Il nostro intestino ospita un complesso ecosistema di microrganismi noto come microbiota intestinale. Questo delicato equilibrio può essere alterato da vari fattori, portando a una condizione chiamata disbiosi intestinale. La dottoressa Silvia Giugliano, biologa nutrizionista di Humanitas Medical Care, ci spiega come riconoscere e gestire questa condizione.
La disbiosi intestinale si verifica quando l’equilibrio del microbiota viene compromesso, con conseguenti cambiamenti nella composizione e nell’attività dei microrganismi presenti nell’intestino. Questa alterazione può essere causata da una dieta povera di fibre da infezioni gastrointestinali dall’uso di antibiotici e inibitori di pompa protonica da inquinanti ambientali da stress cronico da sedentarietà dal fumo e dai cambiamenti fisiologici legati all’invecchiamento.
Sintomi e manifestazioni della disbiosi intestinale
La disbiosi intestinale può manifestarsi con vari sintomi, tra cui gonfiore addominalemeteorismodolore o fastidio addominale e alterazioni dell’alvo come diarrea, stipsi o alvo alterno. In alcuni casi, possono verificarsi anche manifestazioni extraintestinali, come infezioni uro-genitali ricorrenticondizioni dermatologichestanchezza persistenteafte o mucositiallergie respiratoriealterazioni del tono dell’umore e disturbi del sonno.
Diagnosi e approfondimenti
Attualmente, non esiste un singolo esame in grado di diagnosticare con certezza la disbiosi intestinale. La valutazione si basa principalmente sui sintomi riferiti dal paziente, sulla storia clinica e sull’esclusione di altre condizioni che possono causare disturbi gastrointestinali simili. Gli specialisti possono richiedere vari esami per approfondire il quadro clinico, tra cui esami del sanguetest per la celiachiaesame delle fecibreath testanalisi del microbiota intestinale e test urinari.
Esami strumentali
In alcuni casi, possono essere indicati esami strumentali come l’ecografia delle anse intestinali o la colonscopia per escludere altre patologie dell’apparato gastrointestinale.
Alimentazione e disbiosi intestinale
L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale. Una dieta ricca di alimenti vegetali come frutta e verdura di stagionelegumicereali integralifrutta secca e semipesce e carni non processate e latticini freschi può favorire la salute del microbiota. Inoltre, gli alimenti fermentati come yogurt e kefir nonché alcuni alimenti ricchi di amido resistente come riso e patate cotti e raffreddati possono contribuire a mantenere la diversità del microbiota.
Alimenti da evitare
Per contrastare la disbiosi intestinale, è consigliabile limitare il consumo di alimenti ultraprocessaticarni lavoratecibi e bevande ad elevato contenuto di zuccheri aggiuntibevande alcolichealimenti particolarmente ricchi di grassi e prodotti ad elevato contenuto di sale.
Adottare un’alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano può contribuire significativamente al ripristino dell’equilibrio del microbiota intestinale.


