Covid: cos’è la variante giapponese?

Una nuova mutazione di Coronavirus è stata scoperta a Tokyo in quattro persone provenienti dal Brasile. Scopriamo i dettagli della variante giapponese.

Le varianti di Covid-19 presenti nel mondo sono davvero molte. Tra queste, una delle ultime scoperte è la variante giapponese. Questa mutazione del virus è stata scoperta per la prima volta a Tokyo in quattro persone provenienti da un viaggio in Brasile.

Una di queste persone è stata ricoverata dopo aver riportato alcune difficoltà respiratorie acute. Vediamo cosa si conosce di questa nuova variente.

Variante giapponese: i dettagli

Una nuova mutazione di Coronavirus è stata scoperta in Giappone all’inizio del 2021. Della variante giapponese si conoscono ancora pochi dettagli, ma il timore che possa somigliare alle mutazioni inglese e sudafricana è molto reale. Anche questa variante infatti potrebbe risultare particolarmente contagiosa per via di una carica virale molto elevata.

La mutazione in questione è stata individuata per la prima volta in quattro persone, di età compresa tra l’adolescenza e i 40 anni. I cittadini giapponesi sono risultate positive al nuovo ceppo poco dopo l’arrivo all’aeroporto Haneda di Tokyo, il 2 gennaio scorso. I quattro provenivano da un viaggio in Brasile. L’uomo di 40 anni è stato ricoverato in ospedale dopo aver riportato alcuni problemi respiratori acuti, altri due hanno riferito di provare solo male alla gola e febbre mentre il ragazzo adolesciente non ha alcun sintomo.

Il direttore sanitario del National Institute of Infectious Diseases, Takaji Wakita, ha spiegato che la variante nipponica presenta alcune differenze anche rispetto alle altre mutazioni fin ora scoperte. Purtroppo però ci sono anche alcune somiglianze rispetto alla variante inglese e alla variante sudafricana che renderebbero questo ceppo particolarmente contagioso. Lo scienziato ha anche rassicurato sottolineando che le mutazioni sono normali nei virus.

Il direttore del Genomics UK Consortium (COG-UK), dottor Sharon Peacock, ha spiegato che la proteina Spike, quella che si lega alle cellule umane, ha già subito molte mutazioni.

Delle diverse mutazioni, quella inglese è per ora quella che si sta diffondendo in maniera più preoccupante sempre a causa di un’elevata carica virale.

Scritto da Elisa Cardelli
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