Sarcoma: cos’è la malattia che ha ucciso Sergio Marchionne

Il sarcoma è un tumore maligno: ne consegue che si tratta di una malattia molto grave. Spieghiamo di che cosa si tratta nel dettaglio.

Il 25 luglio 2018, abbiamo saputo che un sarcoma e le sue complicanze hanno provocato la morte di Sergio Marchionne, ex manager della Fiat. Ma di che cosa si tratta e quali sono i suoi sintomi? Cerchiamo di conoscere meglio questo spiacevole problema di salute attraverso tale articolo.

Sarcoma

Un sarcoma è un tumore maligno del tessuto connettivo. Si tratta di una patologia piuttosto rara ed esistono in diversi sottotipi. Si stima che meno del 5% riguardino i sarcomi genito-urinari in Occidente. Purtroppo, essendo un tumore maligno, è una patologia piuttosto grave. La prognosi dipende dal grado istologico, dal luogo del corpo in cui si sviluppa e dalla presenza eventuale di metastasi a distanza al momento della diagnosi. Nascono direttamente come maligni: non provengono, quindi, dai benigni.

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Un tumore benigno, ne deriva, non potrà mai diventare un sarcoma. In genere metastatizzano per via ematica ma, in alcuni casi, di diffondono per via linfatica.

Sarcoma sintomi

In genere, i sintomi del sarcoma sono piuttosto generici. Inizialmente, infatti, appaiono come una tumefazione, ad esempio un livido. E’ possibile, quindi, pensare che esso sia dovuto ad un trauma o ad una contusione. A volte si lamentano dei dolori nella zona colpita, si avverte un senso di compressione o addirittura si hanno perdite di sangue.

La diagnosi si fa mediante ecografia, a cui si può seguire una risonanza magnetica ed una biopsia con ago aspirato dei tessuti. Si stima che esistano addirittura più di cinquanta tipi di sarcomi. Per effettuare la diagnosi, spesso si fa una tac con liquido di contrasto al torace oppure all’addome, seguito da una tomografia, che serve per capire se vi sono sedi tumorali secondarie o metastasi.

Sarcoma sottocutaneo

Il sarcoma sottocutaneo è chiamato anche epitelioide.

E’ il tipo di tumore maligno che ha colpito Sergio Marchionne, scomparso qualche giorno fa. Generalmente colpisce i giovani adulti, vale a dire coloro che hanno dai venti ai quaranta anni di età. Nel sessanta per cento dei casi, a farne le spese sono le estremità superiori del nostro corpo, proprio com’è avvenuto a Marchionne, che lo aveva localizzato alla spalla.

Le mani e gli avambracci sono quelli più colpiti, ma anche il tratto distale delle estremità inferiori o delle estremità superiori è molto frequente.

La maggior parte dei sarcomi si presenta come una massa dura palpabile, a carico dei tessuti profondi, oppure del derma. Le lesioni superficiali spesso si possono ulcerare e possono essere scambiate per ferite a lenta guarigione, oppure a lesioni verrucose.

I tumori maligni più profondi possono arrivare ai tendini e venire scambiati addirittura per tumori a cellule giganti delle guaine tendinee. Soltanto nel 20% dei pazienti, inoltre, si avverte dolore oppure senso di tensione. In tutti gli altri casi, il tutto è asintomatico. Questo rende molto più difficile la diagnosi di sarcoma. Per ciò che riguarda le eventuali metastasi, dobbiamo considerare che il 45% dei pazienti ne ha al polmone, ai linfonodi o al cuoio capelluto. Il trattamento prevede radioterapia o chemioterapia, come noto.

Scritto da Erika Vettori
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