Un tragico episodio ha colpito la provincia di Pavia, dove un professore di matematica in pensione di 85 anni ha perso la vita a causa del virus West Nile. L’anziano, residente a Sartirana, era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di Malattie Infettive del Policlinico San Matteo di Pavia, dove le sue condizioni sono progressivamente peggiorate nonostante le cure mediche.
Il virus West Nile, trasmesso dalle zanzare, ha registrato 84 casi in Lombardia nel 2026, di cui 6 nella provincia di Pavia. Sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi siano lievi, il virus può avere conseguenze gravi, soprattutto per gli anziani e le persone con sistemi immunitari compromessi.
Il virus West Nile, appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda. Come spiega il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università degli Studi di Milano, il virus è stato chiamato così perché scoperto nell’ovest del fiume Nilo, in Egitto.
Il ciclo naturale del virus coinvolge principalmente gli uccelli selvatici come serbatoio e le zanzare del genere Culex come vettori di trasmissione. Il periodo di incubazione varia tra 2 e 14 giorni, ma può estendersi fino a 21 giorni nei soggetti con deficit del sistema immunitario.
Sintomi e complicazioni
Circa il 20% delle persone infette presenta sintomi simil-influenzali lievi, come febbre, mal di testa, stanchezza, dolori muscolari, nausea e vomito. In alcuni casi, possono verificarsi eruzioni cutanee e ingrossamento delle ghiandole linfatiche. Le forme più gravi includono encefalite e meningite, che possono risultare fatali, soprattutto negli anziani e nelle persone immunocompromesse.
“Il West Nile non va assolutamente sottovalutato”, ha ricordato Pregliasco. “Un caso mortale su mille può creare grossi problemi anche in Italia e gli andamenti endemici nei Paesi più colpiti dimostrano come le conseguenze non siano affatto piacevoli.”
La situazione in Lombardia
Nel 2026, la Lombardia ha registrato 84 casi di West Nile, di cui 6 nella provincia di Pavia. Nonostante la maggior parte dei contagi presenti sintomi lievi, è fondamentale non sottovalutare il rischio, soprattutto per le fasce più vulnerabili della popolazione.
Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione e a promuovere misure preventive per ridurre il rischio di contagio, come l’uso di repellenti per zanzare e la rimozione di raccolta d’acqua stagnante, dove le zanzare possono deporre le uova.


