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Sintomi del morbo di Parkinson nei giovani

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Il Parkinson, che colpisce anche i giovani, è una malattia degenerativa che affligge il cervello. Esiste un trattamento per ridurne i sintomi.

Il Parkinson è una malattia di carattere degenerativo che colpisce il cervello. Concretamente, intacca l’area che coordina il sistema motore dell’organismo. Le cellule dopaminergiche producono dopamina, incaricata di agire sui movimenti coordinati; il Parkinson uccide queste cellule. Quando si pensa al Parkinson lo si associa automaticamente a persone anziane, con tremori alle mani e diverse difficoltà associate. Invece si tratta di una malattia che può colpire anche i giovani. Come per qualunque malattia, individuarla prima possibile farà la differenza.

Sintomi non motori del Parkinson nei giovani

Nonostante i sintomi più visibili del morbo di Parkinson siano quelli motori, nei giovani possono presentarsi anche sintomi non motori. Vediamo a continuazione quali sono i più frequenti:

  • Problemi di memoria: non sono i sintomi più frequenti e possono avere varie cause, ma possono apparire a causa di questa malattia.
  • Disturbi del sonno: possono oscillare dall’insonnia a disturbi della condotta durante il sonno REM.

    Può apparire anche la sindrome delle gambe senza riposo.

  • Lentezza nell’archiviazione di informazioni: si sperimenta lentezza mentale. Ognuno ha un’agilità mentale diversa e, in questo caso, il paziente viene paragonato a se stesso nelle epoche anteriori.
  • Difficoltà di attenzione e concentrazione: come nel caso anteriore, si valuta rispetto alle capacità anteriori del paziente.
  • Difficoltà per pianificare ed eseguire attività: succede quando la persona ha problemi per programmare e fare diverse cose al tempo stesso.

Cambi di stati d’animo frequenti

Pur essendo sintomi non motori sono i più frequenti e includono vari sintomi. Tra i sintomi psicologici e dello stato d’animo potremmo parlare di depressione, ansia, svogliatezza ecc. La cosa più pericolosa di questi sintomi è che non ci permettono di trovare una soluzione al problema.

Nel caso della depressione, è importante sapere che bisogna cercare aiuto sin dal primo momento. Tanto nella rete di amici e familiari quanto tra le risorse farmacologiche e psicologiche. Un appoggio sociale adeguato e la presenza di uno psicologo e un psichiatra canalizzeranno il problema correttamente e aiuteranno a lottare contro l’apatia e i ricorrenti pensieri negativi.

Sintomi motori nei giovani con Parkinson

A volte, nel morbo di Parkinson nei giovani possono presentarsi prima i sintomi non motori, ma altre volte sono i sintomi motori a rendere manifesta la malattia. Vediamo quali sono i segni più frequenti.



  • Tremori: sono i sintomi più evidenti correlati con il morbo di Parkinson. Attaccano le mani, cominciando dal pollice e dall’indice. In generale si notano di più quando si sta a riposo e aumentano in situazioni di stress. Potrebbe anche cominciare dai piedi o alla mandibola, quindi dovrai fare attenzione anche a queste zone.
  • Mancanza di equilibrio e di coordinazione: quando appaiono questi sintomi, ovviamente, bisogna paragonare con lo stato precedente della persona e non con altre persone. Cioè, se hai sempre avuto poca coordinazione, questo non sarà un sintomo a meno che non peggiori. Questa instabilità causa l’adozione di una posizione poco naturale verso avanti o dietro.
  • Distonia: consiste in contrazioni involontarie dei muscoli, generalmente vicino alle articolazioni.

    A volte in persone giovani i medici confondono i sintomi con la sindrome del tunnel carpale o borsite. Bisogna fare attenzione a tutti i cambiamenti che possiamo notare per aiutarlo ad identificare la patologia.

  • Rigidità muscolare: si manifesta in difficoltà motorie, la persona con parkinson è continuamente tesa con i muscoli contratti e poco flessibili.
  • Fatica: questo sintomo è difficile da identificare potendosi confondere con semplice stanchezza accumulata durante il giorno. Tuttavia possiamo pensare che sia parkinson se quando si riposa correttamente e non ci sono altre cause apparenti per questa spossatezza. E’ comunque di difficile identificazione perché la stanchezza dipenda da veramente moltissimi fattori.
  • Bradicinesia: Questo sintomo corrisponde alla lentezza nei movimenti, cioè a un rallentamento di quanto prima si faceva più agilmente.

    La vita quotidiana si fa più pesante perché le attività quotidiane che prima si svolgevano quasi meccanicamente, ora pesa portarle a termine.

Cause e diagnosi del Parkinson nei giovani

Come dicevamo, questa malattia appare quando si danneggiano o muoiono i neuroni incaricati di produrre dopamina. La causa è ancora ignota. Esistono indizi di qualche componente genetica della malattia, per quanto solo un 10-15% dei pazienti ha in famiglia qualcuno che abbia avuto questa malattia. D’altro canto, si è scoperta una certa relazione tra determinati farmaci, pesticidi e tossine in generale e la malattia. Le ricerche continuano in questo campo.

La diagnosi della malattia può ritardare perché certi sintomi possono passare inosservati all’inizio. Una volta individuati i primi sintomi, il neurologo realizza esami diagnostici. Deve trovare almeno due dei seguenti sintomi: tremore, rigidità e lentezza. In generale, la malattia è asimmetrica e si nota più per un aspetto che per un altro. Inoltre, il paziente generalmente risponde bene al trattamento con levadopa. Se il medico non è completamente sicuro con i primi esami o compaiono problemi atipici, potrà prescrivere una risonanza magnetica.

Trattamento e speranza di vita del Parkinson nei giovani

Al giorno d’oggi non esiste cura per il morbo di Parkinson, ma esiste un trattamento per diminuire i sintomi. Le cure disponibili attualmente per il suo trattamento si concentrano sulla dopamina. La levodopa, quando utilizzata, migliora i tremori, la rigidità, la lentezza e l’equilibrio: migliora i movimenti in generale. La sua efficacia nel tempo si è vista limitata e ora si amministra quando necessario combinata con altri farmaci. In questo modo, si potenziano i suoi benefici e si riducono gli effetti malevoli.

Sebbene 25 anni fa il morbo di Parkinson si considerasse una delle malattie neurologiche con peggior pronostico, attualmente sappiamo che la speranza di vita di un malato di Parkinson è nella media, e dentro questa speranza di vita almeno 15 o 20 anni saranno di buona qualità.

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