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Vasectomia: rischi e predisposizione al cancro

vasectomia

In questo articolo vi spieghiamo in cosa consiste la vasectomia. Si consiglia di riflettere accuratamente prima dell'intervento.

La vasectomia è una pratica chirurgica che consiste nella chiusura dei dotti deferenti dell’uomo. Esistono approcci differenti a tale operazione. Mentre alcuni studi hanno dimostrato che le tecniche di vasectomia open-ended e closed-ended hanno un’efficacia simile, altre ricerche hanno scoperto che la cauterizzazione offre i più alti tassi di successo. Sia la tecnica con il bisturi, che quella senza, hanno tassi di successo simili.

Cosa fare dopo l’intervento

Subito dopo la vasectomia, avrai bisogno di riposo per un po’ di tempo. Almeno finché non sarai stabile e in forze nuovamente. A quel punto potresti tornare a casa. Quel giorno, il tuo scroto sarà piuttosto intorpidito e potresti avere gonfiore, dolore, qualche perdita o lividi che potrebbero durare anche diversi giorni. Il riposo e impacchi di ghiaccio aiuteranno a ridurre ogni sofferenza.

Alcuni uomini sono in grado di tornare al lavoro il giorno seguente l’operazione, ma la maggior parte di essi tornano dopo diversi giorni di convalescenza.

Dovrai evitare di sollevare pesi per diversi giorni, fino a che dolore e gonfiore cessano. Assicurati di seguire le raccomandazioni del tuo medico su come indossare il sospensorio o slip stretti, che fanno da supporto allo scroto. Probabilmente potrai riprendere la tua attività sessuale e la tua normale routine entro una settimana dall’intervento.

La fertilità dopo l’intervento

Ti starai chiedendo, adesso che hai completato l’operazione, se potrai immediatamente iniziare a goderti il sesso senza preoccuparti di una gravidanza indesiderata. Per diversi mesi dopo la vasectomia sarai comunque fertile. Infatti per due o tre mesi, lo sperma continuerà a circolare nel sistema riproduttivo, permettendoti di ingravidare la tua partner.

Se vuoi avere la conferma che il tuo seme sia privo di spermatozoi, dovrai andare dal medico e fornire un campione di sperma mesi dopo l’intervento. Alcuni medici potrebbero persino raccomandarti di tornare più volte per confermare che la vasectomia sia avvenuta con successo.

Come discuteremo dopo, uno degli aspetti più importanti che contribuiscono al successo della tua vasectomia è quello di evitare il sesso non protetto durante i primi mesi dall’intervento.

La maggior parte delle gravidanze che si verificano dopo la vasectomia, avvengono entro i primi mesi dall’intervento chirurgico. Per questo motivo, l’astinenza o un metodo contraccettivo devono essere considerati per prevenire una possibile gravidanza.

I possibili effetti collaterali

Anche se la vasectomia è considerata un intervento chirurgico sicuro, con pochi o nessun effetto collaterale, in rare occasioni alcuni uomini affrontano problemi dopo la procedura. Dopotutto, la vasectomia è un intervento chirurgico invasivo, che può portare a complicazioni chirurgiche come infezioni, eccessivo sanguinamento, allergie ai farmaci, o cicatrici. Tuttavia, risultano infondate notizie che sostengono che la vasectomia induca gli uomini a sviluppare anticorpi antispermatozoo, che presumibilmente portano a problemi come malattie cardiache, artrite e altri disturbi.

Per scoprire l’andamento degli effetti collaterali nel post-vasectomia, i ricercatori hanno seguito più di 10.000 uomini per 8-10 anni dopo i loro interventi. Alla fine, gli unici effetti collaterali condivisi erano il gonfiore e il dolore ai testicoli e all’epididimo, che solitamente si verificavano entro il primo anno dopo la vasectomia.

Per la maggior parte degli uomini, questi problemi sono stati facilmente curati entro una settimana, applicando una fonte di calore all’area.

Il dolore ai testicoli può essere causato da granulomi spermatici, che sono minuscoli grumi che compaiono nei testicoli dopo la vasectomia. I granulomi spermatici si formano quando lo sperma esce dal vaso reciso, causando infiammazione. A volte, questi granulomi diventano grandi e provocano dolore; a quel punto occorre ricorrere alla chirurgia.

La vita sessuale dopo l’operazione

Potresti essere preoccupato riguardo gli effetti che la vasectomia potrebbe avere sulla tua vita sessuale. Questa procedura influirà sulla tua capacità di mantenere l’erezione? Sarai ancora in grado di eiaculare? Per rispondere a queste domande, i ricercatori in Australia hanno intervistato più di 3000 uomini riguardo la loro vita sessuale dopo la vasectomia. Non sono state osservate significanti differenze tra uomini che si erano sottoposti a vasectomia e quelli che non l’avevano subita. Anche altri studi hanno confermato questo dato.

Effetti collaterali rari

La sindrome di dolore di post-vasectomia (PVPS) è un raro effetto collaterale dell’intervento.

I sintomi della PVPS possono includere gonfiore, dolore, dolore durante il rapporto sessuale ed eiaculazione, o dolore durante l’attività fisica. Persistente per mesi o anni, la causa definitiva della PVPS è sconosciuta. Una teoria è che la vasectomia closed-ended causa un accumulo di pressione che porta ad infiammazione, gonfiore, pressione e dolore.

