Appendice: come capire quanto è infiammata

L'appendice infiammata può diventare un grave problema se si sottovalutano i sintomi.

L’appendicite è un’infiammazione improvvisa e rapida dell’appendice, ossia un piccolo organo a forma di sacchetto allungato che si trova in basso nella zona destra della pancia. L’appendice si può infiammare a tutte le età, ma si manifesta in prevalenza tra i 6 e i 30 anni.

Come capire quanto è infiammata l’appendice

Per capire quando l’appendice è infiammata è necessario riconoscere i sintomi iniziali. Uno dei principali è senza dubbio il senso di malessere generale spesso accompagnato da una lieve febbre. Un altro sintomo comune sono i dolori addominali localizzati in particolare intorno all’ombelico.

Durante le 12-24 ore successive alla comparsa dell’infiammazione, il dolore si sposta verso il basso e si insidia tra l’ombelico e l’osso dell’anca.

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Spesso il dolore diventa molto intenso e questo spinge il soggetto ad addottare posizioni statiche come quella che prevede di tenere le cosce flesse sul bacino. In caso di tosse e di respiri intensi, il dolore diventa ancora più forte e rischia di essere insopportabile.

A volte i sintomi comprendono anche disturbi gastrointestinali. Nei bambini è molto frequente il vomito e soprattutto la diarrea che precede una fase si arresto dell’emissione di gas e di feci.

Molto di frequente appare anche la rigidità della parete addominale come segno della presenza di appendicite.

Quando s’infiamma?

Può succedere che l’appendice si ostruisca e di conseguenza compaia un’infiammazione. Di solito i problemi derivano dall’intrappolamento di materiali come muco, fecelomi, parassiti intestinali, corpi estranei come semi dei frutti oppure residui di cibo.

L’ostruzione dell’appendice può dipendere anche da una crescita eccessiva di tessuto linfatico o addirittura da tumori locali.

L’infiammazione dell’appendice può derivare anche da malattie infiammatorie dell’intestino come il morbo di Crohn o la colite ulcerosa.

All’interno dell’appendice ostruite, la flora microbiotica resta intrappolata e inizia a moltiplicarsi favorendo in tal modo lo sviluppo di un’infezione localizzata in quell’area. A questo fatto segue una risposta immunitaria che determina il richiamo dei globuli bianchi allo scopo di risolvere la soluzione. I globuli bianchi agiscono inglobando i patogeni e formando pus che si accumula dentro all’appendice.

Si tratta di una grave emergenza perchè la rottura dell’appendice porta alla diffusione dell’infezione al peritoneo e agli organi presenti nell’addome. La peritonite generalizzata è a complicanza più grave dell’appendicite e rischia di portare alla morte. Proprio per questo motivo si comprende la necessità di agire in fretta allo scopo di risolvere il problema. Nel caso di rottura dell’appendice viene effettuata un’operazione allo scopo di far tornare in salute il paziente. Dopo qualche giorno dall’intervento il paziente viene dimesso e sono necessarie fino a due settimane per avere un recupero completo.

Scritto da Elisa Cardelli
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