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Curcuma: effetti collaterali e controindicazioni

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La curcuma è una sostanza molto importante per il nostro corpo. In alcuni casi però, può dare effetti collaterali e controindicazioni, perciò occorre fare molta attenzione.

Esistono dei casi in cui non dobbiamo assumere la curcuma. In caso di sovraddosaggio infatti può creare fastidiosi effetti collaterali. Cerchiamo di capire assieme quali sono e come evitarli.

Quando non assumere la curcuma

Chiamata anche “zafferano delle Indie”, la curcuma ha senza dubbio effetti molto benefici. Oltre che per insaporire i nostri piatti, viene usata anche in capsule o compresse dall’effetto immediatamente benefico. Va a migliorare il funzionamento di stomaco e di intestino e inoltre aiuta a combattere contro l’odiato colesterolo, il nostro nemico assoluto, andandolo a ridurre nel nostro sangue.

Se quindi non vogliamo assumere antidolorifici o antinfiammatori, possiamo considerare la curcuma come un nostro alleato. Per le donne che soffrono di dolori mestruali, ad esempio, essa rappresenta una vera e propria panacea per tutti i mali, avendo la facoltà di ridurre facilmente la cefalea e i crampi muscolari.

Esistono, però, dei casi in cui è meglio non assumere la curcuma. Quali sono? Il suo utilizzo può essere deleterio per il nostro organismo, specialmente se la consumiamo in quantità altamente eccessiva. Le persone che soffrono di calcoli biliari, ad esempio, non dovrebbero assumere né la curcuma né il curry, poiché i sintomi potrebbero andare a peggiorare la situazione. E’ necessario inoltre evitare questa spezia in caso di ernia iatale, di bruciori di stomaco, di presenza di ulcere a livello gastrico e nei casi in cui si soffra di sindrome del colon irritabile, in quanto le spezie possono essere molto dannose alle mucose presenti nei nostri organi.

In genere, le persone in buona salute possono assumere la curcuma senza particolari controindicazioni. L’assunzione può essere considerata priva di rischi per la maggior parte degli individui. Dobbiamo, però, stare attenti anche a chi ha problemi alla cistifellea: chi ne soffre dovrebbe stare attento a non assumerla almeno sotto forma di integratori alimentari. Via libera invece una tantum al consumo di curcuma con l’alimentazione, sempre però senza esagerare. Inoltre, per l’effetto anticoagulante, dobbiamo stare attenti a somministrarla a coloro che hanno problemi relativi alla coagulazione del sangue.

Se state già assumendo dei farmaci, per evitare particolari incroci è sempre meglio chiedere consiglio ad un medico prima di iniziare la cura con integratori a base di curcuma. Anche per quanto riguarda i casi di gravidanza e di allattamento, occorre sempre evitare l’assunzione di curcuma. Oltretutto, in caso di effetti collaterali come nausea e diarrea è sufficiente ridurre le dosi o se è grave interrompere immediatamente il trattamento per tornare subito ai livelli di normalità.

Effetti collaterali del sovraddosaggio

Come in tutti i casi, il sovraddosaggio di curcuma può provocare effetti collaterali di vario genere che spesso si traducono in nausea, mal di stomaco, dolori addominali, diarrea e, in casi rari, in vomito. Dobbiamo cercare, quindi, di evitare il sovraddosaggio per non incorrere in questi fastidiosi e dolorosi effetti.

Quanta curcuma consumare, anche a livello di integratori, al giorno per non incorrere in sovraddosaggio? Si consiglia di non superare la dose giornaliera che si attesta in 2 cucchiaini da caffé al giorno. In caso di capsule o di compresse, chiedere sempre consiglio all’erborista o al farmacista di fiducia e attenersi a ciò che viene scritto sulla confezione, per evitare problematiche di vario genere.

Per facilitarne il suo assorbimento, spesso viene associata ad elementi come il té verde, il pepe nero e l’olio d’oliva. Se viene assunta con queste spezie però dobbiamo considerare che spesso il suo assorbimento viene notevolmente potenziato. Allo stesso tempo tuttavia l’associazione di questi elementi può ridurre l’eliminazione dal nostro corpo di alcune sostanze importanti, come la fenitoina, il propanololo e la teofillina.

