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Evento culturale a Grosseto celebra gli 800 anni di San Francesco

La Settimana della Bellezza di Grosseto parte il 3 ottobre, proponendo preghiere, mostre e dibattiti: la morte diventa “sorella” per riflettere su vita, arte e fede.

Nel 2026 la Settimana della Bellezza celebra l’ottavo secolo dalla morte di San Francesco d’Assisi. Il tema scelto – la morte intesa come «sorella» – vuole trasformare una paura comune in un’occasione di riflessione profonda, unendo preghiera, arte e cultura. L’iniziativa, promossa dalla Diocesi di Grosseto, si snoda tra chiese, sale espositive e spazi pubblici, offrendo a tutti gli abitanti e ai visitatori la possibilità di partecipare a momenti di incontro che non rimangono a livello teorico.

Programma e incontri: le tappe della Settimana

Il calendario si apre il 3 ottobre con una serata di preghiera in onore del transito di San Francesco. La celebrazione parte dalla Chiesa di San Francesco e si conclude con una processione verso la Cattedrale di Grosseto alle 20:40, guidata dal fra’ Matteo Brena, OFM, e dalla famiglia francescana locale. Il nucleo centrale si svolge dal 24 al 31 ottobre: ogni giorno, nella Cattedrale, nella stessa Chiesa di San Francesco, nella Sala Friuli e nel Polo Culturale Le Clarisse, si alternano incontri tematici mostre, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. La settimana si chiude il 6 novembre con un incontro speciale tenuto dal fra’ Francesco Ielpo, Custode di Terra Santa, che approfondirà il legame tra Francesco, la Terra Santa e le speranze contemporanee.

Mostre gratuite al Polo Le Clarisse

Dal 24 ottobre al 6 dicembre il Polo Culturale Le Clarisse ospita due esposizioni accessibili a tutti. La terra che resta è una mostra fotografica curata da Giovanni Gazzaneo, Edoardo Milesi e Mauro Papa, che rivela la memoria del fotografo Federico Busonero. Parallelamente, Dare volto a Francesco presenta opere di Bruno Ceccobelli e Omar Galliani, interpretando il volto spirituale del santo attraverso linguaggi visivi contemporanei. Entrambe le mostre, gratuite, invitano il pubblico a contemplare il rapporto tra arte, memoria e il concetto di morte.

Le voci che animano l’edizione

Tra gli ospiti figurano fra’ Roberto Pasolini, OFM, biblista della Casa Pontificia, che inaugurerà la settimana il 24 ottobre, e fra’ Francesco Ielpo, la cui esperienza in Terra Santa offrirà una prospettiva internazionale. Il vescovo Bernardino Giordano ha sottolineato l’importanza di vedere i santi come persone di lotta e discernimento, ricordando che anche San Francesco ha dovuto affrontare “un appuntamento” temuto da tutti. Don Pier Mosetti ha definito la morte “una sorella che diventa amica” quando osservata con gli occhi del poverello. L’assessore Luca Agresti ha definito la manifestazione una “festa della bellezza che tocca temi profondi”. Inoltre, la Fondazione Polo Universitario Grossetano partecipa con una conferenza sui francescani in Maremma, curata dal prof. Roberto Farinelli.

Il significato della morte secondo San Francesco

Il messaggio centrale della Settimana ruota attorno alla definizione di morte proposta da San Francesco: una sorella da accogliere con serenità. Nei suoi ultimi giorni, il santo si avvicinò alle tombe dei propri cari con fiducia totale nel Padre, mostrando un abbandono sereno che ancora oggi ispira credenti e non credenti. La Diocesi vuole far emergere questo insegnamento non come dottrina astratta, ma come esperienza concreta, capace di offrire consolazione e una nuova chiave di lettura della vita quotidiana. Attraverso le testimonianze artistiche e i dialoghi interreligiosi, la Settimana della Bellezza invita il pubblico a confrontarsi con la propria percezione della mortalità, trasformandola in un’opportunità di crescita personale e spirituale.

Scritto da Roberto Capelli

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