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Piaghe da decubito, medicazioni e terapie

piaghe da decubito

Le piaghe da decubito sono un problema importante da prendere in considerazione nei pazienti allettati. Vediamo tutte le medicazioni e cure.


Le piaghe da decubito sono un problema da non sottovalutare nelle persone che sono costrette all’allettamento. Esse si possono presentare in diverse aree del corpo e riguardano sia i pazienti ricoverati in ospedale per lungo tempo, sia coloro che sono allettati a domicilio.

La strategia migliore sarebbe conoscere le cause di queste lesioni e prevenire la loro formazione. Per approfondire si può visitare il sito www.piaghedadecubito.it, un portale interamente dedicato alle lesioni da pressione.

Se non si è riusciti a lavorare con la prevenzione e le lesioni sono comparse, non resta che capire come trattarle. Bisogna assolutamente evitare che l’ulcerazione si estenda e diventi più profonda, in modo da ridurre l’entità delle lesioni tissutali ed il rischio di infezione.

Medicazioni e terapie: come trattare efficacemente

Il trattamento di queste lesioni deve essere fatto da professionisti sanitari che siano consapevoli dell’importanza del problema e delle possibili conseguenze. Il trattamento viene affidato a medici ed infermieri: se il paziente è allettato a casa è consigliabile chiamare un infermiere professionale a domicilio per ricevere assistenza sanitaria.

Il primo punto da tenere a mente è che l’area della lesione non deve essere sottoposta a pressione. La pressione costante e prolungata del corpo è la causa della lesione stessa, ecco perché continuare ad esercitare pressione sulla stessa zona porterebbe ad un ulteriore peggioramento dell’ulcera.

Un rischio concreto è che l’ulcera si infetti. Per ridurre la probabilità che questo accada si consiglia di pulire di frequente la ferita, utilizzando la soluzione fisiologica, oppure impiegando delle soluzioni saline. La soluzione – fisiologica o salina non fa differenza – deve essere applicata sulla lesione a temperatura tiepida.

È preferibile evitare il lavaggio con una soluzione fredda perché renderebbe più lungo il processo di guarigione della ferita e si suggerisce di evitare dei getti forti di liquido, perché la pressione esercitata potrebbe danneggiare ulteriormente il tessuto già di per sé fragile.

Non è necessario lavare anche la zona circostante la lesione, basta che la detersione sia fatta sull’area della piaga. Nella maggior parte dei pazienti è sufficiente l’impiego delle soluzioni descritte, non è richiesta l’applicazione di pomate o di creme con principi attivi antibiotici. L’utilizzo di questi farmaci deve essere limitato ai casi indicati dal medico e devono essere rispettate le indicazioni del curante in merito alle modalità di applicazione ed alla frequenza di utilizzo dei prodotti farmacologici.

Le creme antibiotiche non sono sempre necessarie, ma vanno applicate solo nei casi in cui sia avvenuta un’infezione batterica della lesione. L’applicazione della crema senza un’infezione in corso non porterà ad una guarigione più veloce, ma contribuirà solo allo sviluppo della resistenza batterica. Le creme antibiotiche inoltre, non trovano indicazione in caso di infezione da altri patogeni, ad esempio infezioni micotiche.

Un errore commesso di frequente è applicare sulla lesione delle polveri, sperando che questo aiuti ad avere una guarigione più veloce. Ciò che accade in realtà è che si formano delle croste, che possono causare delle cicatrici permanenti quando le croste cadono. I prodotti in polvere non trovano indicazione nel trattamento delle lesioni da pressione.

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