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Diabete di tipo 1: cos’è e quali sono le cause

diabete tipo 1

Cosa differenzia il diabete di tipo 1 da quello di tipo 2 e quali sono le cause scatenanti.

Il diabete è una patologia cronica che colpisce oltre il 6% della popolazione in Italia: la caratteristica principale di questa malattia è la percentuale molto elevata di glucosio nel sangue, chiamata iperglicemia.

Diabete tipo 1: le informazioni generali

L’alterazione dei livelli di glucosio nel sangue è dovuta, essenzialmente, alla quantità o al malfunzionamento dell’insulina, l’ormone che viene prodotto dal pancreas: questo ormone permette di immettere nell’organismo il glucosio che, a sua volta, verrà consumato dalle cellule come fonte di energia per potersi sviluppare e svolgere le loro funzioni primarie.

Questo particolare processo, nel momento in cui viene alterato, permette l’accumulo eccessivo del glucosio nel sangue, creando le problematiche relative al diabete. Esistono due principali tipologie di diabete, ossia il diabete di tipo 1, e il diabete di tipo 2. Mentre il diabete di tipo 2 è la forma più comune della patologia, che comprende oltre il 90% delle persone che soffrono di diabete, il diabete di tipo 1 è la tipologia più rara, comprendendo circa il 10% di chi sviluppa la patologia, e la sua comparsa differisce anche per il decorso e le motivazioni.

Come si sviluppa il diabete di tipo 1

L’incidenza del diabete di tipo 1 colpisce specialmente le persone in giovanissima età: tende a svilupparsi soprattutto durante il periodo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Nel diabete di tipo 1, a differenza del tipo 2 che il pancreas produce insulina ma l’organismo non so come utilizzarla, il pancreas non produce l’insulina poiché si distruggono le cellule ß: queste cellule sono le uniche che potrebbero permettere il crearsi dell’insulina, ed è per questa ragione che sarà necessario apportare la giusta dose di insulina nel corpo attraverso l’utilizzo di iniezioni apposite, per tutto l’arco della vita.

Questo tipo di diabete viene classificato tra le più importanti patologie non solo croniche, ma anche chiamate “autoimmuni”: infatti, è l’organismo stesso che ha una reazione eccessiva e dannosa verso sé stesso, compromettendo le varie risposte immunitarie.

Le cause

Tutt’oggi, le cause che scatenano la comparsa del diabete di tipo 1 sono del tutto ignote: la sua stessa comparsa e il progredire dei sintomi possono cambiare sensibilmente da caso a caso, in quanto la velocità con cui si distruggono le cellule ß può essere variabile, permettendo così di far sviluppare velocemente, o rallentare, il progredire della malattia.

Secondo diverse statistiche, sono soprattutto le persone più giovani, come i bambini, ad avviare un processo molto rapido della distruzione delle cellule ß, mentre negli adulti risulta esserci un rallentamento.


Seppur la causa sia sconosciuta, è stato riscontrato che nel sangue viene registrata la presenza di anticorpi che vanno contro gli antigeni presenti delle cellule, più nello specifico quelle che producono l’insulina: è per questo motivo che si ha una risposta autolesionista da parte dell’organismo, facendo in modo che il sistema immunitario dia ordine di distruggere queste cellule.

Un’altra motivazione del perché possa comparire il diabete di tipo 1 è certamente una determinata predisposizione genetica: è proprio attraverso la trasmissione dei geni che si può avere una risposta immunitaria simile a quella dei genitori.

I sintomi

Poiché nell’organismo viene a mancare, in maniera silenziosa, l’insulina, si potrebbero riscontrare diversi campanelli d’allarme che dovrebbero indurre a esami approfonditi per individuare prontamente la malattia in corso.

Il fatto che l’organismo non riesca a utilizzare il glucosio, e di conseguenza permettere il giusto apporto di energia al corpo, si può verificare dei cambiamenti particolari, come ad esempio un sensibile aumento del volume dell’urina, e una spiccata sensazione di sete: anche il fatto che si perda peso velocemente, senza particolari motivazioni, può essere indice del fatto che il corpo non riesca a trattenere le sostanze di cui ha bisogno per poter vivere.

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