Alcuni, per raggiungere effetti più marcati, consigliano l’estratto secco di curcuma, che contiene al minimo il 4% di curcumina. La dose giornaliera dovrebbe andare dagli 8 ai 10 mg per ogni kg di peso corporeo. In genere, viene assunta preferibilmente lontana dai pasti, per avere effetti migliori e più veloci. La curcumina viene ben tollerata anche da chi presenta problemi al fegato, avendo una bassa tossicità.

La curcuma è, inoltre, una sostanza dall’azione coleretica, ovvero che va a stimolare la produzione della bile. Contiene buonissime dosi di vitamina C, cosa che la rende particolarmente antiossidante. Sono note, inoltre, le sue proprietà antisettiche, colagoghe (stimolanti della colecisti) e addirittura epatoprotettivo. Può essere anche uno stimolante dell’appetito.

Ci sono molte persone che affermano che la curcuma sia protettrice anche nei confronti di diverse forme di cancro. Non solo: farebbe bene anche contro la sinusite, l’osteoporosi assieme alla menopausa e anche al diabete. Nella medicina ayurvedica e in quella tradizionale cinese difatti è una sostanza che non manca mai.

Addirittura, esiste anche l’olio essenziale di curcuma, che spesso viene utilizzato per il suo potere estremamente riscaldante. La curcuma non manca mai nemmeno nei cosmetici: esistono infatti creme per il corpo, creme per il viso contro l’acne, creme anti cellulite che vedono come ingrediente fondamentale proprio la curcuma, per il suo potere disintossicante, detossinante e soprattutto depurativo.

Curcuma in compresse e integratori naturali

La curcuma può essere assunta in compresse ma non solo. L’ideale è quello di inserirla nella nostra alimentazione base, così come fanno gli orientali da molti anni. La nostra cucina tradizionale italiana, però, non sempre si sposa bene con l’uso di queste spezie e inoltre non possiamo certo ingerire grossi quantitativi di curcuma al giorno. Per questo motivo, spesso si utilizzano integratori di curcuma in tavolette o capsule.

Dove possiamo acquistarla? Quella in polvere è facilmente reperibile negli scaffali dei supermercati o nei negozi di spezie orientali, per avere un sapore più deciso e intenso. La curcuma come integratore, invece, è possibile reperirla tranquillamente in farmacia, in erboristeria e nei negozi online. Su Internet ad esempio, esistono molti negozi online che mettono in vendita questa preziosissima spezia. Le compresse sono ovviamente a base di curcumina, l’elemento essenziale della curcuma e quello che vanta maggiori proprietà benefiche. In molti tipi di integratore, proprio sull’etichetta si troverà scritta la percentuale di curcuminoidi che è contenuta nella polvere (estratto secco) sotto qualsiasi forma, come le pastiglie, le capsule ed infine le compresse. Il curcuminoide più abbondante nella curcuma, quindi, è rappresentato dalla curcumina.

Il miglior integratore presente sul mercato disponibile solo sul sito del distributore ufficiale è Piperina e Curcuma Plus, composto da ingredienti 100% naturali che ha ottimi benefici il dimagrimento. Inoltre apporta all’organismo molteplici benefici tra cui

  • Dimagrimento
  • Recupero delle energie
  • Brucia ed elimina grassi superflui
  • Tiene il peso sotto controllo

Tutto questo è possibile grazie ai suoi ingredienti completamente naturali tra cui

  • la Curcuma
  • la Piperina
  • il Silicio colloidale

Piperina e Curcuma Plus è un prodotto completamente naturale, e rispetto agli altri integratori non ha particolari controindicazioni o effetti collaterali. Non è il sostituto di nessuna alimentazione, quindi si consiglia di seguire una dieta in base alle esigenze fisiche di ognuno. E’ un prodotto della Natural Fit che non deve essere assunto dai bambini, le donne in stato di gravidanza e coloro che soffrono di patologie renali, epatiche e cardiocircolatorie. Se siete interessati al prodotto cliccate qui o sulla seguente immagine

piperina e curcuma

Dopo aver introdotto il miglior integratore dimagrante presente sul mercato, è necessario fare una serie di considerazioni. La curcuma consumata,viene degradata molto facilmente, in quanto è caratterizzata da un basso assorbimento orale. Viene quindi metabolizzata in modo molto rapido e, di conseguenza, inattivata dal nostro organismo.