Le tecniche di vasectomia open-ended possono ridurre il rischio di PVPS. Alcuni trattamenti per la PVSP includono farmaci, trattamento psichiatrico e attuazione di un blocco nervoso per ridurre il dolore. I medici hanno inoltre cercato di trattare la PVPS con un intervento chirurgico di inversione della vasectomia, ma alcuni uomini hanno avuto bisogno di due inversioni prima di provare sollievo dal dolore.

La vasectomia e il rischio di cancro

Mentre alcuni studi hanno dimostrato una correlazione tra vasectomia e il rischio di cancro alla prostata, altri non l’hanno fatto. Attualmente la comunità medica è unanime nel dire che l’operazione non aumenta il rischio di problemi alla prostata e tumori.

I possibili fallimenti dell’intervento

Molti di noi hanno ascoltato storie talvolta tristi o divertenti di coppie rimaste incinte dopo che l’uomo aveva subito una vasectomia.

Anche se questa operazione è un metodo di controllo delle nascite altamente efficace, non è a prova di fallimento. Raramente, uomini che hanno subito una vasectomia, generano figli dopo l’intervento.

Possibili ragioni per questo fallimento includono:

  • Non usare un metodo contraccettivo per i primi mesi dopo l’intervento chirurgico.
  • Usare un metodo contraccettivo che fallisce.
  • Il dotto deferente si ricollega dopo l’intervento.

La gravidanza indesiderata

Quando i dottori osservarono i tassi di gravidanza delle donne dopo la vasectomia dei loro partner, il rischio di fallimento dell’intervento sembrava essere di circa 10 su 1000, o una possibilità dell’1% di rimanere incinta entro diversi anni dopo la vasectomia. Molte di queste gravidanze accidentali avvenivano entro sei mesi dopo l’intervento, metà delle gravidanze entro tre mesi dalla procedura, durante il periodo fertile. Ricorda: ci vogliono diversi mesi per far si che lo sperma sia completamente svuotato dal corpo di un uomo dopo l’operazione. Questo ribadisce l’importanza dell’essere cauti ed usare un secondo metodo contraccettivo per diversi mesi.

Il fenomeno della ricanalizzazione

Questo ancora non spiega un certo numero di gravidanze avvenute post-vasectomia. Come può tale intervento fallire se una coppia evita il sesso durante il periodo fertile? Una spiegazione è il fenomeno chiamato ricanalizzazione, che può verificarsi dopo la vasectomia. Durante la ricanalizzazione, una massa di cellule inizia a crescere tra le due estremità tagliate dei dotti, e il dotto deferente è quindi in grado di riconnettersi permettendo allo sperma di viaggiare tra i vasi ancora una volta.

Spesso un uomo non sa che è avvenuto ciò, fino a che non si verifica una gravidanza. A volte, la ricanalizzazione viene diagnosticata quando un’analisi di routine dello sperma post-vasectomia fallisce, ma altre volte si verifica anni dopo l’intervento. Qualche volta, i dottori durante l’operazione chirurgica tagliano una piccola parte del dotto deferente, per prevenire questa rara complicazione.

Riflessioni prima dell’intervento

Dopo aver letto questo articolo, potresti sentirti pronto per l’intervento. Dopotutto, se cambiassi idea in seguito, potresti sempre sottoporti ad un intervento di inversione della vasectomia, giusto? O magari avrai un po’ di sperma congelato in una banca dello sperma, in caso decidessi di volere altri bambini un giorno. Nonostante queste misure di sicurezza siano allettanti, la maggior parte dei dottori ti consiglia di riflettere ulteriormente prima di sottoporsi all’intervento.

Inversioni di vasectomia

Mentre alcuni uomini sono in grado di generare figli dopo l’inversione della vasectomia, molte inversioni non funzionano. Le banche del seme non sono sempre raggiungibili. Sono state conosciute per aver perso di tanto in tanto dei campioni di seme. Gli esperti raccomandano agli uomini di considerare l’intervento come un metodo contraccettivo solo se sono sicuri al 100% che non vogliono avere figli.

Prima di sottoporti a questa procedura, dovresti pensare al tuo futuro. Molti uomini divorziano e si risposano dopo l’intervento e successivamente desiderano di avere altri figli con una nuova partner. Quando l’inversione della vasectomia non funziona, questo può generare frustrazione e delusione.

Sterilizzazione chirurgica femminile

Se è la tua partner quella che spinge verso l’intervento, perché non vuole rimanere incinta, potresti parlarle della legatura delle tube. Si tratta di un intervento chirurgico più lungo, più intenso e costoso e presenta più rischi ed effetti collaterali.

Per questi motivi, e poiché le percentuali di successo della vasectomia e della legatura delle tube sono simili, molte coppie scelgono la vasectomia come metodo di sterilizzazione. La decisione di sottoporsi ad un intervento chirurgico di sterilizzazione è altamente personale. Dovrebbe essere discusso approfonditamente con il proprio partner e gli operatori sanitari.

Anche se la vasectomia è meno complicata e meno rischiosa della sterilizzazione chirurgica femminile, molte più donne che uomini sono state sterilizzate negli Stati Uniti e in tutto il mondo, con un rapporto di quasi tre su uno.

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