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Decorso dell’influenza nei bambini: i sintomi e la durata

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Come avviene il decorso dell'influenza nei bambini? I sintomi e la durata.

L’influenza che arriva in concomitanza della stagione invernale può avere sintomi e decorsi molto simili a quelle delle stagioni passate: l’influenza, infatti, risulta essere di entità molto simile alla passata seppur con qualche differenza spiccata nei sintomi e nella sua durata. In questo articolo approfondiremo le caratteristiche principali dell’influenza, con un particolare focus specifico sul decorso nei bambini.

I bambini e l’influenza

Come capita per le fasce più deboli, i bambini, chi ha patologie pregresse e gli anziani sono quelli maggiormente colpiti dall’influenza: è consigliato proprio a queste categorie, infatti, il sottoporsi al vaccino antifluenzale, in modo tale che si possa evitare il contagio o svilupparla in maniera più leggera rispetto al normale. Qui di seguito, ecco alcune caratteristiche di questa influenza, e come si sviluppa nei bambini:

I sintomi

È stato rilevato che nei bambini i sintomi influenzali siano particolarmente più acuti.

Tra questi sintomi, troviamo sicuramente la presenza di febbre, che può raggiungere temperature anche piuttosto alte (superiori ai 38°) che si potrà accompagnare ai classici brividi febbrili e sudorazione eccessiva. Alcuni degli altri sintomi registrati sono:

Mal di testa, specialmente se non legato a motivi fisiologici;

Malessere generale, accompagnato da dolori muscolari, ossei;

Sintomi da raffreddore, accompagnati da nausea e vomito;

Inappetenza seppur non si sia mangiato nulla.

Nei bambini, sarà altresì presente anche il sintomo del pianto, soprattutto in quelli molto piccoli che non possono e non riescono ad esternare cosa stanno provando a parole. Nei casi più gravi, sono anche state riscontrate diverse infezioni di tipo batterico a carico dei polmoni, con sinusiti e problematiche respiratorie di genere.

La durata

Seppur i sintomi sopraelencati siano rilevati in forme più acute rispetto all’anno precedente, la durata influenzale rimane invariata: sarà di circa una settimana.

Per agevolare e facilitare la guarigione, i genitori potranno avvalersi di diversi modi per contrastare l’influenza e prevenire i sintomi più fastidiosi, tra cui:

– Cercare di far fare al bambino un sonno regolare, che sia di almeno 8 ore;

Prevenire gli sbalzi di temperatura mediante l’utilizzo di abbigliamento adeguato alla temperatura corrente;

– Dare un’alimentazione che sia bilanciata e salutare, comprendendo vitamine, sali minerali e fibre per quanto sia possibile.


Quando è il caso di chiamare il medico

Nella maggior parte dei casi, l’influenza è una patologia i cui sintomi sono gestibili anche da casa con farmaci antipiretici e riposo. Ma qual è il caso in cui sarà necessario rivolgersi al proprio medico? Alcuni sintomi non saranno da sottovalutare, soprattutto in caso ci siano:

– Variazioni nette della colorazione del bambino, tendente al grigio e blu;

– Impossibilità di fermare il vomito;

Sonnolenza eccessiva e assenza di stimoli, specie se non giustificata;

– Perdita della conoscenza e stati confusionali spiccati;

– La febbre non scende nemmeno dopo aver somministrato gli antipiretici.

Per concludere, è fortemente consigliato il vaccino antinfluenzale nei bambini soprattutto se sono presenti particolari malattie pregresse (specie se coinvolgono il sistema immunitario) o difficoltà respiratorie.

Generalmente, l’influenza è una patologia risolvibile in pochi giorni seppur i sintomi possano destare preoccupazione e paura nei genitori: guardando, però, attentamente lo sviluppo e il decorso della malattia nei bambini, sarete in grado di valutre se sia il caso di consultare un medico o se sia naturalmente in fase di risoluzione.

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