney, ha sollevato una serie di domande preoccupanti in un editoriale pubblicato sul New York Times.
Le sette domande del dottore, rivolte idealmente alla Casa Bianca, hanno scatenato la reazione furiosa dello staff presidenziale, che ha definito Reiner un asshat – un idiota – e ha elogiato Trump come il presidente più brillante, accessibile ed energico della storia americana.
Le sette domande sulla salute di Trump
Reiner, che ha lavorato per 27 anni come medico di Cheney, compresi gli otto anni da vice di George W. Bush, ha affermato che gli americani meritano risposte sui problemi che affliggono l’ottantenne presidente. Ecco le sette domande che ha posto:
- Perché Trump è stato valutato da 22 specialisti lo scorso giugno? Si tratta di un numero insolitamente alto, anche per un check-up presidenziale approfondito.
- Qual è la specialità di questi medici?
- Perché i vistosi ematomi sulle mani di Trump compaiono su entrambe le mani e anche sugli avambracci, se derivano dalle troppe strette di mano come spiegato dai medici della Casa Bianca?
- Perché a Trump è stato prescritto un dosaggio di aspirina quattro volte superiore a quello standard?
- Come si spiega il gonfiore di caviglie e gambe, che è stato spiegato ufficialmente come insufficienza venosa cronica? Reiner ricorda che questa condizione di solito si sviluppa gradualmente nel corso di un lungo periodo.
- Come si spiegano i ripetuti episodi di sonnolenza del presidente durante eventi pubblici ufficiali?
- Qual è la ragione dei controlli cardiaci molto approfonditi che sono stati fatti a ottobre?
- Perché lo staff del presidente non fornisce un elenco completo dei farmaci che Trump sta assumendo?
- Perché Trump ha effettuato più volte il Montreal Cognitive Assessment uno strumento rapido e basico che viene di solito svolto in risposta a preoccupazioni espresse da un paziente o dalla sua famiglia?
La reazione della Casa Bianca
Per tutta risposta, un portavoce della Casa Bianca ha elogiato Trump come il presidente più brillante, accessibile ed energico della storia americana e liquidato Reiner come un asshat – un idiota – che si diletta in diagnosi da poltrona per scopi politici.
Reiner, ospite della Cnn, ha poi rovesciato con ironia l’insulto ricevuto, trasformandolo con sarcasmo. Mi considero un asset, una risorsa, per l’Unità medica della Casa Bianca più che un ‘asshat’ ha detto. E ha chiarito di non aver formulato alcuna diagnosi, ma di aver semplicemente posto domande legittime.
Gli americani meritano risposte sui misteriosi malanni che affliggono il presidente ha affermato Reiner. Poiché, come scriveva nel suo articolo, in una democrazia rappresentativa, il popolo deve avere fiducia nella salute del proprio leader e nella sua capacità di guidare la nazione. Siamo stati tenuti all’oscuro per troppo tempo.
La proposta di legge di Jamie Raskin
L’editoriale di Reiner ha riacceso i riflettori su una proposta di legge presentata dal deputato democratico Jamie Raskin, che punta a istituire una commissione parlamentare indipendente per valutare lo stato di salute e l’idoneità fisica dei presidenti in carica, evitando che i dettagli medici sensibili vengano nascosti al pubblico.
I commenti dei lettori sul New York Times – oltre 2000 – richiamano esplicitamente questa proposta di legge con una forte richiesta di riforme istituzionali. Il dottor Reiner ha perfettamente ragione a menzionare il disegno di legge di Jamie Raskin. Non possiamo più affidarci alla ‘buona fede’ del medico personale di un Presidente, che sarà sempre sotto pressione politica. Abbiamo bisogno di un organo permanente e indipendente, composto da medici super partes, che valuti l’idoneità fisica e mentale di chiunque siederà nello Studio Ovale scrive per esempio Marcus T., da Boston.
Un altro lettore da Chicago aggiunge: È assurdo che per guidare un autobus servano rigidi test medici periodici e per avere il controllo dell’arsenale nucleare basti un foglio firmato da un medico della Marina che dichiara tutto ‘eccellente’. Il Congresso deve approvare la proposta di Raskin sulla Commission on Presidential C.


