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Enfisema Polmonare: per predirlo basta un semplice esame del sangue

enfisema polmonare

L’enfisema polmonare è una patologia che, causando la distruzione degli alveoli polmonari, può portare alla morte. Per questo è molto importante la prevenzione e in particolar modo la diagnostica precoce. E proprio a questo scopo voglio condividere una ricerca portata avanti da alcuni ricercatori del NewYork-Presbyterian Hospital/Weill Cornell Medical Center. Secondo i quali la patologia può essere scoperta in tempo con un semplice esame del sangue. Un passo avanti molto importante, poiché l’enfisema è una delle patologie che, attualmente, è la quarta causa di morte tra gli americani. La prevenzione, a questo punto, potrà essere molto più capillare e veloce.

Cos’è l’enfisema polmonare?

L’enfisema è una condizione che fa parte delle malattie che interessano i polmoni. Classificata tra quelle di tipo polmonare ostruttivo. Caratterizzata da un progressivo e irreversibile danno agli alveoli, le piccole unità polmonari in cui avviene lo scambio ossigeno-anidride carbonica.
Con la progressione dell’enfisema gli alveoli si trasformano in sacche più grandi e irregolari, con buchi all’interno delle pareti.

Il risultato pratico è che la superficie polmonare diminuisce e, conseguentemente, diminuisce anche la quantità di ossigeno che raggiunge il sangue.
L’organismo non è cioè più in grado di assorbire la quantità di ossigeno necessaria e compaiono così tosse cronica e difficoltà respiratorie durante l’esercizio fisico.

La causa più comune è sicuramente il fumo di sigaretta. Smettere di fumare è la miglior prevenzione praticabile, nonché la cura più efficace per rallentare il peggioramento della malattia.

Il trattamento farmacologico è basato sulla gestione dei sintomi. Varia in base alla gravità di quest’ultimi. A disposizione dei medici e dei pazienti troviamo farmaci uso orale, da inalare e l’ossigeno.

La terapia può arrestare la progressione dell’enfisema, ma non può far scomparire le lesioni già presenti.

Polmoni

I polmoni sono due grandi organi situati nel petto che fanno parte dell’apparato respiratorio.

L’aria entra nel corpo attraverso il naso o la bocca, passa attraverso la trachea e i bronchi per giungere quindi ai polmoni.

Quando inspiriamo, i polmoni si espandono con l’aria ed in questo modo il corpo riceve l’ossigeno, mentre quando espiriamo l’aria esce da questi organi ed il corpo si libera dell’anidride carbonica.

Il polmone destro è costituito da tre parti (lobi), mentre quello sinistro è più piccolo ed è costituito da due soli lobi.

Lo scambio di gas avviene in un mosaico di cellule specializzate che formano delle piccole sacche d’aria chiamate alveoli.
All’interno del torace due sottili strati di tessuto (pleura) li avvolgono separandoli dagli altri organi e permettendone il movimento

Introduzione

L’enfisema è una condizione che fa parte delle malattie che interessano i polmoni, classificata tra quelle di tipo polmonare ostruttivo; è caratterizzata da un progressivo e irreversibile danno agli alveoli, le piccole unità polmonari in cui avviene lo scambio ossigeno-anidride carbonica.
Con la progressione dell’enfisema gli alveoli si trasformano in sacche più grandi e irregolari, con buchi all’interno delle pareti; il risultato pratico è che la superficie polmonare diminuisce e, conseguentemente, diminuisce anche la quantità di ossigeno che raggiunge il sangue.
L’organismo non è cioè più in grado di assorbire la quantità di ossigeno necessaria e compaiono così tosse cronica e difficoltà respiratorie durante l’esercizio fisico.

La causa più comune è sicuramente il fumo di sigaretta e smettere di fumare è la miglior prevenzione praticabile, nonché la cura più efficace per rallentare il peggioramento della malattia.

Il trattamento farmacologico è basato sulla gestione dei sintomi e varia in base alla gravità di quest’ultimi; a disposizione dei medici e dei pazienti troviamo farmaci uso orale, da inalare e l’ossigeno.

La terapia può arrestare la progressione dell’enfisema, ma non può far scomparire le lesioni già presenti.

Polmoni

I polmoni sono due grandi organi situati nel petto che fanno parte dell’apparato respiratorio.

L’aria entra nel corpo attraverso il naso o la bocca, passa attraverso la trachea e i bronchi per giungere quindi ai polmoni.

Quando inspiriamo, i polmoni si espandono con l’aria ed in questo modo il corpo riceve l’ossigeno, mentre quando espiriamo l’aria esce da questi organi ed il corpo si libera dell’anidride carbonica.

Il polmone destro è costituito da tre parti (lobi), mentre quello sinistro è più piccolo ed è costituito da due soli lobi.

Lo scambio di gas avviene in un mosaico di cellule specializzate che formano delle piccole sacche d’aria chiamate alveoli.
All’interno del torace due sottili strati di tessuto (pleura) li avvolgono separandoli dagli altri organi e permettendone il movimento.

Cause

La causa principale e più frequente di comparsa di enfisema è senza dubbio il fumo, ma la malattia può derivare anche dall’esposizione prolungata ad altre sostanze aeree irritanti, come ad esempio:

  • inquinanti,
  • fumi e polveri industriali.

In rari casi l’enfisema è causato dalla carenza ereditaria di una particolare proteina che protegge le strutture elastiche dei polmoni: in questo caso si parla di enfisema da deficit di Alfa 1-antitripsina.

Per capire il tipo di danno possiamo immaginare il polmone come una sorta di spugna, costituito cioè da tanti piccoli buchini dove avviene lo scambio gassoso; l’enfisema è responsabile della distruzione delle pareti che separano i diversi buchi (alveoli), creando così buchi di dimensione maggiore. Il risultato finale è che, a parità di volume (la dimensione del polmone almeno inizialmente non cambia), diminuisce progressivamente la superficie di cellule in grado di assorbire ossigeno e viene quindi progressivamente ridotta la capacità polmonare di respirazione.

Il danno è poi peggiorato quando subentra un graduale e progressivo collasso del polmone, che avviene in una seconda fase.

Fattori di rischio

Tra i fattori che fanno aumentare il rischio di soffrire di enfisema ricordiamo:

  • Sesso.

    Non si rilevano differenze significative fra uomini e donne. Se si prescinde dal fatto che tendenzialmente gli uomini sono più spesso fumatori.

  • Fumo. L’enfisema compare con maggior frequenza nei fumatori, con un rischio che è direttamente proporzionale al numero di anni di fumo e alla quantità di tabacco fumata. Anche l’esposizione al fumo passivo rappresenta un fattore di rischio.
  • Età. L’enfisema viene in genere diagnosticato a un’età compresa tra i 50 e i 70 anni.
  • Esposizione professionale ai fumi o alle polveri.
  • Esposizione all’inquinamento interno ed esterno.
  • Malattie genetiche, in particolare in caso di deficienza nella produzione dell’enzima Alfa-1-anitripsina, una proteina prodotta dal fegato in grado di proteggere i polmoni dai processi infiammatori causati da sostanze volatili irritanti.

Il rischio aumenta nel caso di compresenza di più fattori. Per esempio un soggetto fumatore esposto a polveri industriali, a parità di altri fattori correrà un rischio maggiore rispetto a un soggetto fumatore che viva e lavori in una zona relativamente non inquinata.

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