Donazione di organi e CIE: perché molti decidono all’ultimo minuto

Un'indagine registra scarsa consapevolezza: molti rispondono 'no' o si astengono davanti allo sportello; la campagna 'Dai voce al tuo sì' vuole migliorare l'informazione

L’indagine commissionata al Noto Sondaggi dal Centro nazionale trapianti mette in luce un dato significativo: circa il 40% degli italiani non sa che, quando rinnova la carta d’identità, può esprimere una preferenza sulla donazione degli organi e dei tessuti. Questo vuoto informativo porta molte persone a prendere una decisione affrettata nello sportello comunale, senza la dovuta riflessione preventiva. La rilevazione è stata presentata insieme al nuovo spot della campagna nazionale, lanciata dal Ministero della Salute e dal Centro nazionale trapianti, in occasione della Giornata nazionale della donazione d’organi del 19 aprile.

Decisioni all’ultimo minuto: rischi e numeri

Il dato più preoccupante riguarda le scelte prese all’ultimo momento: il 58% di chi ha detto “no” alla donazione lo ha fatto proprio davanti allo sportello comunale, e quasi il 80% di chi si è astenuto ha fatto la stessa scelta nell’ufficio. Queste risposte impulsive aumentano la probabilità che la volontà del cittadino non venga espressa con consapevolezza o che sia influenzata da incertezze momentanee. È importante distinguere tra il momento del rinnovo del documento e il processo di informazione personale, perché la qualità della scelta ha conseguenze concrete per la disponibilità di organi per i trapianti.

La campagna e lo spot

Lo spot intitolato “Dai voce al tuo sì. Scegli di donare”, con la partecipazione dell’attore e doppiatore Luca Ward, è stato programmato per due settimane, dal 12 al 25 aprile, su reti nazionali, molte emittenti locali, piattaforme online e stazioni radio. L’obiettivo dichiarato è contrastare la disinformazione su temi come i presunti limiti di età per la donazione e ricordare che è sempre possibile modificare la propria dichiarazione di volontà. La campagna è pensata per spiegare in modo chiaro che la scelta al rinnovo della carta è un atto di solidarietà che può salvare o migliorare vite umane.

Messaggio istituzionale e inviti alla riflessione

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha invitato i cittadini a recarsi al Comune già informati, sottolineando che chi in passato ha scelto di opporsi o di astenersi può modificare in qualsiasi momento il proprio orientamento. Sul piano operativo, il direttore del Centro nazionale trapianti, Giuseppe Feltrin, ha sottolineato la difficoltà di prevedere come l’introduzione dell’obbligatorietà della Carta d’identità elettronica (CIE) a partire da agosto 2026 influenzerà le dichiarazioni, auspicando che la campagna aiuti a evitare decisioni prese senza adeguata informazione.

Dati aggiornati e tendenze recenti

A livello nazionale, i numeri aggiornati al 15 aprile 2026 mostrano quasi 27 milioni di dichiarazioni di volontà: i consensi rappresentano il 67,9%, mentre le opposizioni sono al 32,1%. Nel primo trimestre del 2026, su oltre 2,5 milioni di CIE rilasciate ai maggiorenni, più di 1,5 milioni di cittadini ha espresso una scelta; tra questi il 61,1% ha dato il consenso alla donazione e il 38,9% si è opposto. Negli ultimi anni si osserva una crescita delle opposizioni: 40,1% nel 2026, 36,3% nel 2026 e 31,5% nel 2026.

Differenze regionali

Le Regioni del Sud presentano tassi di opposizione più elevati rispetto alla media nazionale, anche se l’aumento dei “no” registrato negli ultimi due anni ha interessato tutte le regioni. Per chi desidera approfondire i dati, le dichiarazioni di volontà sono disponibili in tempo reale, suddivise per regione, provincia e comune, sulla piattaforma istituzionale trapianti.sanita.it, uno strumento utile per analisi locali e per la pianificazione delle attività di sensibilizzazione.

Cosa può fare il cittadino

Per evitare decisioni impulsive è consigliabile informarsi prima di recarsi all’ufficio comunale: consultare fonti ufficiali, parlare con associazioni del settore o visitare il sito del Centro nazionale trapianti può aiutare a formare un’opinione consapevole. Ricordiamo che la dichiarazione resa al momento del rinnovo della carta è modificabile: chi ha scelto il “no” può convertirlo in un “sì” in qualsiasi momento. L’invito finale è a considerare la scelta come un atto di responsabilità collettiva e a utilizzare le risorse informative messe a disposizione dalle istituzioni.

In sintesi, la combinazione di rinnovi massicci per l’introduzione della CIE e la scarsa informazione preliminare spiega perché molte decisioni accadono all’ultimo istante; la campagna nazionale vuole ridurre questa impropria fretta decisionale e favorire scelte basate su conoscenza e riflessione.

Scritto da Sara Rinaldi

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