Il 24 luglio di ogni anno, il mondo celebra la Giornata Internazionale della Cura di Sé un’iniziativa promossa dalla International Self-Care Foundation (ISF) e riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Questa giornata ha un obiettivo chiaro: sensibilizzare sull’importanza di adottare comportamenti quotidiani che promuovano la salute e il benessere.
La cura di sé non è un lusso, ma una necessità. In un’epoca in cui la vita quotidiana è sempre più frenetica, prendersi cura di sé stessi diventa un atto di autopreservazione e un investimento per il futuro. La giornata del 24 luglio, scelta simbolicamente per il suo riferimento al 24 ore su 24, 7 giorni su 7 sottolinea come la cura di sé debba essere un impegno costante.
I Sette Pilastri della Cura di Sé
L’ISF ha identificato sette pilastri fondamentali per una cura di sé efficace. Questi pilastri, noti come Sette Pilastri della Cura di Sé forniscono una guida pratica per migliorare il proprio benessere in modo strutturato e consapevole.
1. Igiene e cura del corpo
Il primo pilastro riguarda le pratiche quotidiane di igiene personale, come lavarsi le mani, curare i denti e mantenere la pulizia corporea. Questi gesti apparentemente semplici hanno un impatto significativo sulla prevenzione delle malattie infettive e sulla percezione del benessere. Ad esempio, l’igiene delle mani può ridurre la diffusione di malattie diarroiche fino al 40%, secondo i dati dell’OMS.
2. Razionalità e consapevolezza della salute
Questo pilastro riguarda la capacità di comprendere le informazioni sulla propria salute, riconoscere i sintomi e sapere quando rivolgersi a un medico. La cosiddetta health literacy o alfabetizzazione sanitaria, è una competenza fondamentale per fare scelte consapevoli e gestire autonomamente piccoli problemi di salute in modo sicuro.
3. Attività fisica
L’esercizio fisico regolare è uno dei comportamenti preventivi più potenti a disposizione dell’essere umano. L’OMS raccomanda almeno 150-300 minuti di attività aerobica moderata a settimana per gli adulti. Tuttavia, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 31% degli adulti nel mondo non raggiunge i livelli minimi di attività fisica raccomandati.
4. Alimentazione sana
Una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di zuccheri raffinati, grassi saturi e sale, è la base di una buona salute. Le malattie non trasmissibili legate all’alimentazione scorretta, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro, rappresentano oggi una delle principali sfide sanitarie globali.
5. Gestione dei rischi
Questo pilastro include la capacità di identificare e ridurre i comportamenti rischiosi per la salute, come evitare il fumo di sigaretta, limitare il consumo di alcol, usare la protezione solare e adottare comportamenti sicuri in generale.
6. Buona igiene
L’igiene personale è fondamentale per prevenire malattie e mantenere un buon stato di salute. Pratiche come lavarsi le mani regolarmente, mantenere una buona igiene orale e curare la pulizia del corpo sono essenziali per il benessere quotidiano.
7. Uso razionale di prodotti e servizi
L’ultimo pilastro riguarda l’uso responsabile di farmaci da banco e servizi sanitari. È importante sapere quando e come utilizzare questi prodotti per gestire piccoli problemi di salute in modo sicuro ed efficace.
La Farmacia come Porta d’Accesso alla Cura di Sé
L’OMS definisce la cura di sé come la capacità di individui, famiglie e comunità di promuovere la salute, prevenire le malattie, mantenere la salute e affrontare malattie e disabilità con o senza il supporto di un operatore sanitario. La Federazione Internazionale Farmaceutica (FIP) ha riconosciuto la crescente importanza della cura di sé e degli interventi di cura di sé nel contesto della pratica farmaceutica.
Una dichiarazione programmatica della FIP pubblicata nel 2017 intitolata La farmacia come porta d’accesso alla cura: aiutare le persone verso una salute migliore ha incoraggiato i governi, le organizzazioni farmaceutiche e i farmacisti a promuovere l’adozione degli interventi di cura di sé. Un altro rapporto della FIP del 2026 ha suggerito che la cura di sé comprende un’ampia gamma di aree in cui gli individui possono essere proattivi nel sostenere, migliorare e gestire la propria salute e il proprio benessere.
I farmacisti di comunità si trovano in una posizione privilegiata per fornire supporto e consulenza al pubblico. La combinazione di capillarità sul territorio e accessibilità consente alla maggior parte dei cittadini di accedere facilmente a una farmacia, dove è possibile ricevere consulenza professionale su richiesta. I farmacisti godono di un elevato livello di fiducia da parte del pubblico nella loro capacità di fornire consigli sui farmaci da banco, facilitando così la cura di sé e l’automedicazione dei cittadini.