Nel nostro corpo, quindi, si va a creare un composto inattivo che viene chiamato glucoronato. Come fare per ridurre al minimo questa cosa? Dobbiamo cercare alcune strategie per poter aumentare in modo sensibile la biodisponibilità del principio attivo noto come curcumina. Dobbiamo, più nello specifico, aumentare l’assorbimento di essa e cercare di evitare la resistenza al processo di inattivazione. Per farlo, spesso si consiglia l’associazione di un’altra sostanza, che è la lecitina di soia. Questa è un grasso di origine naturale che, legandosi alla curcuma, la fa arrivare direttamente nelle cellule intestinali evitandone l’inattivazione creata dal composto chiamato glucoronato.

In questo modo, avremo un maggiore assorbimento della curcumina, una minore degradazione di essa e la standardizzazione della polvere di curcuma ottenuta: sapremo così davvero quanta curcumina si stia davvero assumendo. La curcumina, infatti, è scarsamente solubile in acqua e ha uno scarso assorbimento. La sua distribuzione all’interno dell’organismo non avviene in modo semplice e, quindi, si possono creare questi tipi di problemi.

Nel corso degli anni, però, i ricercatori hanno provato a realizzare integratori contenenti curcumina sempre più biodisponibili rispetto alla molecola originale, in modo da facilitare l’intero processo. Il tutto, però, risulta essere ancora oggetto di numerosi studi, purtroppo non ancora del tutto conclusi. Perché si possano avere benefici, è necessario continuare ad assumere la curcuma in modo continuo per almeno 2 o 3 mesi, prima di poter dire se davvero funziona effettivamente oppure no.

Questo è quindi tutto ciò che dobbiamo sapere circa gli effetti collaterali della curcuma, anche riferiti al suo sovraddosaggio. Seguendo scrupolosamente le avvertenze indicate sulle confezioni degli integratori che andremo ad acquistare ci sarà la possibilità di avere molti meno effetti collaterali.

Come in tutte le cose, è sufficiente avere un po’ di buonsenso e dobbiamo sempre evitare di fare di testa nostra: non abbiate paura a chiedere consiglio al vostro medico se volete iniziare una cura a base di curcuma attraverso gli integratori. Lui saprà dirvi, considerando la vostra storia personale, se tale cura può essere adatta a voi oppure no. L’effetto della curcuma sul vostro corpo, come abbiamo avuto modo di vedere, può essere davvero benefico se ci atteniamo alle dosi e alle modalità indicate, grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche.

Se comprate gli integratori su Internet, inoltre, state sempre attenti alle possibili frodi, che purtroppo sul web sono all’ordine del giorno. Il rischio è evitabile scegliendo metodi di pagamento sicuri e tracciabili, come la Poste Pay, il Pay Pal, il contrassegno o il bonifico bancario; fate inoltre attenzione a scegliere siti conosciuti e particolarmente affidabili, magari che abbiano anche un servizio di valutazione degli acquisti tramite feedback inviati dagli utenti, al fine di rendere sempre meno frequenti le frodi online.

Per quanto riguarda Curcuma e Piperina Plus, l’unico modo per acquistarlo essendo un prodotto esclusivo è tramite il sito del distributore ufficiale, compilando il modulo e inviando l’0rdine così sarà possibile usufruire della promozione di due prodotti al prezzo di 49 Euro. Non è possibile acquistarlo nè in farmacia nè al supermercato, tantomeno su Amazon e Ebay. La spedizione è gratuita e il pagamento può avvenire in contanti direttamente alla consegna del prodotto in modo completamente sicuro.

Per ulteriori approfondimenti consigliamo la lettura del seguente articolo.

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